Benvenuti a Treviso: la Lega accoglie i migranti
mercoledì, 5 Dicembre 2007
Grande successo di pubblico e di critica per il consigliere comunale di Treviso Giorgio Bettio (Lega) che in Consiglio Comunale ha fatto la seguente affermazione: "Sarebbe giusto fargli capire come ci si comporta usando gli stessi metodi dei nazisti. Per ogni trevigiano a cui recano disturbo o danno, si puniscano dieci extracomuunitari". La serena analisi di Bettio ha suscitato entusiasmo presso gli amministratori della città, che hanno subito fatto stampare manifesti celebrativi dell’iniziativa
Commenti (11)
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La frase effettivamente pronunciata da quel bel tomo è però diversa, anche se comunque applicata agli extracomunitari (musulmani, per la precisione):
«se qualcuno tocca un mio familiare, io applico la legge delle SS, non del taglione: uno a dieci».
Giusto per la precisione.
L’audio completo è qua (la frase è proprio l’ultima prima della fine), la licenza qua. Relata refero.
Vengo da Verona e ora per fortuna vivo in Finlandia.Il dramma del Nord Est è che la Lega è la punta dell´iceberg.Esiste un fascismo soft che pervade l´aria e contagia anche gli elettori di centro-sinistra. Quello che sconcerta non é tanto il potere del clericame,ma la totale assenza di una controcultura in grado di mettere in soggezione questa feccia.Alla parte sana serve un catechismo laico per introdurre i principi dell´integrazione.Al “coparli tutti” (ammazziamoli tutti) leghista non si può contrappore il “poarin” (poverino) cattocomunista,ma qualcosa di più.
per quante pistolettate spari,per quanti clandestini anneghi,per quanti ne rimandi indietro,per quanti ne espelli,per quanti ne rinchiudi nei lager,per quanti ne mandi in galera:
I MIGRANTI NON SI FERMANO!!
rispondono a logiche piu’ estreme e piu’ reali di quelle dettate dalla politica sull’immigrazione o dal permesso di soggiorno:
RISPONDONO ALLO STOMACO,ALLO STIMOLO DELLA FAME E ALLA MANCANZA DI LIBERTA’ NEI LORO PAESI!!
Per quanto riguarda la frase del consigliere comunale di Treviso aspirante SS, mi sono basato sul virgolettato pubblicato oggi (5 dic 07) dal Corriere della Sera. Giusto per la precisone
le parole di questo uomo sono sconcertanti vorrei incontrargli per dirgli un paio di cose: cosa ne pensa degli italiani che sono migrati all’ estero, in passato, anche molti suoi concittadini e poi vorrei parlare al consiglio comunale del suo paese per dirgli : bravi il vostro silenzio è stato molto eloquente, vi definirei quasi complici dell’affermazione fatta dal vostro collega
Questi avvenimenti sono davvero strazianti e indegni di chichessia. Quando penso che buona parte del debito italiano è stato contratto anche per aiutare l’attuale ricco nord est a risorgere dalla miseria del dopo guerra e per incoraggiare la ripresa imprenditoriale di qualità innata del suo laboriosissimo popolo, che proprio non si merita di essere così meschinamente rappresentato, mi vengono le lacrime agli occhi.
Mi meraviglia chi si meraviglia.
Si evocano popoli armati che discendono le montagne, si deridono le altre culture, si agitano cappi, si auspicano gare di tiro al marocchino, si disserta di evirazioni etniche…
Se questo dicono i capi, di che ci si meraviglia se l’ultimo dei fazzoletti verdi cerca il suo attimo di becera notorietà?
E costui è un consigliere.
vabbe………
Credo che frasi del genere recano una grande offesa ai valori dell’umanesimo italiano, che devono essere difesi. Si emigra da sempre e si emigrerà sempre per le stesse ragioni. Oltre a queste stupide frasi, la realtà degli immigrati in Italia è molto dura ed arriveranno tempi più duri se non modifica la pessima legge Bossi-Fini, che ha prodotto tante conseguenze negative per la società.
Grazie Robecchi di aver pubblicato anche la foto.
Da parte mia ho risposto sul blog di Claudio.
Saluti dasl Cadore anche a te.
rino olivotti
@Alessandro: il che prova che – come già si sapeva per Repubblica – anche il Corsera mette i virgolettati così per sport 😉