Tutto in famiglia
Siccome il Family Day è venuto bene, già si pensa di farne un appuntamento fisso. Molte sono le amene località italiane che vorrebbero ospitare il prossimo Family Day. Forte – sull’onda dell’emozione – la candidatura del ridente borgo di Marsciano (Umbria): moglie incinta ammazzata di botte, fermato il marito. Anche Belluno ha le carte in regola per ospitare la sacra commemorazione della famiglia tradizionale: moglie accoltellata dal marito. Anche Parma se lo meriterebbe: moglie strangolata dal marito. Un’operazione di gemellaggio nell’ospitare il Family Day si potrebbe tentare tra L’Aquila e Rieti, dove lo stesso tizio ha ammazzato a fucilate la convivente e la figliastra. Roma si candida soltanto con il triste episodio della figlia malata di mente che accoltella la madre. Mentre Gorgonzola (Lombardia), presenta il caso più standard: uccisa dal fidanzato che la sorprende con l’amante (tutti stranieri, in questo caso: al Family Day si potrebbe unire la tradizionale fiaccolata della Lega). E queste sono solo le candidature dell’ultima settimana, anzi degli ultimi cinque giorni: quelle quotidiane celebrazioni della famiglia italiana dove alla fine, invece dei cantanti, intervengono i Ris e la scientifica. Altro che i bambini fanno oh! Sto aspettando con ansia (ma so che non tarderà) che qualche esponente della sinistra ci spieghi che “bisogna ascoltare quella piazza”. Bravo, ma quale? Belluno o Parma? Marsciano o Gorgonzola? Essere più precisi, please!
Quanto all’emergenza criminalità e alla voglia di sicurezza, la destra che ha trionfato al Nord al grido di “tolleranza zero” dovrebbe valutare alcune opzioni operative, come ad esempio le telecamere nelle sale da pranzo e le ronde notturne nelle camere da letto. Vedremo. Certo non mancano le note positive: se sono scontente della loro presenza nella politica, nell’economia, nelle istituzioni, le donne italiane possono invece gioire per il loro ruolo preminente in famiglia. Come vittime, sono maggioranza assoluta.
Commenti (7)
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di dov’era quello che ha fatto fuori la famiglia a martellate qualche giorno fa? non vorrei che si sentisse ingiustamente escluso.
Non sottovaluterei comunque la spiegazione fornita tempo fa da giuliano ferrara: è il mondo che è diventato cattivo, è l’apocalisse. (pronunciare con voce torva e occhi fuori dalle orbite)
Guardati il pezzo di Lia sullo stesso argomento, Robek. Mi pare uno dei suoi migliori fra i recenti. http://www.liaceli.com/ 🙂 ciao
Ultima ora: a Torino, sempre all’avanguardia sulle nuove tendenze, per l’appunto uno sbandato rumeno ha cercato di rapire tre bambine. Alla polizia si è giustificato spiegando che, statistiche alla mano, voleva salvarle da una possibile tragedia casalinga.
comunque Pezzotta e la Roccella confermano che non è necessario che i partecipanti siano sposati in chiesa, purchè ci sia la volontà di un uomo e una donna di farsi a pezzetti, saranno benvenuti alla prossima manifestazione.
Per risparmiare sull’edilizia e abbattere i costi di telecamere in sala da pranzo e ronde notturne in camera da letto, proporrei nuovi quartieri modello Dogsville…
…e Von Trier come regista del prossimo Family Day! Per chi non lo sapesse il Family Day non né una merendina della parmalat, né il giorno di ricevimento di Clem e Cindy Mastella a Ceppalonishire.
Siamo all’emergenza, sì; dell’incontinenza verbale: ho collezionato sul mio blog alcune delle dichiarazioni emesse all’indomani dell’omicidio.
Ma non ti vergogni?
Va bene la satira, ma ridere delle disgrazie…
Dovresti partecipare alla prossima manifestazione pro-aborto, come esempio chiaro dei rischi che si corrono non abortendo!