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Tragedia familiare: iscrive i figli all’Udc e si toglie la vita

giovedì, 21 Febbraio 2008

Un grave tragedia familiare ha scosso ieri un piccolo paese dell’alto Lazio. S. G., disoccupato di 46 anni, ha compiuto un gesto estremo e crudele: ha iscritto i tre figli all’Udc. Poi, sconvolto dal rimorso, si è tolto la vita. La vicenda ha sorpreso i vicini e il paese non si capacita della tragedia. "E’ vero – dice una vicina – S.G. era sconvolto, depresso, non mangiava, dava segni di squilibrio. Ma che arrivasse al gesto estremo di iscrivere i figli all’Udc nessuno poteva prevederlo". I tre bambini, ora ospiti di un istituto, si stanno lentamente riprendendo dal trauma: sono stati iscritti all’Udc verso le due di notte, nel sonno, e non hanno sofferto. I medici sperano di recuperarli a una vita normale entro qualche mese, "Anche se – dice lo piscologo – questi non sono traumi che si superano facilmente". Quanto a S.G., nulla da fare: si è reso conto del suo gesto soltanto dopo, a quel punto aveva tre figli iscritti all’Udc e non gli restava che l’estrema scelta: togliersi la vita.

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