Voi siete qui – Il Partito della Libertà alla prova d’urto
Mentre i nostri eroi del Partito Democratico discutono animatamente, manco fossero calabresi in un ristorante in Germania, la cronaca politica si occupa con dovizia di particolari del Partito della Libertà, la nuova formazione politica di Silvio Berlusconi, recentemente brevettata. Ecco un sunto dalle agenzie.
Crash Test – Giornata di test per il PdL. Il nuovo partito di Silvio Berlusconi ha superato le prove di impatto frontale e laterale. Alla fine, promozione a pieni voti: il manichino usato per le prove d’urto era Ferdinando Adornato. In frenata, il partito è affidabilissimo e resta molto stabile, solo che si ribalta Cicchitto.
Falsi – Sequestrati dalla guardia di finanza a Napoli sei container di PdL contraffatti. Il cielo azzurro è realizzato con vernici tossiche. Dai falsi PdL costruiti in Cina si staccano piccoli pezzi di welfare, pericolosi se ingeriti. La questione è complessa, dicono gli esperti del nucleo antisofisticazione: questi esemplari sono assolutamente falsi, quindi pensiamo che siano quelli autentici.
Sicurezza – Prima riunione tra i dirigenti del nuovo PdL e i dirigenti di Forza Italia. L’incontro, definito molto cordiale, è giunto al termine senza vittime grazie agli speciali giubbotti in kevlar distribuiti all’ingresso.
Indagini – Dopo attento esame delle impronte e tutti i rilievi scientifici del caso, i Ris di Parma hanno escluso che nel PdL sia entrato anche solo un rappresentante di An, della Lega o dell’Udc. Secondo gli inquirenti bisogna cercare in famiglia.
Eventi – I prossimi settantadue convegni promossi da Ferdinando Adornato e dalla fondazione Liberal, dal tema “Oltre il Polo, un nuovo partito della destra” sono stati annullati. La cosa ha creato allarme e sconcerto in Forza Italia e nelle aziende di catering già contattate. Altro elemento di preoccupazione in Forza Italia: Adornato sarà libero da impegni fino al febbraio 2011.
Commenti (11)
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Hai colpito ancora.
Caro Alessandro la buona satira restituisce sempre anche il buon umore.
Mi aspetto a breve il tuo sferzante commento sui fucili di Bossi.
Ciao
Un ingenuo come me si domanda per quale motivo un partito in piena democrazia debba sentire la necessità di aggiungere alla propria sigla nomi come libertà o democratico? Altra cosa che mi pare alquanto strana è che il nuovo partito in pectore che desidera chiamarsi “della libertà” in realtà sarebbe l’unico partito formato da un unico padrone, riverito per convenienza da una marea di cortigiani e cicisbei. Buono e tollerante fin che si vuole, ma un padrone è pur sempre un padrone e chi ha un padrone di norma non ha il diritto sociale di dichiararsi libero. Pur avendo dalla sua parte gli esiti dei sondaggi personali, il Cavaliere non è poi così tanto sicuro di vincere eventuali elezioni anticipate. Diciamocelo pure, i suoi attuali rappresentanti non sono adoni e nel contempo sono diventati anche pedanti ripetitori del verbo supremo. Non hanno cioè quel carisma necessario per raccogliere le simpatie dei telecomandati. Ecco spuntare allora una rossa, bella, intelligente dalla lingua sciolta e di poca paura. L’ideale per abbellire il grigio panorama dei suoi rappresentanti. E’ proprio il prestanome che fa al caso suo. Complimenti Cavaliere!
Un Adornato sciolto in lacrime pare che abbia commentato così:nessuno mi aveva mai chiamato manichino prima d’ora.Testimoni chiave giurano di averlo visto piangere per tutta la strada,fino alla banca
Forse non a tutti è chiaro che PDL è un marchio registrato spendibile su una pluralità di beni, dal tessile/abbigliamento al software. Quindi è lecito aspettarsi che so, PDLite (“Perché grasso è comunista” – involontario testimonial: Prodi), PDLady (“Il partito che è con te anche in ‘quei’ giorni”), il sistema operativo liberale (Open Purse) PDLinux Red Hate (logo: un pinguino che conta i soldi) e il PDLego (contiene mattoni veri, muratori extracomunitari pagati in nero e varianti al piano regolatore lasciate in bianco)
Apprezzo, caro Robecchi, il suo humor, perché mi piace discutere di cose serie in modo faceto, tanto per sollevare lo spirito, alquanto appesantito dai tempi che corrono. Dunque, dicevamo del PD e PdL. A sembrano il Gatto e la Volpe con Pinoccho, che siamo noi. Non credo che ci sia tra loro competizione, bensì una sorta complicità onomatopeica, ora che il comunismo ha esurito la sua capacità di governare le masse. Su Adornato m’interrogo alla stessa maniera di Don Abbondio: ” Carneade, Chi è costui?”
Isabella, mi spezza il cuore risponderti che Adornato è stato dirigente della FGCI (tra l’altro: direttore del settimanale “La Città Futura”). Credo fosse considerato un ingraiano. Poi è diventato – diciamo così – un farfallone, concludendo (per ora) il suo volo in Forza Italia. Sulle masse non saprei, ma su Adornato il comunismo sembra effettivamente aver perso ogni capacità di governo
Grazie, Dust, per avermi illuminata sul curriculum vitae del mio Carneade del momento. Ma non avevo dubbi sul fatto che uomini a forma di poltrona si nasce. La forma della poltrona, archetipo del potere, è nel DNA. Da bambini l’attaccamento allo stare incollati a una poltrona viene scambiato per pigrizia e tutti, in famiglia, cercano di far staccare il pargolo dalla seduta, affidandogli questo o quel compito. ma lui sbuffa e appena può ritorna a impoltronirsi. A scuola, in assenza del docente preferisce sedersi in cattedra, e appena arriva il professore si alza lentamente quasi per dire: “Ancora per poco e mi vedrai a Montecitorio”
La nostra politica pullula di folgorati sulla via di Montecitorio. Il mestiere di voltagabbana alla ricerca di una poltrona sicura è esercitata ormai senza pudore. A questo punto dovremmo essere noi a munirci di quel pudore facendo in modo che quel tipo di persone siano definitivamente allontanate dai nostri interessi.
oggi è stata una giornata strana.Sul settimanale di annunci gratuiti che circola da queste parti ho letto:
“Palmira-
ragazza rovente,formosa.Quinta di seno,desiderosa di conoscerti”.
Ho chiamato e hanno risposto quelli del distaccamento provisorio del nuovo partito in questione.Chiedevano troppo,niente da fare.40 con la tessera,altrimenti 50.Per quello per quello me ne vado al Pd,dove almeno mi fanno lo sconto(e il cilicio lo mettono loro).Poi alla città mercato un annuncio reiterato ossessivamente dagli autoparlanti mi ha messo addosso una certa ansia.Recitava più o meno così:”si è smarrito il signor Adornato,chi l’avesse perso è pregato di presentarsi in direzione per riprenderselo.Grazie”(sembravano disperati per davvero)
Offresi ricompensa adeguata a chi mi spiega la differenza tra Forza Italia e Pdl. Io non l’ho capita.
Dormo comunque, eh…!
non voglio ricompense(personalmente ho bisogno di un piano marshall)me ne viene in mente una.Forza Italia è l’unica forza politica della storia in cui non è prevista la possibilità che il capo sia sfiduciato.Una cosa abbastanza grave,visto che perfino nel fascismo il gran consiglio,quando ha deciso in tal senso,ha fatto fuori Mussolini