Voi siete qui – La torta di Marchionne
Oggi è il compleanno del dottor Sergio Marchionne che, secondo La Stampa, festeggerà non andando in ufficio e staccando i numerosi telefonini (giuro, c’è scritto così). Le celebrazioni del sessantesimo compleanno prevedevano all’inizio anche alcuni sacrifici umani, il lancio della nuova Balilla a carbone, la creazione di due nuovi sindacati gialli e l’inaugurazione delle colonie estive per i figli dei dipendenti Chrysler, ma poi ha vinto la sobrietà. L’altro ieri, invece, Marchionne era a Madrid, ad annunciare un taglio di investimenti in Europa per mezzo miliardo di euro, così, tanto per tenersi in esercizio. Ragionamento impeccabile in tre mosse. Mossa numero uno: il mercato non tira (e questo, francamente chi l’avrebbe mai detto, a parte sette miliardi di terrestri!). Mossa numero due: quando il mercato non tira non si lanciano nuovi modelli, perché non siamo mica scemi come la Volkswagen, per dire. Mossa numero tre: quindi, purtroppo, non vedrete nei concessionari la Nuova 850 a benzina normale, né la Nuova 124, e nemmeno la Nuova Duna dalle strabilianti prestazioni, da zero a cento all’ora in due giorni, tre ore e quarantasei minuti netti. In questo quadro, che potrebbe apparire desolante se non scrivete per La Stampa o per il Corriere della Sera, c’è chi vede il bicchiere mezzo pieno. Per la precisione La Stampa e il Corriere della Sera. Il quale mette addirittura in un riquadratino rosso ben visibile la cifra di 20 miliardi di investimenti per l’Italia, una vecchia promessa usata per ricattare i lavoratori di Pomigliano e mai mantenuta. In compenso, toni celebrativi per l’investimento Fiat in Spagna: d’ora in poi costruirà i camion solo lì grazie a sgravi fiscali e agevolazioni varie, per cui l’investimento non lo fa Fiat, lo fa il governo spagnolo, ma la claque applaude lo stesso. Melfi senza la Grande Punto verrà ridimensionata? Può darsi. Mirafiori resisterà? Speriamo. Comunque buon compleanno: dalla torta dovevano uscire tre ballerine, ma due sono in cassa integrazione e la terza appariva svogliata e stanca. Aveva fretta di trasferirsi a Detroit.
Commenti (12)
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La nuova Duna e la Balilla a carbone (ahahah) sono idee tanto folli quanto voler produrre i Suv nel 2012 in Italia.
Mitico Robecchi.
Di Marchionne si può dire tutto, ma non che gli manchi il senso dell’umorismo orrido. E’ un affarista tagliatore di teste e tremendamente furbo quando si tratta di salvare i suoi interessi. Lui non pensa nemmeno in sogno agli interessi degli altri. Nei suoi sogni io credo che appaia solo il diavoletto sogghignante col forgone punzecchiatore in mano, mai un angioletto, magari sperdutosi nell’immensità dello spazio divino. La Fiat ormai se n’è praticamente andata, bignogna farsene una ragione, soprattuto perché è stata accompagnata alle porte fra gli sfarzi augurali dei governi burla degli ultimi anni. Ha lasciato gli impianti e le officine vuoti e migliaia di operai “a spasso”… Tutti sappiamo benissimo che gli impianti e le officine italiani non sono mai stati veramente della Fiat, fanno parte dei numerosi doni e agevolazioni politiche che nei tempi degli “aiuti” sono stati in sostanza pagati fior di quattrini con le nostre tasse. Un bravo governo dovrebbe pensare di confiscarli in quanto stanno esaurendo sul nostro territorio lo scopo sociale della loro generosa elargizione… Marchionne però se ne frega. Lui si muove bene dove è possibile guadagnare e lasciare che gli investimenti continuino a farli gli altri… Per lui e per il governo dei banchieri traghettati dal mare dell’illusione gli impianti italiani sono legalmente suoi e quindi li vuole affittare, addirittura a partner concorrenti… Va mo là!…
a sessant’anni il rischio di infarto è sempre più alto che a quaranta.il mio medico lo dice a tutti i suoi clizienti per evitargli il viagra.
Sarebbe stato un degnissimo personaggio dei “Mostri” di Dino Risi.
scusa il fuori testo, ma qualcuno oltre a me ha visto Paolo Cirino Pomicino su La7 ???
E’ lì che dà consigli su come uscire dalla crisi…
(verso mezzogiorno, non so se anche in altri orari: fu ministro economico, mi pare al Bilancio, con Craxi e De Mita, gli anni in cui il debito pubblico divenne voragine)
Appunto, caro Grondona. Questi son bravi solo a fare i capitalisti coi soldi degli altri. E poi dicono che i comunisti siamo noi!
