Voi siete qui – Dove va il treno del Pd
Interpretando appieno la nostra missione di quotidiano di servizio, pubblichiamo l’orario estivo del Pd.
Veltroniani. Ogni lunedì e giovedì alle 8.45. Partenza da Roma Termini, arrivo previsto al governo: mai. Possibili deviazioni durante il tragitto. Servizi: ristorante, carrozza cinema, aria condizionata, corsi di scrittura creativa e di cocktails (supplemento).
Fassino Express. Partenza da Torino Porta Nuova il martedì alle 7,36. Carrozza riservata per Marchionne e dirigenti Fiat. *
Fioroni (autobus sostitutivo). Ogni martedì e sabato alle 14.20, dopo le pappardelle al cinghiale, partenza dal Santuario di Loreto, arrivo previsto a Roma Divino Amore in serata (orario variabile a seconda dalle visioni dell’autista). Gay e famiglie di fatto solo posti in piedi.
Gentiloni Freccia Bianca. Accelerato a carbone. Parte da Caserta il lunedì alle 6.45. Arrivo previsto nell’ottobre del 2016 a Cuneo, dove intende mettere al centro l’agenda Monti.
Ichino Metrobus. Servizio navetta Bocconi-Palazzo Chigi. Due volte al giorno (9.30 e 17.45). Sedili in pelle, aria condizionata, corsi d’inglese, marketing, seminari sulla spending review.**
Bersani Freccia Rossa. Partenza tutti i giorni da Roma Termini (ore 8.15). Destinazioni: lunedì, mercoledì, Sel. Martedì e giovedì, Casini. Venerdì e sabato larghe intese. Domenica tragitto a sorpresa. Possibilità sconti per comitive. Supplemento per gay sposati.
Melandri. Soppresso nel mesi estivi.***
Fassina Left Express. Tutti i venerdì, ore 12,30. Treno a lunga percorrenza e alta velocità per superare l’agenda Monti, purtroppo su binario unico e scartamento ridotto.
*Non ferma a Mirafiori, Termini Imerese, Pomigliano, Melfi causa timori di linciaggio.
** Solo prima classe Superior, prenotazione obbligatoria, i lavoratori sorpresi a bordo saranno espulsi anche col veicolo in movimento.
*** Nessun disagio per i passeggeri.
Commenti (9)
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Tee sei proprio incaponito col piddì.
Ahahaha.
Bravo Robecchi.
Vi è, forse, sfuggito che il 18 Luglio alla Festa de l’Unità di Roma la Melandri non era, ahinoi, in ferie o soppressa del tutto ma assieme ad altri del suo partito tutti tranquillamente riuniti a commentare un sulla vita sessuale di Mussolini, ho ragione?
Grande tema d’interesse nazionale, mi pare. Si sa: il PD non perde mai occasione per copiare il PDL in modo da rincarare la mala sorte dell’Italia con le sue non idee del cazzo.
Non scherzo:
http://www.paolomasini.net/2012/07/17/dux-una-biografia-sessuale-di-mussolini/
Controllate anche sul programma piddista, ma prima accertatevi d’essere seduti perché potreste cadere presi da grande sconforto.
(Nota Bene: su fb, facendo presente ad amici questo squallore al di là dell’immaginabile, non ho trovato grande unanimità di schifo trovandomi talvolta invischiata in imbecilli dibattiti nei quali convinti militonti piddisti difendevano una tale scelta programmatica in quanto di evidente interesse storico, fate voi…)
Ops! “un libro sulla vita sessuale di mussolini” un libro…
Pochi si sono accorti che gli unici a non avere più uno straccio di treno socialmente funzionle sono i lavoratori pendolari a breve e lungo percorso. Insomma sono i tanti italiani tartassati che viaggiano ancora “medioevo”, mentre le super moderne inutili frecce ed Italo sono di fatto riservati a chi in effetti alla fine non paga nulla. Imprenditori scalano dalle tasse i loro lussuosi viaggi e i politici hanno il solito diritto a non spendere nulla… Sono i soliti meno abbienti che in generale sono costretti a vuotarsi le tasche per consentire alla “bella gente” di viaggiare in sostanza gratis. Le ferrovie piangono miseria e poi dimostrano di avere soldi in più per cambiare, per esempio, tutti i cartelli indicatori nelle varie stazioni. Quelli vecchi erano ottimi, quelli nuovi non sono belli e tantomeno sono più funzionali degli altri… Costano solo tantissimo. Spending review, dove sei? Secondo me ha sbagliato strada!…
molto bello anche questo!
proseguendo nella metafora, il PD (che io vorrei tanto poter votare, ma come si fa??) somiglia a un trenino di quelli col plastico, ma grande, da salotto grande o da esposizione, con le gallerie e i passaggi a livello, che il trenino ci mette anche più di cinque minuti per fare tutto il giro.
Poi, basta.
(meno male che Civati ha detto che con l’UDC non si può stare, non possiamo stare con Casini che ha sostenuto Berlusconi – almeno questo, santo Cielo!)
