Piovono Pietre. E’ la stampa, bellezza! Anticipazione su Il Fatto Quotidiano
Oggi il Fatto Quotidiano ha dedicato una pagina a una piccola anteprima a Piovono Pietre, cronache marziane da un paese assurdo. Si tratta di alcune parti del capitolo "L’Italia dei sereni", dove si spiega in dettaglio e con grande messe di esempi che qui, contro ogni logica, sono tutti sereni. Inquisiti, arrestati, indagati, interrogati per più ore, denunciati alla magistratura… Tutti indefettibilemnte dicono "sono sereno", anche quelli che hanno ancora il fucile a pompa appoggiato sul sedile accanto.
Noi, che ancora ci stiamo un po’ con la testa e quindi non siamo sereni per niente, prendiamo nota di tutti questi sereni d’Italia, ci sediamo qui sul bordo del fiume e aspettiamo…
Per chi non voglia comprarsi il giornale (che comunque è sempre una cosa buona da fare), qui sotto c’è l’articolo. Cliccateci sopra e come per magia potrete leggerlo. Andiamo, è facile, ci riuscirebbe anche Gasparri!
Vi ricordo che "Nessun personaggio politico nazionale, esponente del governo, ministro, sottosegretario o sedicente leader dell’opposizione è stato maltrattato o torturato per scrivere questo libro. Ce ne scusiamo con i lettori…".
Intanto, voi cominciate a segnarvi tutti quelli che vi capitano sott’occhio e che dicono "sono sereno". Potrebbe essere un giochino interessante anche per ricordarci in che razza di posto viviamo. Buona lettura.
Alessandro Robecchi – Piovono Pietre, cronache marziane da un paese assurdo – Laterza Editori – pagine 181, 15 euro.
Commenti (5)
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Ce ne scusiamo un beato cavolo !
Come può, Caro Robecchi, discolparsi con quella semplice affermazione dell’assenza di torture e maltrattamenti !
Secondo Lei noi che ci stiamo a fare qui se non aspettare torture e maltrattamenti.
Troppo comodo Caro Lei !!
E lo dico stando sereno !!
PS. Stasera passo in libreria poi ci risentiamo !!
Mi associo e concordo con il commento di MAX….
Caro Lei!!
Allora, come mi ero promessa da giorni ieri l’ho comprato per farne un regalo di compleanno assieme a “Nel centro dell’oceano” di Aleksandr Sokurov per me e “Morte a Firenze” di Marco Vichi per la figlia adolescente. Non male come tris, eh?
Appena avrò l’occasione ne acquisto un’altra copia per la mia biblioteca, non può mancare.
Considerando poi il fatto che io son abbastanza scaltra nel fregare i libri così come i cosmetici, ieri avendo solo imboscato un blocknotes di passaggio (come necessario gesto anticapitalista) mi ritengo abbastanza in pace con la mia coscienza, non certo serena.
Grazie, Robecchi.
Complimenti Robecchi!
Cerchiamo di sopravvivere, almeno con la satira!
Nel mare di conformismo che ci circonda c’è proprio bisogno di dar sfogo alla ns fantasia e questa satira ci aiuta non poco!