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Sab
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Ott 13

100 parole per la mente. Riso, istruzioni per l’uso

Il Festival della Mente di Sarzana, che ogni anno a settembre riempie quella deliziosa cittadina e anche un bel po’ di cervelli che la affollano, ha messo in fila "Cento parole per la mente" chiedendole a cento persone che sono state ospiti del Festival durante gli anni. A me ha chiesto di scrivere la parola "riso". Il libro è uscito per gli Editori Laterza (pag. 110, 10 euro). Eccola qui sotto la mia parola, una specie di regalo per chi passa di qui. Tanto per ricordarci che ridere è una cosa importante, non (sempre) necessariamente divertente, ma (sempre) una buona pratica eversiva. Grazie a Giulia Cogoli, che del Festival della Mente di Sarzana è madrina, organizzatrice, direttora e molto altro…

RISO
Riso: prodotto dell’atto del ridere, pratica sovversiva. Labbra, occhi, voce: pericolosa eversione sonora che fa vedere i denti, ma senza minaccia. O forse sì. Perché si ride “di” soprattutto, e nell’arte della satira si ride per ferire, per irridere, per mostrare l’assurdo, per scardinare e denudare ciò che a tutti sembra congruo. Finché non se ne ride.
Travestimenti del ridere: il paradosso, la caricatura, la derisione di ciò che per le convenzioni non andrebbe deriso, e dunque ribellione alle regole e ai poteri.
Ridere: arte liberatoria e difficilmente censurabile, angoscia degli agenti del Kgb che giravano i caffé, a Mosca, a Berlino, per smascherare i colpevoli di barzellette contro il regime. Oggi ne ho sentita una bella sul Politburo! Ah, e come fa? Fa sei anni e tre mesi!
Ridere per segnare un confine tra loro – di cui si ride – e noi, che ridiamo, che ne siamo capaci. Ridere, soprattutto, per denunciare il ridicolo (appunto) di chi non sa ridere, o non vuole. Perché “Se proprio devi dire la verità, dilla in modo divertente, quelli che fanno ridere verranno risparmiati” (e questo è Billy Wilder).
Gesto di divertimento, moto del cuore, impulso del cervello, sberleffo, attacco, stoccata, difesa estrema. E Franti, l’infame, sorrise. In mancanza di un kalashnikov, direi. Meglio così, no?

Un Commento a “100 parole per la mente. Riso, istruzioni per l’uso”

  1. Il riso abbonda sulla bocca di berlusconi

    da Dbruni   - Sabato, 5 Ottobre 2013 alle 20:56

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