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Mer
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Feb 12

I redditi dei ministri - Segui i soldi

“Follow the money”, segui i soldi. Ecco, appunto. Ieri l’hanno fatto parecchi italiani, accorsi sul sito del governo a curiosare nei portafogli dei ministri. Ora che tutti sanno, qualcuno dovrà chiedere al viceministro Michel Martone, un esperto del ramo, sotto quale soglia un membro del governo tecnico presieduto da Mario Monti possa considerarsi “sfigato”. Delusione, comunque: solo tre ministri sopra il milione – più o meno quello che Silvio B. buonanima spendeva in collanine – e dunque sollievo della popolazione. Il Guardasigilli Paola Severino è quasi fuori concorso: con 7 milioni all’anno guadagnati facendo l’avvocato non sarà poi così convinta che la giustizia non funziona. Corrado Passera, che tutti davano per vincente, si attesta alla misera metà, 3 milioni e mezzo. Non preoccupatevi, comunque: ha un bel gruzzoletto da parte. Terzo classificato, Piero Gnudi, un milione e sette, vergogna, e una Fiat Stilo (ancor più vergogna, se la Fiat non ci chiede qualche milione come a Corrado Formigli, a proposito: solidarietà). Poi, dannazione, si scende. Anzi, si precipita. Pochi ministri sopra i 300.000 euro (Terzi e Di Paola) e quasi tutti appena sopra o appena sotto i 200.000, con l’eccezione di Andrea Riccardi (Cooperazione) che arrivava nel 2010 a 120 mila euro, una miseria (ai prezzi correnti, ci paghi a malapena 10 redattori de il manifesto o 9 metalmeccanici, oppure lo 0,03 per cento di quel che incassa Marchionne in un anno, che però, pagando le tasse in Svizzera, gioca in un altro campionato). Insomma, diciamolo, a parte tre-quattro casi, non si può parlare di una vera oligarchia. Qualche sfizio, la casa a Parigi (Passera), un’Harley Davidson (Terzi), baite e pascoli sulle Alpi (Giarda). Sembra la foto della buona (?), cara (?), vecchia, alta borghesia della nazione, quella che non si costruisce vulcani finti in giardino e non ostenta troppo. Unica noterella stonata, se ancora vi appassionate a vecchie questioni come “rappresentanza” e “democrazia”, il fatto che secondo gli economisti più attenti alle diseguaglianze del Paese, appena il 5 per cento della popolazione ha un reddito (reale, non dichiarato) superiore ai 200.000 euro l’anno. Quindi, se il metodo fosse veramente “follow the money” potremmo dire di avere un eccellente governo tecnico rappresentativo di un italiano su venti.
 

6 Commenti a “I redditi dei ministri - Segui i soldi”

  1. Ok, abbiamo un “eccellente governo tecnico rappresentativo di un italiano su venti”. E messo nel modo in cui lo hai scritto pare una cosa brutta. Ok, la Severino mette in tasca 7 milioni l’anno, però ne paga almeno la metà di tasse, e non credo evada o abbia conti all’estero (o almeno mi piace pensarlo…). A parte i paragoni che trapelano qua e là nell’articolo con chi ci rappresentava (sigh!…) precedentemente, paragoni da cui, e ci mancherebbe, i nostri nuovi ministri escono alla grande,la domanda è: sarebbe più bello avere un governo formato da persone che guadagnano meno? Mi farebbe sentire più rappresentato? Io, a puro titolo personale, rispondo di no. Guadagnare tanto soldi, secondo me, non è una cosa brutta se tali soldi sono fatti in modo onesto (ok, la Severino è un avvocato, per cui…) (si fa per scherzare, eh!…) (non vorrei che qualche avvocato si incazzasse, quelli ci mettono un attimo a toglierti le mutande di dosso…)e se si pagano le tasse dovute. Sinceramente, da italiano laureato lavoratore dipendente con stipendio medio, non mi sentivo affatto meglio rappresentato da un Bertinotti.

