Per pagina99, Piede Libero di oggi. Mister buffo
Tra le cose più tristi viste in settimana, compresi mostri in prima pagina e cadaveri nel lago, c’è “il ritorno in campo” di Gianfranco Fini, il figurino “law and order” che ha dato il suo nome a due delle più vergognose leggi della Repubblica (la Bossi-Fini e la Fini-Giovanardi). Ora vorrebbe tornare da protagonista nel centrodestra italiano, e lo annuncia con uno spot. Un Fini azzimatissimo allena una squadretta su un campetto di periferia e sistema il pallone sul dischetto del rigore. L’immagine vorrebbe essere quella del carismatico allenatore, il mister severo ma umano che tiene unita la squadra. Quel che ne esce, invece, è solo Fini in giacca e cravatta circondato da malcapitati dilettanti su un campetto gibboso con le tribune desolatamente vuote. Una faccenda triste, è vero. Ma una metafora perfetta.
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la sentenza definitiva su Fini la diede un mio amico siciliano una ventina d’anni fa: è un nuddu miscatu cu nnienti.