Anche Benedetto XVI favorevole a Monti: “Sanno tutti che mi serve un maggiordomo”
I vescovi italiani disposti al dialogo: “Quanto ci date per combattere la corruzione?”. Bagnasco cita Marchionne: “Il matrimonio gay? Non scherziamo, non si fanno nuovi modelli quando c’è la crisi!”. Ma finalmente c’è un’apertura: “Appoggeremmo senza problemi un centro-sinistra senza sinistra”.
Anche la Chiesa Cattolica guarda con interesse alle prossime elezioni italiane. Ne parla in questi giorni alla riunione del consiglio permanente della Cei, e lo fa con una richiesta precisa: “Vogliamo che non si parli più di matrimoni gay e di testamento biologico. Poi vogliamo un elicottero, e se le nostre richieste saranno accolte libereremo sessanta milioni di ostaggi”. In attesa che scada l’ultimatum dei sequestratori, il dibattito politico tra i vescovi italiani è molto acceso. Ha iniziato il cardinale Angelo Bagnasco. Dopo aver controllato che il cardinal Tarcisio Bertone non gli avesse segato le gambe della sedia, ha deplorato la terribile corruzione della politica italiana. “La Chiesa – ha detto – è in prima fila contro lo sperpero di denaro pubblico. E’ per questo che non paghiamo l’Imu, per non indurli in tentazione”. Per lo stesso motivo, i vescovi italiani sostennero Renata Polverini contro Emma Bonino quando si votò nel Lazio: perché erano contro la corruzione. Ora, il disegno è chiaro: il Vaticano vorrebbe un centrodestra senza Berlusconi, oppure un centro-sinistra senza sinistra, oppure un governo Casini-Monti con l’appoggio esterno della Madonna di Fatima, che il cardinal Bertone considera però un po’ troppo liberal. “L’ideale – dice un vescovo che preferisce restare anonimo – sarebbe un Monti-bis, che fa il diavolo a quattro per farci pagare l’Imu e poi si dimentica la circolare attuativa”. Nei corridoi Vaticani, comunque, si sussurra che sia il Papa in persona a caldeggiare un governo Monti-bis: “Tutto il mondo sa che mi serve un nuovo maggiordomo, e lui sarebbe perfetto”. Dietro l’appoggio della Chiesa Cattolica a un nuovo governo Monti ci sarebbe però un geniale disegno, che un vescovo spiega nei dettagli: “Prendiamo la frase: facciamo pagare l’Imu alla Chiesa. E’ una frase perfetta, facciamolo! Costringiamo gli italiani a pagare la loro Imu alla Chiesa, in una sola rata e subito. Sa quante papa-mobile ci compriamo?”. E comunque il messaggio alla politica italiana è chiaro: “Quanto ci date se denunciamo la corruzione?”.
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L’immagine di Monti maggiordomo del Pastore Tedesco riconcilia con il mondo…
Monti, nuovo maggiordomo di Ratzy… meravigliosa!
(richiama, fra l’altro i mestieri nei riti imbecilli fra vili massoni: c’è il muratore, il bibliotecario… ci sarà sicuramente anche il maggiordomo, sicuramente…)
A volte mi sono chiesto cosa possa costare un maggiordomo… Per gli italiani che già pagano le tasse in maniera esorbitante è in arrivo il redditometro, cioè quel diabolico meccanismo che controlla le spese al centesimo e se all’Agenzia delle Entrate risulterà il sorpasso del 20% delle spese rispetto al guadagno scatterà l’accertamento. Se si volevano lanciare i consumi, questa nuova stravagante idiozia politico/tecnica non sarà sicuramente lo strumento adatto. Chi non paga le tasse per default, col cavolo dichiarerà le sue spese. Peraltro quello che riguarda il “possesso” delle ricchezze è potenzialmente già a conoscenza del fisco, attraverso il PRA per le auto o attraverso altri innumerevoli burocratici sofisticati sistemi per gli eventuali altri patrimoni. Lo Stato conosce fiscalmente perfino chi possiede un TV… La verità è che il nostro Governo imposto, costituito di ricchi banchieri e professori, dai media definiti ridicolmente “tecnici”, con la scusa di combattere l’evasione fiscale, per fare altra cassa ancora sulle spalle della popolazione meno abbiente, ha inventato un nuovo oneroso balzello, creando disagi a volte davvero sconcertanti dovuti agli inevitabili contatti burocratici con enti socialmente freddi ed inesorabili tipo Equitalia. Io sono contrario all’IMU sulla casa di abitazione, ma tornando al maggiordomo io penso che chi se lo può permettere potrebbe tranquillamente pagare l’IMU sulle proprietà immobiliari mei paesi in cui esse si trovino.