    da Massimo   - Mercoledì, 22 Febbraio 2012 alle 11:33

  2. Lasciamo perdere Bertinotti! Ricordo un intervista alla moglie (se ricordo bene su Real Estate) che, mentre parlava, controllava bonaria con stile - così l’articolista - il maggiordomo (sic! siamo o non siamo comunisti?) porgere all’intervistatore con eleganza un repertorio di miscele di the da cui scegliere… E come no? in quale fabbrica non si ha a disposizione queste piccolezze proletarie? Piuttosto, perché non riflettere invece su questa di notizia: “Andrea Riccardi nel 2011 ha percepito 81.154 euro dalla pensione di professore universitario”. Se non sbaglio Riccardi ha 62 anni… C’è qualcosa che stona forse se agli operai si sono rifiliati, al contrario, anni supplementari di fabbrica?

    da Giulio55   - Mercoledì, 22 Febbraio 2012 alle 11:47

  3. Vergogna! Giusto guadagnare molto ma c’è un limite chiamato “morale”. E’ passato il concetto che un lavoratore guadagni il doppio di un altro; arriviamo fino a dieci volte? Giusto (??!!) ma 100 volte no, è immorale!
    Solidarietà a Corrado Formigli e a quello sfigato di Gnudi
    (io una Fiat Stilo non la vorrei nemmeno in regalo anzi, mi urta soltanto guardarla).
    Super Robecchi.

    da Tarkus   - Mercoledì, 22 Febbraio 2012 alle 13:42

  4. Il denaro è una risorsa scarsa, e nessuno lo regala. Se qualcuno è disposto a darti molti soldi significa che li vali (non come i cassintegrati di Mirafiori o quello sfigato di Formigli che non è nemmeno in grado di risarcire i danni che fa).
    Se i nostri ministri guadagnano molto significa che è gente in gamba, che sa il fatto suo (mai però come il precedente premier che guadagnava molto di più). Significa che siamo in buone mani, che assolveranno bene la loro mission che è quella di mantenere attraente il nostro debito pubblico. Altrimenti, se nessuno lo sottoscrivesse più, lo Stato non avrebbe la copertura finanziaria necessaria per garantire gli standard dei servizi essenziali; inizierebbero a scarseggiare le barelle e i pazienti sosterebbero 4/5 giorni in piedi nei corridoi del pronto soccorso.

    da pococurante   - Giovedì, 23 Febbraio 2012 alle 08:48

  5. seguire i soldi ormai è diventato facile…tutte le strade portano lì, ma mica a Roma: a Gemonio, ad Arcore, eccetera.
    O magari in Estonia, come il tuo amico Preatoni (beh, si fa per dire amico: spero che ti abbia almeno invitato a fare un mesetto a Sharm)

    da giuliano   - Giovedì, 23 Febbraio 2012 alle 09:30

  6. La Ministro della Giustizia Paola Severino di Benedetto a fronte di un imponibile per l’anno 2010 di 7.005.649,00 Euro ha pagato 4.017.761 Euro di tasse. Lei non si vergogna dei suoi lauti guadagni, anzi afferma che con le sue tasse si potrebbe costruire un ospedale. Ci mancherebbe che si vergognasse proprio lei, penso io… Lei che è un personaggio talmente raro e tanto prezioso fino all’assurdo sociale in cui si verifica che ad “ogni minuto” della sua vita, a gettito continuo di giorno e di notte, qualcuno le versa sul conto 13,33 Euro, pari a 799,73 Euro all’ora, pari a 19.193,56 Euro al giorno. Una vita importante, non c’è alcun dubbio… Chi si dovrebbe invece vergognare è l’amministrazione politica di una società che da una parte ammette guadagni stratosferici privi di qualunque ragionevole equità distributiva delle risorse e dall’altra affama la parte del popolo meno abbiente o meno fortunata. Le tasse della Ministro, se proprio ci pensiamo bene, sono pagate con i soldi dei suoi clienti, soldi questi ultimi già abbondantemente pretassati… Poi tanto per dire qualcosa anche sugli ospedali: li hanno tolti dal territorio in quantità ncredibile senza nemmeno pensare per un solo secondo agli ammassi conseguenti di carne umana dolorante che si sarebbe concentrata nei pochi “pronto Soccorso” rimasti operativi… Perfino le bestie hanno diritto per legge di uno spazio vitale, ma questa è una’altra storia…

    da Vittorio Grondona   - Giovedì, 23 Febbraio 2012 alle 15:35

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