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Corsivo: l’Avvenire dei bambini

domenica, 21 Settembre 2008

All’Avvenire sì che lavorano duro: leggono persino i rotocalchi. Così, in un pensoso corsivo, elencano le malefatte della stampa popolare in materia di difesa della sacralità della vita. Magistrale un pezzettino di ieri l’altro. Nelle prime dieci righe si attacca Vanity Fair, colpevole di aver pubblicato un servizio sulla nube di Seveso (1976) e sui medici coraggiosi che aprirono proprio là la breccia dell’aborto legale e assistito. Apriti cielo! I bambini di Seveso dovevano nascere! Stesso articolo, stesso autore, stesso giornale, due righe più sotto, si bacchetta il settimanale Oggi, che ha spiegato come il medico Gaetano Azzolina abbia avuto una figlia all’età di 77 anni, concepita grazie a un centro della fertilità spagnolo, “in barba alla legge italiana”. Insomma, nel rapido volgere di dodici righe l’Avvenire ci dice chi doveva nascere (a Seveso) e chi sarebbe stato meglio non nascesse (la figlia di Azzolina). Niente male, saranno anche nemici giurati del relativismo, ma lo applicano alla perfezione.

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