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Riforma Gelmini: i precari della scuola diventeranno carne in scatola

martedì, 9 Settembre 2008

Un codicillo nelle pieghe della finanziaria? Un allegato alla riforma della scuola elementare? Un decreto legge? Ancora non si sa quale sarà il mezzo tecnico per attuarla, ma sembra ormai decisa la sorte dei 200.000 precari della scuola cui si aggiungerà presto qualche decina di migliaia di maestri dismessi. Dovevano andare alla Poste come quelli dell’Alitalia, oppure a fare i maestri delle guide turistiche. Ma nonostante i generosi tagli attuati dal governo, pare che non ci siano i soldi per far fallire altre imprese pubbliche. La soluzione è stata avanzata al consiglio dei ministri proprio dalla ministra dell’Istruzione Gelmini. I precari della scuola saranno trasformati in carne in scatola e distribuiti nelle mense scolastiche. Un modo molto generoso di immolarsi per il debito pubblico e al tempo spesso star vicino agli alunni, almeno per un’ultima volta. Tecnicamente si può fare, hanno detto i ministri Tremonti e Brunetta. Tutto bene, dunque. La cattiva notizia è che non c’è copertura finanziaria per garantire l’anestesia totale durante il trattamento di triturazione di quasi 300.000 lavoratori.

Nella foto, parte di un precario della scuola nella sua elegante confezione. Molto dettagliata l’etichetta con la scritta: Per carità! Consumare prima che si debba pagargli una pensione! A destra, la ministra Gelmini dopo il primo assaggio

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