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Per pagina99, Piede Libero di oggi. Putin, ammortizzatore asociale

martedì, 25 Novembre 2014

Si può essere nazionalisti su tutto: i sacri confini, la grandeur della France, i formaggi dell’Alsazia, i vini di Borgogna, ma su un prodottino straniero in voga da secoli persino la signora Marine Le Pen chiude volentieri un occhio: i rubli. E così abbiamo nel cuore dell’Europa un partito parafascista, xenofobo e tradizionalista finanziato dalla banche di Vladimir Putin. In fila allo sportello, col cappello in mano, aspettano leader e movimenti tra i più impresentabili del continente: tra fascisti ungheresi, nazisti greci, nazionalisti polacchi, ultrà serbi, nostalgici bulgari, sembra di essere nel bar di Guerre Stellari, e tutti chiedono soldi. E Salvini? “Noi facciamo un appello a politico a tutto il mondo e ogni aiuto è ben accetto”, ha detto riferendosi ai settanta lavoratori della Lega in cassa integrazione. Putin come ammortizzatore asociale, dunque: chi vuole tornare alla lira è avvertito, bisogna passare dal rublo.

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