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Per pagina99, Piede Libero di oggi. Lo “scarso rendimento” dei diritti

venerdì, 19 Dicembre 2014

Piano piano, il Jobs Act prende forma, ed è pronto il primo decreto attuativo. Tra le cause di licenziamento economico con indennizzo (che verrà stabilito in un altro decreto attuativo) c’è lo “scarso rendimento” del lavoratore, una cosa abbastanza difficile da quantificare. E così va a posto un altro tassello della legge sul lavoro: l’assoluto, totale, incontrovertibile potere dell’imprenditore di decidere che lavora e chi no. Chiedere diritti, condizioni migliori, razionalizzazione di orari e mansioni, domandare chiarimenti su strategie aziendali, contestare decisioni ingiuste o perniciose per i lavoratori, sono tutte cose che potranno essere rubricate alla voce “scarso rendimento”, per decisione univoca e incontestabile del datore di lavoro. Si compie così con un decreto attuativo la sostituzione del Charlie Chaplin di Tempi moderni con il volonteroso e crumirissimo Gian Maria Volonté di La classe operaia va in paradiso. E anche quella non operaia, ovvio. Ma soltanto se non è colpevole di “scarso rendimento”, che diamine, non vorrete che il paradiso venga paralizzato da una scarsa “flessibilità in uscita”, no?

 Piede Libero va in vacanza, rendendosi in questo modo colpevole di scarso rendimento. A gennaio, di nuovo qui. Auguri

 

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