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Mer
5
Mar 14

Un po’ di trame per un thriller contemporaneo, appassionante, mozzafiato. I baffi finti e i capelli lunghi in un travestimento beat per beffare le guardie di frontiera. Oppure: il doppiofondo di una grossa valigia trasportata da un complice in cui infilarsi piegato come un contorsionista.
Oppure un passaporto falso e una finta biografia da imparare a memoria come nei film americani. Oppure la plastica facciale (che già…).
Oppure la fuga da Alcatraz con il buco nel muro e le lenzuola per calarsi dal tetto.
Oppure l’espatrio via terra, di notte, in montagna sui sentieri degli spalloni. Oppure… Titolo del giallo: “Riuscirà Silvio Berlusconi a raggiungere l’Irlanda per il congresso del Ppe di Dublino?”. Risposta: no. Se fanno il film andate a vederlo, ma ve lo dico: è noioso.

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Un Commento a “”

  1. Per farci capire quanto sia facile esportare denaro per evadere le tasse i nostri imbonitori della politica scema hanno fatto vedere in tv come si possa nascondere una banconota da 500 euro in una sigaretta. Da qui, secondo sempre la politica scema, è stata introdotta la norma del pagamento tramite denaro elettronico oltre i 1000 euro e di conseguenza è fatto obbligo agli italiani di aprire un conto in banca, il quale non è certamente gratuito. Non produce interessi, è gravato di spese assurde, oltre una giacenza media di 5000 euro è soggetto alla patrimoniale “Mario Monti”, ecc… Tanto per dire per calcolare gli interessi dello 0,01 la banca in questa era di excel e di database chiede un obolo di 5,16 euro a trimestre… In questo allegro sistema amministrativo, a costo di mettere in galera il resto degli italiani, il Silvio nazionale ha buone speranze di raggiungere l’Irlanda per il congresso Ppe di Dublino…

    da Vittorio Grondona   - Giovedì, 6 Marzo 2014 alle 11:31

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