Corsivo – Quando Berlusconi faceva ridere
Che il pensiero unico del leader unico si trasformi in partito unico non può stupire. Che la cerimonia diventi una cosuccia imperiale sospesa tra Bokassa e “Ok il prezzo è giusto” nemmeno, perché la sostanza culturale è quella, e lo sappiamo. E dunque nel giorno dell’incoronazione del monarca della libertà (la sua), ciò che fa veramente stupore e ci annichilisce è il candore disarmante di chi poteva impedire tutto questo, e non lo fece. Di chi ricorda oggi senza rabbia e senza vergogna, con immutato candore, errori di dimensione storica, però raccontati e stigmatizzati con la leggerezza dell’aneddoto curioso. E si parla dunque qui, come avrete capito, di George W. Violante, il prestigioso dirigente democratico (Pci, Pds, Pd, e succ. mod.) che si comporta esattamente come l’originale, quel poveretto di George W. Bush, uomo che dopo aver devastato il devastabile e fallito tutto il fallibile disse… ops, mi sono sbagliato.
Ecco, in una gustosa intervista pubblicata ieri dal Corriere della Sera, George W. Violante dice proprio questo: perdindirindina! Non capimmo, non vedemmo! La prendemmo a ridere! Quando il cumenda della tivù scese in campo noi pensammo: “Come si permette di irrompere nella nostra politica in modo così sgrammaticato?”.
Mette oggi una discreta rabbia questo insulso fatalismo di George W. Violante, rivela dosi di imperizia, incapacità di lettura della realtà, ignoranza dei fenomeni sociali, e in sostanza di incapacità politica che potrebbero ammazzare un cavallo. E pure un paese. Nessuno capì. Nessuno vide. Ci racconta Violante che “Pecchioli qualcosa intuì”, che forse D’Alema vagamente annusò. Tutto qui: nessuna delle grandi menti luminose e progressive del grande Pci seppe prevedere quel che sarebbe seguito: 15 anni di rovinose sconfitte, il cambiare degli equilibri in senso storico, un’egemonia culturale fatta di Grandi Fratelli e Marie De Filippi. Ed è solo l’inizio. Ops!… mi sono sbagliato, dice George W. Violante. E insieme a lui tutti gli altri.
Si sbagliarono quelli dei patti scellerati che promettevano l’intangibilità della fabbrica del consenso berlusconiano (le tivù non saranno toccate, sempre Violante). Si sbagliarono i George W. D’Alema che andarono a Canossa, provincia di Cologno Monzese, a tranquillizzare i boss del Biscione che la loro azienda era comunque una “risorsa per il paese” (e quelli, geniali, li ricevettero negli studi di Stranamore!). Si sbagliò, più volte e più di tutti, George W. Veltroni, la cui sconfitta ha dimensioni che solo gli storici – forse – avranno il coraggio di affrontare. E insieme si sbagliarono tutti gli altri, uniti (salvo i defunti) da un unico, indissolubile e innegabile filo resistentissimo che ne lega i destini: stanno ancora tutti lì. Cioè, per capirci: quelli che, come racconta George W. Violante, “pensammo a una cosa poco seria”, quelli che “noi ironizzavamo”, quelli che “ci credevamo poco”, dopo un errore così spaventoso che costa al paese una ventina d’anni di peronismo per gli acquisti, stanno ancora tutti lì. Al loro posto, in Parlamento, in ruoli di altissima responsabilità, dirigenti, padri nobili, osannati, citati e letti (e pubblicati quasi sempre dalle case editrici di proprietà di Berlusconi, peraltro). Dopo un errore così monumentale, che ci è costato tanto, che ci perseguiterà ancora per anni, e dopo la sua così candida ammissione, che fare di tutti questi George W.? Non siamo in Giappone, il suicidio rituale non ci piace. Ma almeno andarsene in silenzio, tacere, vergognarsi un po’ della propria incapacità – anziché trasformare in aneddoto la propria dabbenaggine – sarebbe consigliabile. Ops, ci siamo sbagliati! Pure noi, tutti, a non farli sloggiare quindici anni fa. Una prece.
Commenti (10)
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molto ben detto
un esempio di quanto detto la riassume bene questo video
http://www.youtube.com/watch?v=f3tqFf9IfgM
dove una timida ragazzetta dicendo 4 semplici verita’ riesce a prendere a calci nel culo l’intera dirigenza PD al raduno nazionele dei circoli del PD
Scenario da Alice nel Paese delle Meravigle dove lui, unico tridimensionale attore perseguita per ore e ore gli italiani dalle sue TV in concessione e dalla nostra, si fa per dire, televisione pubblica davanti ad una platea di convocati fedeli in trance a bocca aperta. Giornalisti ed ospiti osannanti al nuovo Re Sole in baffo alla pluralità di lbere opinioni invocata, ma praticamente inesistente anche in trasmissioni di pregio come TV7. Siamo arrivati al punto in cui anche nelle trasmissioni meno sospette di favoreggiamento di parte, la voce degli opportunisti adoratori del re Silvio emerge prepotente e si accavalla maleducatamente sulle altre. Che la rana piano piano si stia di fatto davvero gonfiando?… Un partito è una parte, mentre il popolo è tutto. Io penso che anche il nome di “Popolo della Libertà” sia anticostituzionale se attribuito, appunto come in questo caso, ad un partito di un Paese libero. L’articolo 49 della Costituzione infatti non cita il popolo, ma i cittadini quando attribuisce singolarmente a tutti questi ultimi il diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica… Il titolo del Manifesto è semplicemente meraviglioso ed azzeccato.
Mi hai messo i brividi. Anche perchè la realtà è che… ops, continuano a sbagliare.