Viene quasi voglia di fare il pieno di benzina (svuotando il conto in banca) per andare ad una di quelle destinazioni segnate nell’orario delle ferrovie Pd. Il pericolo di incontrare Ichino o Fassina, che se la cantano, se la scrivono e se la suonano, provocando sempre danni ingenti all’immagine del partito (già compromesso di suo) sconsiglia l’uso del mezzo ferrato. Non parliamo poi dai sensi di vuoto e di smottamento che si avvertono nello stomaco appena si ha la certezza di avere davanti Fioroni, gentiloni o Veltroni. Però viene distribuito ai passeggeri di quelle linee un questionario per esprimere il gradimento del servizio e riportate le ultime rime più singolari sul finale dei cognomi dei tre: ONI provoca una creatività e un fiorire di rime inatteso e diverte l’utenza. Per accorgerci della presenza del PD nel panorama politico nazionale ci vorrebbe un deragliamento al giorno. Il popolo della sinistra vive in cattività da molto tempo, un guaio in più o in meno non provoca depressione.
Davvero oggi si prende il treno dell’idiozia nell’indifferenza sociale. Capisco che quando tocca ad un altro la cosa ci interessi solo per far chiacchiere, ma sarebbe opportuno pensare che forse potrà capitare la stessa cosa anche a noi con questo andazzo di ipocrisia generale. Alla Perugina assumono due e pagano uno… Brava, bene, sette più. Minacciano le pensioni e la tredicesima … Bravi, bene, sette più. La Fiat abbandona l’Italia… Brava, bene, sette più. Il PD per “disaccordo” esce dall’aula parlamentare per poi rientrarvi a votare la fiducia in nome della responsabilità… Bravo, bene, sette più. In TV ci fanno rivedere a caro preezzo di canone film, fiction, clip di spettacoli degli anni 50… Bravi, bene, sette più. I telefilm sono particolarlente di succo tedesco, come se avessimo già perso la guerra che quel popolo ci ha praticamente nei fatti dichiarata… Bravi, bene, sette più… Era già successo con gli americani… Semipresenzialismo?… Ma andate a quel paese… E’ là che vi aspettano, cari tecnici e politici del cavolo… Vox populi, vox Dei!… Non hunc, sed Barabbam!… (Erat autem Barabbas latro). Sarà la volta buona che una “velina”, maschio o femmina che sia, diventerà presidente della nostra gloriosa Repubblica… Siamo in mano ai “nuovi mostri”.
Vittorio stavolta metto la fonte: roma.corriere.it
A tutti i “bravi sette più” ne aggiungerei un altro a proposito di vox populi vox Dei. Un esempio di paese maialino. “Piano Casa del Lazio: emendamento permette a parrocchie di costruire case e uffici. Codicillo consentirebbe a Vaticano e singoli parroci di edificare spazi commerciali ogni volta che si erige una chiesa nuova o se ne amplia un’altra. Rivolta delle opposizioni (avranno fatto le boccacce). ROMA – Case al posto di chiese. Non è un errore di battitura. E il senso di un rivoluzionario emendamento al Piano Casa del Lazio: un codicillo che prevede che il Vaticano o le singole parrocchie della regione possano «ampliare gli edifici di culto» – e fin qui nulla da obiettare – ma che, al contempo, per pagarsi i costi delle ristrutturazioni, possano anche erigere ex novo abitazioni e uffici per uguale cubatura. Come dire che, se la parrocchia di Santa Pazienza “infinita” amplia la canonica sul giardino di pertinenza dei religiosi (magari per erigere un nuovo oratorio) di 10 mila metri cubi, potrà costruire una palazzina di altri 10 mila metri cubi”. Ora, sono secoli che l’Italia ha questa grossa palla al piede e non schioda da un millimetro per diventare un paese serio, certamente non parruccone, da inginocchiatoio e cilicio mentre ti fotto il prossimo con il sorriso pieno di fede che fete. Ma veramente si può pensare che costoro da quell’abusivismo edilizio ci pagheranno uno straccio di IMU? Che Dio li fulmini, se c’è. In Germania i fedeli si pagano l’appartenenza ad un credo religioso, da noi…….lasciamo stare. Lo Spread dovrebbe tenere conto anche della stupidità di un popolo. Quella della tredicesima sarebbe una punizione troppo dura per un popolo di indifferenti “odiati da Gramsci”….. e non solo. Saluti
Caro Edoardo, purtroppo corrisponde drammaticamente al vero che nel nostro Paese la Chiesa goda di privilegi gratuiti assurdi cone quelli che hai elencato. C’è però da dire che alcune amministrazioni regionali hanno fatto dei permessi edilizi una questione commerciale: lasciano fare/disfare in cambio di quattrini. Per avere la via libera all’inizio dei lavori senza vincoli di preventive severe verifiche sul posto, nelle zone considerate non sismiche è sufficiente depositare il progetto relativo ad alcune realizzazioni di modifica e di ampliamento e pagare il “contributo” richiesto. Si fidano, insomma. Davanti ai soldi si fidano anche le amministrazioni più pignole. Poi anche nelle Regioni considerate a scarso rischio sismico, come per esempio è stata incautamente dichiarata quella dell’Emilia Romagna, arriva “smetti” che nel caso tragico emiliano si chiama terremoto. Le Chiese sono crollate e le case/capannoni sistemati o ampliati senza preventivo severo controllo antisismico sono pure crollati. Pochi secondi e i sacrifici di una vita sono finiti in macerie. Ripeto: siamo nelle mani dei nuovi mostri…