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Gestori di file, citazionisti o commissari: i nuovi mestieri nell’era renziana

mercoledì, 4 Novembre 2015

Fastto041015L’Italia che riparte non solo innova, stupisce il mondo e aprirà un Eataly su Giove, ma genera anche nuove professionalità con cui rivitalizzare il mondo del lavoro, creare nuovi posti e avanzare nella civiltà. Ecco alcune professioni in ascesa. Ragazzi, pensateci! Il futuro è nelle vostre mani!
Commissario. Carriera di sicuro avvenire, nell’ottica dell’accentramento dei poteri e delle nomine governative. Commissario di qualcosa è sempre meglio che stare al tornio o in cassa integrazione. Se le cose vanno bene si fa il salto da commissario a politico, se vanno male… non è previsto: il compito del commissario è esattamente quello di dire che va tutto bene, che la sfida è vinta, che siamo orgogliosi. A dire che conquisteremo la galassia sarà il Premier. Entrato nel giro dei Commissari non ne uscirai più: alla peggio farai il Commissario a qualcos’altro. Attenti, ragazzi! Non è tutto rose e fiori: pensate che è commissario di qualcosa anche Orfini. Per la disponibilità di posti di Commissario vedi anche voce successiva.
Commissario alla Spending Review. Posto di lavoro prestigioso ma assai precario. Mediamente il paese consuma un Commissario alla Spending Review ogni sei mesi, ciò vuol dire, nei prossimi due millenni, almeno quattromila posti sicuri. Funziona così: si fa una lista di sprechi e tagli, la si porta a Palazzo Chigi, si osserva mentre la fanno in pezzettini piccoli, e poi si finisce a tagliare a Regioni e Comuni. Il vostro avanzamento di carriera dipenderà da come saprete sorridere mentre stracciano il vostro lavoro di sei mesi.
Tatuatori. Categoria in grande ascesa, molti posti di lavoro disponibili. Chi, oggi, non vuole tatuarsi sulla pelle la frase “L’Expo è stato un grande successo”? Molto richiesti altri fortunati slogan, hashtag vari, frasi del Capo, e per i più virili e arditi anche il tradizionale #cenefaremounaragione, succedaneo del più famoso #menefrego. Per tatuarsi #IoeroallaLeopolda è necessario il certificato di renzista antemarcia, rilasciato dal partito.
Gestori di file. Appurato con il grande successo di Expo che stare in fila otto ore rappresenta una gioia e un’occasione di socializzazione, si cercano animatori per file alla posta, in banca, al pronto soccorso, o per prestazioni varie. Se aspettate una Tac da trentadue anni, vi chiamerà ogni tanto questo entusiasta professionista, per ricordarvi che fate parte di una grande e gioiosa comunità: quelli che aspettano la Tac. Intervistati dai media direte: è bellissimo stare in fila per la Tac, si socializza! Si avvisano gli aspiranti gestori di file che lavoreranno in un call-center (mica che vi aspettate di diventare sindaco di Milano, eh!).
Citazionisti. La moda di inserire in discorsi e interviste fantasiose citazioni scende dal Massimo Vertice e arriva agli ultimi vice-assessori di provincia. Il paese ha bisogno di citazionisti, gente che sappia setacciare internet alla ricerca di frasi storiche da far dire al leader o ai “suoi”. Va bene tutto, dai baci Perugina a Fantozzi, dal filosofo nepalese al telefilm di moda (scusate: serie), da Kant a Franco e Ciccio. Roosevelt? Va bene! Il cantante Zucchero? Bene uguale! Purché la citazione sia sprezzante nei confronti degli avversari, oppure leggera, speranzosa e colma di fiducia se si riferisce al futuro e a chi lo realizza per benino. Non so, qualcosa tipo: “Il futuro è ciò che costruiamo”, frase di Tim Berners-Lee, che naturalmente non ho la più pallida idea di chi sia, e l’ho trovato su Wikipedia. Visto? È facile!

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