Che schifo! Marini ha rimesso al Quirinale!
Da qualche giorno non si sentiva bene per un fastidioso disturbo di stomaco, ma Franco Marini non ha per questo interrotto il suo duro lavoro di esplorazione politica. Ma ieri sera, giunto al Quirinale, il presidente del Senato non ha più trattenuto il suo malessere e ha rimesso direttamente nelle mani del presidente della Repubblica. "Ho rimesso il mandato – ha detto ai medici Marini – ma ho vomitato anche le polpettine in umido col puré e il salame piccante molisano, di cui vado ghiotto". Per decenza istituzionale, i media hanno deciso di dare solo la prima parte della notizia e tutti i tg hanno aperto con la notizia "Marini ha rimesso il mandato". I tappeto sono stati subito portati in lavanderia, l’incidente si è chiuso senza strascichi, soltanto un comprensibile imbarazzo.
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Anche Mastella ha rimesso il centro-sinistra nelle mani degli italiani. Coalizione della quale aveva convenuto di farne parte almeno fino a quando gli avesse garantito un posto al sole. Il referendum sulla legge elettorale ha rotto l’incantesimo e così se ne è andato sbattendo la porta con la puerile scusa di non avere riscontrato da parte del centro-sinistra una significativa solidarietà per le questioni giudiziarie piovute addosso alla sua famiglia. La coalizione ne ha preso atto ed ha ripulito il tappeto. Con l’occasione ha buttato nel cassonetto anche le porcherie rimesse dagli altri vontagabbana che da tempo avevano contratto la terribile malattia della narcisa gloria personale. Ora gli italiani facciano buon uso della coalizione ripulita dalle scorie. Il centro-sinistra può ancora vincere se ce la mette tutta. Mi auguro che Veltroni recepisca la necessità per il Paese di un buon governo amico anche del lavoratori e che dia il giusto peso alle frequentissime interferenze integraliste del Vaticano che in sostanza vuol farci credere che Dio, anziché per puro disinteressato amore, abbia creato gli esseri umani solo per il piacere di farsi adorare e venerare, facendo conseguentemente arricchire a dismisura i suoi rappresentanti in terra. Le premesse di oggi sono però molto lontane dall’obiettivo della ripetizione del successo elettorale del 2006. Il combattimento solitario, uno contro tutti per capirci, non ha mai portato alla vittoria. Nemmeno D’Artagnan riusciva a vincere da solo.
Chiedo scusa ad A.R. per i miei commenti spesso piuttosto lunghi.
seee le polpettine in umido! Marini e soci altro che a polpettinme vanno – con quello che ci costano mi sa che vanno a Tournedos Rossini e Chateau Lafite, ma forse hai ragione: quei mezzadri da 4 soldi manco sanno cosa sono!
Cribbio!! Giuro che questo post non l’avevo visto prima di scrivere il mio! Sarà che leggo troppo Il Manifesto? 🙂