Roma - Bancarelle di souvenir prese d’assalto, negozi di articoli sacri con la fila fuori, in attesa dei rifornimenti. E’ boom a Roma per un articolo molto richiesto dai visitatori di tutto il mondo: le speciali mutande di ghisa consigliate da tutte le guide turistiche per visitare Città del Vaticano e la basilica di San Pietro. "Con quello che si sente in questi giorni - ha detto un turista polacco - è meglio non avventurarsi da queste parti senza le speciali culottes protettive. Non lo dico per me, ma almeno per i bambini". "Venire in Vaticano ci piace sempre - ha detto un giovane seminarista irlandese - ma qualche precauzione è meglio prenderla, non si sa mai". Il timore diffuso è che un attimo di distrazione possa trasformare i pellegrini in voci bianche del coro di Ratisbona, o in piccoli ospiti delle scuole cattoliche americane. "E’ bello che lo spirito santo entri in piccole creature indifese - dice un prelato che preferisce restare anonimo - ma mi raccomando, che nelle piccole creature entri solo quello!". Intanto, per le poche mutande in ghisa rimaste sulla bancarelle, i prezzi sono schizzati alle stelle e siamo vicini al tutto esaurito. Introvabili le misure per bambini, come pure allarmi e spray urticanti anti-violenza, che ognuno vuole tenere a portata di mano nel caso di brutti incontri. I fornitori sono comunque all’opera per rifornire negozi e bancarelle: "Presto - dice un venditore - arriveranno le speciali mutande in kevlar, e allora visitare il Vaticano non sarà più rischioso che passeggiare a Copacabana".
Nella foto, un sospettato di insabbiamento dopo il fermo. Clicca per ingrandire.
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Wunderbar
da ab - Giovedì, 25 Marzo 2010 alle 21:50
“Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo… si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli.
Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire”.
(I Promessi Sposi, Cap. XIX).
Li dilitti d’oggigiorno
Don Marco fu convinto d’adurterio,
e er Papa l’assorvé come innocente.
Diede in culo a li fiji de Saverio,
e er Papa disse: Nun è vero gnente.
Ha fatto stocchi,furti e un diavolerio
de fede farze contro tanta gente,
e er Papa se n’è escito serio serio:
Nun ci vojamo crede un accidente.
Infine jeri,per voler divino,
una spia je soffiò ste du parole:
Santo Padre,don Marco è giacubbino.
Er Papa allora,in ner momento istesso,
sentennose toccà dove je dole,
lo condannò da lui,senza processo.
4 Giugno 1834 G.G.Belli
Anche un secolo e mezzo fa si sapeva che gente erano i preti…
da gianguido mussomeli - Giovedì, 25 Marzo 2010 alle 22:52
Eh, però le insabbiature fanno tanto bene contro i reumatismi di Peppe di Cermania.
da Pietro - Venerdì, 26 Marzo 2010 alle 00:01
Sono 20 anni che non frequento piu`parrocchie et similia. Dal mio punto di vista, quel signore in bianco che vive oltretevere e`solo un vecchio eccentrico che non ha fatto abbastanza sesso. E guida una casta di onanisti repressi (con le dovute eccezioni).
da Enrico Marsili - Venerdì, 26 Marzo 2010 alle 01:39
Imporre il voto di castità a coloro che si sentono chiamati da Dio alla vita sacerdotale è una cattiveria contro natura che grida vendetta al progetto divino della creazione. Qualcuno ce la fa, ma tanti ad un certo punto non riescono a respingere l’impulso sessuale naturale e quindi lo riversano dove possono con le gravi conseguenze che si verificano sempre quando si opera contro natura. Il fenomeno non è certamente limitato all’organizzazione ecclesiastica, ma all’interno di essa, come dimostrano le testimonianze che seppure a fatica in questo periodo stanno venendo di dominio pubblico, sono più frequenti. Una comunità moralmente corretta deve pure chiedersi il perché e di conseguenza prendere quei provvedimenti umani necessari per arginare il più possibile questo drammatico problema che coinvolge spudoratamente la società nel suo settore più prezioso e delicato: la gioventù!
