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Per pagina99, Piede Libero di oggi. Fare i soldi licenziando, istruzioni per l’uso

martedì, 9 Dicembre 2014

Preceduta da rulli di tamburi, intenso profumo di rose e dispiego di frasette stile Baci Perugina, si è fatta largo la divertente vulgata dell’”abolizione del precariato”. Uno studio della Uil, invece, rivela con i numeri che il combinato disposto di sgravi Irap, sgravi contributivi e Jobs Act sono sì estremamente convenienti, ma solo a chi assume e licenzia a ciclo continuo. Esempio: assumo un lavoratore con un reddito annuo di 25.000 euro (1900 euro mensili). Risparmio, tra benefici e sgravi contributivi, 7.875. Risparmio altri 1.278 euro di Irap e fa un bel 9.153 euro. Poi lo licenzio dopo un anno e, grazie all’abolizione dell’articolo 18, pago un mese e mezzo di indennità per anno lavorato (fa 2.885 euro). Risultato: assumendo un lavoratore e licenziandolo dopo un anno mi metto in tasca 6.628 euro. A chiamare le cose col loro nome si direbbe una rapina, ma siamo in tempi di “Storytelling” e allora si chiama “abolizione del precariato”.

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