Ogni tanto bisogna ritornare sugli argomenti facendo la figuraccia di essere fuori tema. Marchionne, il suo operato, la sua strafottenza sociale, la sua cupidigia, la sua spavalderia, la sua prepotenza sui deboli della società si presta a qualsiasi discorso. Prendiamo per esempio i talk show che nonostante gli inciuci parlamentari si svolgono con estrema disinvoltura facendoci ascoltare opinioni pressochè identiche di una maggioranza costituita per grazia di un potere di sapore assolutista. Ballarò è ormai diventato un inutile omaggio alla dittatura della maggioranza che ci fa perdere la testa fra un cartello l’altro senza darci quell’imput necessario al cambiamento dello stato delle cose. Difficile sentire discorsi contrari al governo e soprattutto favorevoli alla povera gente. Otto e mezzo di ieri, altro esempio di scolarizzazione dell’idiozia, ci ha mostrato un On. Lupi e una On. Bindi euforici che hanno pronunciato fino allo sfinimento totale della sopportazione la parola “responsabilità”, molto di moda peraltro dopo la coerenza politica alla Scilipoti. In sostanza approvano in toto le disgrazie impopolari introdotte dal governo Monti perché sono “responsabili”. Le stanno infatti votando ad occhi chiusi tutte quante. Fanno ridere i polli, questo è il mio commento… Stanno bombardando L’Italia provocando morte e distruzione prima dell’ingresso trionfante del partito che avrà convinto la maggior parte degli ingenui e di conseguenza vincerà le prossime elezioni. Per carità lo fanno per noi, per i nostri figli, per il bene del nostro futuro… Già, in un paese dove una semplice malattia porta in rovina finanziaria qualsiasi persona del ceto medio, figuriamoci cosa sta succedendo nel ceto più basso. Beato chi crede ancora a questi esseri dell’al di là che non sanno nulla della vita reale delle persone che rappresentano. L’On. Lupi e l’On. Rosy Bindi invece di continuare a essere politici “responsabili” dovrebbero ritirarsi a vendere caldarroste negli angoli delle vie cittadine. Di sicuro sarebbero più utili al nostro Paese…
ogni tanto bisognerebbe prendere i giornali e i tg di qualche anno fa, non molti, e farsi quattro risate in compagnia.
Ve li ricordate i titoli su “bisogna fare come l’Irlanda”? Ancora oggi mi arrivano dalla Banca Intesa lettere informative datate da Dublino…
Idem con Marchionne, cosa vai a controllare la pausa per la pipì degli operai se poi ti rimangono le macchine invendute. Mah. Però nessuno che gliele ricorda, ‘ste cose.
Una volta le faceva Travaglio, queste ricerche, ma oggi lo vedo un po’ troppo narciso (sempre più narciso) e sempre meno affilato.
Già che ci sono, un saluto a Crozza!
Brutta giornata per MARCHIONNE. Il tribunale ha emesso la sentenza: tutti i 130 operai della FIOM.CGIL di Pomigliano D’Arco debbono essere riassunti in quanto palesemente discriminati. Sentenza emessa stamani. Debbono avere anche la loro rappresentanza Fiom nei reparti. Naturalmente Marchionne farà fuoco di sbarramento. Qui la sinistra rischia di rimanere fuori dall’autostrada spianata se non batterà un colpo.
Caro Edoardo, per fortuna che c’è ancora qualcuno che capisce cosa c’è intorno alle opportunità di certe politiche e di certi managers. Essere condannati a assumere
Chiedo scusa per la mia tastiera senza fili (sic) ed al mio ditone che inconsapevolmente ha spinto in contemporanea tasti che non doveva spingere. Volevo in sostanza dire che per fortuna che c’è ancora qualcuno in grado di capire cosa ci sia intorno alle opportunità di certe politiche e di certi managers. Essere condannati dal tribunale ad assumere in Fiat 145 operai esclusi in quantlo iscritti Fiom, è una grande vittoria democratica. Vorrei dirlo forte a Sacconi a cui la parola democrazia produce l’effetto del tornado a ciel sereno. Marchionne in questo caso passa in secondo piano. Lui della democrazia ne fa cibo per i propri cagnolini.
Caro Vittorio, di Sacconi-Fornero questo paese ne ha avuti in quantità industriale (appunto), meglio Cassano-Balotelli. Sacconi-Fornero sono nati per fare del male con l’immagine rassicurante (sono i peggiori): uno socialista e l’altra con il pianto in diretta. Marchionne è l’uomo per tutte le stagioni. Le grandi famiglie blasonate se ne servono per fargli fare il lavoro sporco, se ne servono per dettare i tempi e spuntare le unghie della demograzia e dei suoi principi che si fanno largo nella società e nella mente: ieri la marcia dei 40mila, oggi il ricatto “o dentro o fuori”. La famiglia ha cose più importanti da fare che occuparsi di macelleria sociale: salvare la Juve.Probabilmente Marchionne è il problema della Fiat: è lo spot all’incontrario. Gli italiani non comprano Fiat perchè c’è Marchionne. La Fiat si salverà se Marchionne si toglierà dalle balle. Per ora l’unica rivoluzione praticabile. E, in lontananza, ci tocca sentire ancora che il Nano di Arcore si candiderà a capo dei moderati d’Italia. M O D E R A T I !!!!!
Che Dio lo fulmini!! Se c’è. Ma purtroppo c’è poco da sperare.