Per pagina99, Piede Libero di oggi. Di comete e altre storie
E’ possibile che durante il Paleolitico Inferiore qualcuno si sia alzato a dire: “Ma come, controlliamo il fuoco e c’è ancora gente che viene mangiata dalle fiere?”. Il problema è che si tende a pensare allo sviluppo scientifico e umano come a un flusso ordinato, armonioso e perfettamente lineare, mentre invece procede a sbalzi, a strappi, per improvvise geniali accelerazioni. Per decenni la Luna è stata usata come pietra (grossa pietra, va detto) di paragone: “Ma come, andiamo sulla Luna e qui…” (aggiungere a piacere qualcosa che non funziona). Anche se non so bene a cosa servirà, essere atterrati su una cometa là fuori, chissà dove, al buio, al freddo, dopo un viaggio di dieci anni, è una cosa entusiasmante e poderosa. Però ci piace il paradosso, sguazziamo nella contraddizione. E non solo nella contraddizione, a dirla tutta. Ora che siamo atterrati su una cometa al centro della galassia potremmo fare qualcosa anche per il Bisagno nel centro di Genova?
Commenti (4)
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Ora che siamo arrivati sulla cometa guardiamoci intorno ed assaporiamo la pace del paesaggio stellare. E se dopo dieci anni di duro viaggio all’orizzonte spuntasse anche lì una camicia bianca?… Beh!… Togliamo subito le tende ed andiamo di corsa a cercarne un’altra meno inquinata.
Io non capisco coma abbia fatto l’Uomo a mandare una sonda su una cometa se non sa nemmeno cosa sia successo a Genova …
Ho un certo conflitto di interesse nella questione (l’istituto dove lavoro e’ pesantemente coinvolto in Rosetta, anche se personalmente non c’entro nulla).. ma la risposta a Marco da Zurigo e’ semplicissima: le comete (o, 45 anni fa, la Luna) non confondono le acque portando Molotov nelle scuole.
una soluzione alle alluvioni?
ah se solo smettesse di piovere acqua e iniziasse a piovere pietre.
il bisagno tornerebbe secco, pieno di immondizia ma secco.