Per pagina99, piede libero di oggi. Quanto volete?
Ricorre quest’anno il quindicesimo anniversario del trattato di Strasburgo sulla corruzione (1999).
L’Italia reagì fulmineamente creando l’Alto Commissariato per la Prevenzione e il Contrasto alla Corruzione (2003). In seguito, fu varata la Commissione Indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle Amministrazioni Pubbliche (2008).
Con Mario Monti, tutto più sobrio: una semplice Autorità Anticorruzione.
Commovente il ritorno alla tradizione con la nascita dell’Autorità Nazionale Anticorruzione per la Valutazione e la Trasparenza delle Amministrazioni Pubbliche (2012).
Ora è il momento di passare ai fatti. Coraggio, mettiamo molti soldi in biglietti di piccolo taglio non segnati in una valigetta e chiediamo senza indugi: quanto cazzo volete per combattere la corruzione?
Commenti (3)
Lascia un commento Annulla risposta
Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.
Ultimi articoli
- Ballottaggio. Il sogno di avere i voti di Vannacci, però senza Vannacci
- Le ultime da Gaza. Bibi, il cacciatore di aquiloni, abbatte i giochi dei bimbi
- Capitalismo vorace. Acqua, energia e Co2: profitti per pochi, costi per tutti
- Scoperte. Svelato il mistero delle linee di Nazca: erano un’intervista a Calenda
- Una società senza classi e i baci di Lili Brik. Parco Lambro, 1976. Piccolo memoir su quanto eravamo scemi e meravigliosi
- Omicidi Srl, la recensione de il Giornale
- Il concorso. Il Pentagono chiede idee per la Difesa: suggerimenti?
- Taca la bala. Urge allenatore mai stato a est di Bergamo: i nostri candidati
- Legittima difesa. Uccidiamo i parenti del ladri fino alla quarta generazione
- Invisibili. Proletari senza rivoluzione: il paese parallelo che non ci crede più
ma com’è che quando l’Europa chiede norme anticorruzione nessuno corre a farle come succede per pensioni, sanità e lavoro?
io non credo che la corruzione attiri gli investitori (quelli sani ed utili al paese, dico)
Qui in Italia le multinazionali vengono non per investire, ma per spillare quattrini pubblici. Sono disposte anche a ungere la politica per i loro scopi. Quando i quattrini sono finiti fanno tutti come Marchionne, se ne vanno a sfruttare altri popoli e a pagare le tasse in altri paesi. Abbiamo la fortuna di avere una percentuale altissima di piccole imprese, aiutiamo quelle. Abbassiamo le tasse sul lavoro. Sono sicuro che così facendo l’economia si darebbe una mossa e la gente tornerebbe a spendere, incrementando di conseguenza le casse dello Stato. Invece si lascia che gli artigiani chiudano bottega, che la produzione cali fortemente che il nostro debito cresca, che la corruzione salga, che le banche si prendano i nostri soldi. A proposito, ieri a Piazzapulita l’On. Paola De Micheli si vantava del fatto che con il decreto IMU/Banca d’Italia finalmente sono riusciti ad aumentare le tasse alle Banche… Beh!… Se crediamo che le banche siano disposte a pagare più tasse senza guadagnarci, è naturale davvero credere rassegnati che Ruby è la nipote di Mubarak!…
“Se crediamo che le banche siano disposte a pagare più tasse senza guadagnarci, è naturale davvero credere rassegnati che Ruby è la nipote di Mubarak”… che deve essere esattamente quello che credono i bravi compagni di SeL e PD, visto che il salva-banche l’hanno votato e strenuamente difeso, arrivando addirittura a canticchiare “Bella Ciao” per darsi un “tono”.
cmq, perchè farsi il sangue amaro, quando ci si possono fare un paio di sane risate pensando all’ILVA, MPS, TAV e F35, magari fischiettando orgogliosi “Bandiera Rossa”?!
oh… … e per coppie e diritti GLBT? ancora niente? cos’è, CL ancora non ha risposto a Renzi?