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Revival: torna il nucleare, la sicurezza affidata al Gabibbo

venerdì, 23 Maggio 2008

Il ministro per le attività produttive Scajola ha parlato chiaro all’assemblea di Confindustria: tornerà il nucleare. E’ senza dubbio una mossa azzeccata: un paese che non sa dove mettere alcune tonnellate di rifiuti solidi urbani ha il pieno diritto di non sapere dove mettere scorie che resteranno radioattive per alcune migliaia di anni. In ogni caso, i tempi sono lunghi: una decina d’anni per contruire una centare, un’altra decina per collaudarla e metterla a regime, senza contare che per trovare in siti dove impiantare una centrale nucleare e convincere la popolazione serviranno l’esercito, i carabinieri, la polizia, i dervisci a cavallo, i servizi segreti e le ronde della Lega. In ogni caso non avremo nemmeno un watt prodotto con energia nuclare prima del 2072. Insomma, quando le nuove centrali nucleari italiane entreranno in funzione potrebbe persino esserci un governo di centrosinistra. In ogni caso, il ministro Scajola ha rassicurato tutti: le centrali italiane saranno sicurissime, si voleva addirittura nominare alla sicurezza De Gennaro, ma poi si è preferito puntare sul più affidabile Gabibbo, considerato molto vicino al presidente del Consiglio.

Nella foto, l’inaugurazione di una cenetrale nucleare italiana.
 
 

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