da Vittorio Grondona - Venerdì, 26 Marzo 2010 alle 11:44
Nel film “Nell’anno del Signore” Pasquino (Manfredi) ha un sussulto e dice al suo successore che sta istruendo “bravo, hai detto er core. Sei un genio. Perchè er papa taglia le teste e non soccede gniente? Perchè er popolo c’ha er core”. Ecco, sta tutto qui la loro arroganza nella storia. Quando er popolo s’encazza, ed è successo, ridiventano per un pò umani. Se la gente leggesse di più la storia della chiesa, intesa come istituzione e non come religione, si rischierebbe di vedere le chiese vuote. Le donne, poi, eviterebbero quei luoghi come la peste per come sono state trattate (e continuano). San Silvestro fu il primo a scrivere le leggi raziali contro gli ebrei. Al confronto quelle di Hitler erano premi. Ma lui, poverino, doveva cancellare due religioni che davano fastidio a quella nascente (giudaica, pagana). Il grande Costantino era daccordo, chiaramente. La Santa Inquisizione rappresenta il coronamento di tanti sforzi, la realizzazione del male assoluto. Oggi sparano a palle incatenate contro le libertà individuali utilizzando la solita vocina sofferente, come se avessero sulla pelle i mali del mondo, quasi femminea. Un pò di catena di montaggio, lavori stradali e impalcature non gli farebbero male. Almeno qualche cardinalone farebbe un pò di dieta.
da EDOARDO - Venerdì, 26 Marzo 2010 alle 12:14
Io credo che questi potenti di ecclesiastici siano dei perversi imperdonabili, che ripugnano agli occhi dei giusti.
Altro che anime e anime! Questi sono interessati ai corpi, al loro controllo, al possesso, alla violenza tout-court.
Sono dei (pessimi) materialisti, altro che spiritualisti! Loro se ne fottono dello spirito santo che tanto dispensano ai poveri tossicodipendenti di cattolici; a loro interessa batter cassa e basta.
Uno schifo d’imbroglioni, ecco cosa sono quelli che comandano lassù dal pulpito.
da angela - Venerdì, 26 Marzo 2010 alle 18:18
molti anni fa un mio amico (molto cattolico), piuttosto informato dei fatti, mi diceva che la maggior parte dei cardinali erano atei e che in vaticano c’erano decine di cardinali massoni.
Io pensavo che esagerasse. poi uscirono le famose liste di Pecorelli….
da sergius - Domenica, 28 Marzo 2010 alle 23:35
Vi ricordate Corrado Guzzanti - Padre Pizarro quando la Dandini gli dice che ci sono dei valori dietro e lui si gira di scatto impaurito? (http://www.youtube.com/watch?v=i7FCwhXdPII)
La chiesa intesa come gerarchia esiste da sempre e solamente per annullare e storpiare il messaggio del vangelo, per controllare che nessuno abbia la malsana idea di andare a leggerselo e capirlo veramente. Alla chiesa non interessa minimamente la giustizia e l’amore manco per le persone cattoliche che la vivono seriamente vedi l’abbandono di papa wojtyla (santo subito???) di monsignor Romero che lottava per i più deboli del suo popolo; mentre il nunzio apostolico pio laghi preferiva giocare a tennis con massera e company quando pii signori mettevano a ferro e fuoco l’argentina uccidendo non pericolosi terroristi ma gente normale e molti umili religiosi.
Oppure nello scorso secolo (non mille anni fa) l’opera di annullamento delle tribù indiane nel quebec attraverso l’uccisione sistematica di bambini nelle scuole in collaborazione con i civili canadesi (una storia così atroce che persino il papa ha dovuto chiedere perdono).
Ricordiamoci solo che il dolore e la disperazione per questi personaggi portano al paradiso, si purchè siano il dolore e la disperazione di altri.
E loro mica sono stupidi che si parano il culo affermando che la chiesa è infallibile (con tutto sto celodurismo non gli si può neanche dar torto).
Oggi però ci sono i motori di ricerca con i loro miliardi di link li a disposizione di chiunque voglia tentare di guardare al di la del proprio naso e tra questi ci metterei anche il sito di Robecchi.
da luciusinfabula - Martedì, 30 Marzo 2010 alle 11:29