Alessandro Robecchi, il sito ufficiale: testi, rubriche, giornali, radio, televisione, progetti editoriali e altro
 
dom
13
gen 13

Orribili esperimenti sui militanti leghisti! Un microchip li convince a sostenere Silvio!

L’inumano trattamento agisce sul cervello degli elettori della Lega, quando lo trova. Strabilianti i primi riscontri: a Busto Arsizio manifestazione di leghisti in sostegno a Berlusconi, tutti in minigonna e con la maschera di Ronaldinho. I costi dell’operazione coperti con un’ipoteca sulla Lombardia.

Prosegue senza sosta presso le sedi locali della Lega Nord e i gazebo allestiti in tutto il paese, la gigantesca operazione sanitaria lanciata nei giorni scorsi di Roberto Maroni. Non si tratta di una vera vaccinazione, ma di una profilassi di tipo nuovo. “Installiamo un microchip sotto la pelle dei nostri militanti – dice con modestia Roberto Calderoli – una piccola spia luminosa sulla fronte indicherà il loro stato d’animo e la posizione politica attuale”. Più comoda dell’ipnosi e meno onerosa delle note spese dei dirigenti, la cura promette miracoli. “Il microchip – dicono in via Bellerio – agisce sulle parti del cervello che controllano la memoria. Lo abbiamo programmato perché Berlusconi sembri un irresistibile trentacinquenne incapace di mentire”. Ma funziona? I primi riscontri sono incoraggianti: i militanti della Lega sotto osservazione hanno dimostrato di volere fermamente l’alleanza con il PdL alle elezioni politiche “perché di Silvio ci possiamo fidare”. Sulla loro fronte si è illuminata la piccola lucetta gialla, il che significa che sono in modalità “Eccoci, Silvio”. Ma naturalmente con un semplice switch dai laboratori di Varese si può cambiare menu. Le modalità disponibili sono “Orgoglio leghista” (lucetta rossa), “Via gli stranieri” (lucetta blu) e “Mi dia una laurea albanese, per favore” (lucetta viola, disponibile solo nella versione deluxe). Si discute sugli enormi costi dell’operazione, ma sempre da via Bellerio fanno notare che la copertura finanziaria esiste: “Tranquilli se tutto funziona tra due mesi vendiamo la Lombardia ai cinesi e andiamo in pari”. Ma la scienza non si ferma e dalla Lega fanno sapere che la ricerca continua: “Con l’Italia non ce l’abbiamo fatta, con la Lombardia ci proviamo ora. Non dovesse funzionare è già allo studio una nuova modalità, quella ‘Suicidio di massa’, sempre se Silvio ci presta lo stadio”.

4 commenti »

4 Commenti a “Orribili esperimenti sui militanti leghisti! Un microchip li convince a sostenere Silvio!”

  1. Penso che non siamo molto lontano dalla realtà. Vale anche per gli elettori pdl.
    Io sono convinto che tra qualche anno scopriremo il meccanismo che il satrapo di arcore ha messo in atto per switchare l’orientamento del suo potenziale elettorato.

    da Giovanni   - domenica, 13 gennaio 2013 alle 18:17

  2. Troppo complicato e costoso. Probabilmente con una bella manifestazione in costume (scolapasta, maglia di ferro, spadone e sguardo da ebete) si potrtebbe convincere la massa verde a dare il sostegno al grande guru e paraguru di Arcore. Tanto, poi, loro alzeranno il tiro e gli chiederanno soldi, diamanati, e investimenti in Mozambico per il nuovo Cerchio Magico con a capo Maroni.

    da Edoardo   - lunedì, 14 gennaio 2013 alle 14:20

  3. Quando l’ottimo Corrado Guzzanti si deciderà a fare un film, per esempio “Leghisti sulla luna”, forse allora si riuscirà a capire veramente la sostanza della Lega Nord in un Paese unito con grandi sacrifici, di lacrime e sangue. Forza Maroni, dai che ce la fai!… Al tuo popolo non servono parole e fatti, è sufficiente la mossa della bocca per una standing ovation. Il “Nerone” di Ettore Petrolini è roba da ridere in confronto… Appunto, da ridere!…

    da Vittorio Grondona   - martedì, 15 gennaio 2013 alle 11:40

  4. intanto cominciano a spuntare i cartelloni per le elezioni: oggi ho visto un bel No Monti No Tasse, e indovinate dove l’hanno messo? Davanti a un parcheggio che fino a ieri era gratuito, ma il sindaco leghista ci ha messo le strisce blu e i gratta e sosta – una tassa che prima non c’era. E’ la Lega che ha messo le tasse locali senza abbassare quelle “di Roma”, è Formigoni che ha messo le tasse sulla sanità (il ticket, è una tassa), e romani romanissimi sono Maroni (ministro del Lavoro e poi degli Interni), Calderoli (ministro per la semplificazione), Bossi Umberto (ministro per le riforme), e poi basta per piacere, basta lega, mi va bene anche la secessione ma non con queste persone, non con Maroni!!!
    Viviamo ormai da tempo ben dentro una barzelletta di quelle che si raccontavano sui carabinieri, e la fine ancora non si vede.

    da giuliano   - martedì, 15 gennaio 2013 alle 15:29

Lascia un commento