Quanto hai ragione. E che fastidio. Mi fumano le orecchie se ripenso a violante in parlamento che confessa l’accordo “segreto” e si stupisce del “tradimento” del berlusca (roba che neanche in un film, ed era il parlamento italiano!); oppure veltroni che di fronte al Lodo Alfano riesce a dire solo “Ma perdiana, così si mina il dialogo”. Non parliamo di Dalema che è meglio. Di Rutelli poi, dice tutto l’imitazione di corrado guzzanti: “A berluco’, ricordati degli amici!”. CHE NERVOSO! L’unica cosa che mi darebbe un minimo sollievo, personalmente, sarebbe poter leggere un clone di “Cuore, il settimanale di resistenza umana”. Quanto mi manca Cuore. Rifondiamolo, e (forse) sopravviveremo.
Caro Alessandro,
personalmente la Politica in Italia non e’ mai esistita come forma di progresso di una nazione ma come mezzo di rifiuto a qualcosa. Sono cosi’ tante le menzogne che la gente a imparato a votare turandosi il naso. Ora vive turandosi il naso.
Il mio piccolo e insignificante mondo mi ha consigliato di espatriare nel ’91. Perlomeno alla mattina mi sveglio senza sentire il passo dell’oca.
La vita e’ dura dappertutto per le difficolta’ che “l’uomo” impone.
Viviamoci il presente dando il meglio di se stessi.
Amen
Mi sembra che il video con Debora Serracchiani sia la rappresentazione emblematica, proprio nella sua evidenza e semplicità, di quello che il PD dovrebbe essere, e di quello che invece è diventato ed è.
Ovvero: da un lato, ruspante, lei, con i contenuti strasacrosanti che esprime.
E dall’altro Franceschini. Patetico, grottesco. Che infelicemente, ostentatamente mastica il suo chewing gum; che prima applaude, e poi, da un certo momento in poi, non applaude più.
Imbullonato alla sua poltroncina, ha avuto secondo me un chiaro accenno di cagarella.
A margine, un interrogativo tutt’altro che marginale: ne avremmo saputo qualcosa, se non ci fosse la rete, con youtube? Io la televisione non ce l’ho (più), ma varie volte ho letto e sentito alla radio di quest’assemblea dei circoli del PD. E figuriamoci se qualcuno si era sognato di darla, questa notizia che probabilmente era “la notizia”: l’argomento saliente, autentico, cruciale, da rilevare ed approfondire, di quell’assemblea.
Libera informazione, la chiamano. Imbalsamata e connivente, la definisco io, e solo perchè oggi ho deciso di essere buona.
nella tua colonna sul manifesto di domenica 29.03.2009 dici :
…….Testo: «Chi invece va addirittura molto più indietro di gennaio, Cgil. I suoi calcoli si spingono fino al lontano 1993 e segnalano come fatto negativo un modestissimo incremento di potere d’acquisto dei salari». Traduzione: Ah, ah! Che antichi menagramo, quelli della Cgil! Ma ci penserà Silv Il Sung a voialtri!……
La TRADUZIONE di Silv il Sung, questo doveva dire: E’ un fatto positivo perdere 3,5% di potere di acquisto, cioe’ ….un modestissimo incremento di potere d’acquisto dei salari….. .
Da http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=8812 (LAVORO – IV RAPPORTO SALARI IRES-CGIL -MEGALE:(PRES.IRES):” SALARI NETTI FERMI DA 15 ANNI. IL FISCO HA MANGIATO I POCHI GUADAGNI DI PRODUTTIVITA’”. (2009-03-27))
….Il dato più significativo di questo quarto rapporto emerge dall’analisi dei salari nel periodo 1993-2008: elaborando i dati Istat nei passati 15 anni i lavoratori dipendenti hanno lasciato al fisco 6.738 euro cumulati (in termini di potere d’acquisto),
poiché le retribuzioni nette sono cresciute 3,5 punti in meno (in MENO)
(4,2 punti in meno per un lavoratore senza carichi familiari) delle retribuzioni di fatto lorde. Lo Stato ha dunque beneficiato di circa 112 miliardi di euro, tra maggiore pressione fiscale e fiscal drag……
solo in italia poteva succedere che si suicidasse la parte politica culturalmente più vicina alle classi sociali che facessero più testo in fatto di numero.
ma mentre sono convinto che molte delle persone che hanno sempre votato certa gente, non meritavano di essere rappresentate da certa gente. quelle che in seguito hanno contribuito, voltando gabbana in sostanza, all’apoteosi del piccolo cesare barattando la loro dignità con un decoder digitale, se lo meritano tutto…il piccolo cesare.
…e hai tralasciato quel dettaglio rilevante quando D’alema ebbe l’illuminazione che la Lega era la sinistra con cui allearsi.
Segue video di borghezio che aiuta i neofascisti francesi a infiltrarsi nella politica…cercatelo su youtube.
da me invece una riflessione su come anche la sinistra musicale (leggi Bennato, Edoardo) e’ pietosamente venuta a suonare a Londra cercando di vendere il suo musical su peterpan agli inglesi…pubblicita’, forse, ma in topic.
buonadomenica
Un popolo non votato all’insurrezione, alla ribellione…nè contro la parte avversa nè contro quella prediletta ma che fa arrori macroscopici.Lo sapevamo in tanti che il nanomaliardo non era un galantuomo, che non entrava in politica se non per parare le sue aziende in fallimento…e noi dovevamo aiutarlo? Se avessi sotto mano uno dei due…gli torcerei il collo. Ed ora, da voci di corridoio, Franceschini in autunno verrebbe silurato e chi riciccrebbe fuori se non…baffino di ferro? Basta, come dice Alessandro,per pietà levatevi di torno e possibilmente lasciateci una eredità migliore….altrimenti moriremo arcorizzati!