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Clamoroso in Calabria: paziente esce viva dall’ospedale

martedì, 29 Gennaio 2008

Un caso clamoroso di cui si sta occupando la stampa di tutto il mondo. S. L., pensionata di Locri, è uscita sana e guarita da un ospedale calabrese, dopo che otto cosche della ‘ndrangheta non avevano trovato l’accordo sulla terapia più costosa da applicare a spese della Regione. S. L. sa di essere viva per miracolo, e racconta ai media la sua storia. "Sono stata ricoverata per bronchite in una clinica convenzionata con la Regione, ma subito hanno scoperto che due trapianti di cuore sarebbero stati più convenienti. Per fortuna quel giorno il chirurgo è stato arrestato, il suo vice era assenteista e il vice del vice era in Colombia a trattare una partita dio cocaina". S. L. ha lasciato la clinica privata convenzionata con la Regione alle 13.10 di ieri. "Ho due menischi nuovi, la plastica al seno, e un’anca in tugsteno, non posso lamentarmi, anche se mi è rimasta quella fastidiosa bronchite". Secondo la procura di Locri, il fatto che S. L. sia uscita viva dalla clinica è un segno dei dissidi interni alla ‘ndrangheta.

Nella foto, la pensionata S. L. saluta con calore gli uomini delle cosche
 
 
 
 

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