Un brevetto italiano: le dimissioni con l’elastico
"Se questa invenzione avrà nel mondo il successo che ha avuto qui da noi, sarà il segno che il talento italiano ha ancora un posto nel futuro". Con queste roboanti parole, l’inventore italiano Clemente Mastella ha depositato all’ufficio brevetti di Roma il suo prototipo di "Dimissioni a retromarcia veloce". Si tratta di un complesso meccanismo che aggancia alla lettera di dimissioni un elastico che garantisce il ritiro immediato delle dimissioni nel momento stesso in cui le si presenta. Utili in ogni circostanza, le dimissioni con l’elastico risparmiano lungaggini burocratiche e lunghe interviste di precisazione. "Non avrei depositato il brevetto se non fossi più che sicuro della mia invenzione – ha detto con orgoglio Mastella – e del resto le dimissioni con l’elastico sono state più volte testate su molti terreni, quello della coalizione e quello del governo, e hanno sempre funzionato". Ora, tutto è pronto per la produzione in serie e la diffisione di massa.
Nella foto, l’inventore con un’amica.
Commenti (8)
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L’elasticità di Mastella è davvero eccezionale. E’ inoltre saldamente protetta da brevetto internazionale esclusivo contro ogni potenziale attacco esterno. Vista la foto mi vien da dire che davanti a certi politici saltino non solo i magistrati, ma anche i più ancorati reggiseni.
Mastella è senz’altro il genio di questa invenzione, ma mi sa che qualcun altro abbia comprato i diritti di sfruttamento. Quante sono le facce di bronzo che hanno strombazzato le loro dimissioni per rimanere poi imbullonati ben saldi alla carega?
Ma da chi avrà appreso il now how tecnologico della permanenza al potere? La materia elastica sarà ecologica? O è inquinante e velenosa? Boh!
ma il brevetto quanto dura? ventanni? il mastellone son già trenta che è sulla cresta dell’onda…
Ora che ci penso, potrebbe essere un elastico biodegradabile, come sono alcune forchette per “forchettoni”!
mi sembra di avere letto che solo in questo governo le minacce di dimissioni sono già state 6… dalla prima, che è arrivata ancor prima dell’insediamento stesso del governo.
di palo in frasca… alessandro cosa dici della proposta levi-prodi sul “registro dei blog”? sprovveduti o furbastri?
Il provvedimento Levi/Prodi sui blog era in graduatoria fra quelli ritenuti più idioti. Siccome dai sondaggi rischiava di vincere è stato subito ritirato. Almeno queste sono le ultime notizie in proposito…
però a giudicare dai commenti acidi che girano sul web ha fatto tanti danni al centrosinistra quanti ne hanno fatti Mastella-DiPietro… e almeno loro ci regalano momenti di altissima comicità… 🙂