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Dom
21
Feb 10

Voi siete qui - Con le mani sul fuoco e i piedi nel decreto

Silvio Berlusconi è pronto a mettere una mano sul fuoco per Letta e un’altra mano sul fuoco per Bertolaso. Quindi presto avremo un presidente del consiglio senza mani e serpeggerà il panico tra le manicure del Presidente che vedranno sfumare la loro candidatura alle regionali. Per solidarietà, il ministro della giustizia scriverà i decreti con i piedi, come quello anticorruzione, per esempio, che è entrato in consiglio dei ministri come una rivoluzione, dieci minuti dopo era una bozza, poi uno straccio, e alla fine era ridotto in coriandoli che i ministri si tiravano in faccia facendo il trenino. Come vedete, è un’emergenza. Ora chi scriverà il decreto è tutto da vedere, ma magari qualche cognato si trova, in cambio di due massaggi al centro benessere, o un appaltino per un grande evento. Pare già di leggere le intercettazioni: “Guarda che per la costruzione del decreto contro la corruzione i costi stanno lievitando, ma se fai un regalo a Tizio, presti l’elicottero a Caio e trovi due signorine per Sempronio posso farti approvare il progetto”. Del caso si occuperà la magistratura, ma resta il problema dei senzatetto. Dove andranno gli imputati di corruzione del PdL se per loro il Parlamento o Palazzo Chigi verranno dichiarati inagibili? Si pensa a casette prefabbricate. E poi bisogna decidere dove farlo, questo benedetto decreto anticorruzione: alla Maddalena, e poi spostarlo a L’Aquila? Oppure a Roma, nelle piscine dei mondiali di nuoto, ma in questo caso ci vuole un reggiseno stretto tipo brasiliano. Vedete anche voi che serve un soggetto attuatore che controlli la regolarità dei lavori, un controllore che sia molto vicino ai controllati, cosa comoda anche per i carabinieri quando vanno a prenderli. La materia è delicata, serve competenza, serve esperienza, serve il governo del fare. Logica vorrebbe che un decreto contro la corruzione lo scrivesse direttamente un imputato di corruzione in atti giudiziari. Tutti d’accordo, allora. Ma come fa, senza mani?

13 Commenti a “Voi siete qui - Con le mani sul fuoco e i piedi nel decreto”

  1. PAPI ha detto che Bertolaso, Cosentino e Letta devono rimanere lì, a lavorare per il bene dell’Italia.
    Cosentino è in odore di camorra, Bertolaso è impegnato a gonfiare e regalare appalti agli amici nonchè organizzare dei festini dove si ripassa la francesca,Letta il gelatinoso a coprire ed organizzare il tutto..
    E’ il governo del fare che sta portando immensa felicità al popolo italiano, derubandolo ognigiorno per poter mantenere la cricca.
    Nel frattempo 15 milioni di italiani guardano sanremo , capace di far impallidire la più scadente kermesse patriottica popolare in giro per il pianeta..
    con una presentatrice così poi, che insieme alle tagliatelle combina la passione per la musica siamo a posto..
    questo è lo state of the nation..

    da eraldo   - Domenica, 21 Febbraio 2010 alle 17:41

  2. Eppure, prima o dopo, si alzerà un italiano tra i 60 milioni e farà: scusate se disturbo, ma Popolo delle libertà per chi e di che tipo, governo del fare cosa e a favore di chi, popolo dell’amore ‘ndove e con chi. Sicuramente ci sarà il panico perchè sarebbero domande inaspettate. Nessuno fa più domande. Certo non Vespa al suo Editore, e proprietario di tutto il cucuzzaro. Ultimamente è stata sperimentata una tecnica rivoluzionaria, perfetta, nessuno se ne accorge, difficilissimo da intuire, anche questa senza possibilità di produrre dubbi e domande. Negli ultimi giorni il Capo dei Capi annuncia che farà una legge anticorruzione, l’indomani la fa rimandare a momenti migliori, Cosentino fa inoltrare al Capo le dimissioni, il Capo li fa ritirare il giorno dopo, un mese fa fa presentare la legge per la Protezione Civile SPA, un mese dopo la fa ritirare. Cosa vi viene in mente sta muina? Se fai una cosa e poi la fai ritirare diventano due cose e non una. IL GOVERNO DEL FARE SENZA LIMITE. Rivoluzionaria, straordinaria. Per i gonzi e i fessi basta e avanza.

    da EDOARDO   - Domenica, 21 Febbraio 2010 alle 18:26

  3. Ma siamo proprio un popolo di imbecilli emeriti….Si parlo di quelli che si fanno governare da certi loschi figuri che pagano le tasse fino all’ultimo centesimo e vengono privati della loro liberta giorno per giorno e di diritti conquistati cosi faticosamente mentre loro godono di privilegi infiniti a partire dalle loro pensioni d’ oro senza aver fatto un emerita sega anzi danni a bizzeffe mentre obbligano tè a lavorare una vita di sacrifici e pericolo per darti poi una pensione da fame ! Ma quanti mangiaufo dobbiamo mantenere noi lavoratori onesti,finanziamo giornalisti ,politici, sindacati,VATICANO (la fetta più grossa ) mentre noi siamo nella merda fino al collo.!!!! I nostri nonni ,i nostri padri hanno avuto il fegato di cacciare i nazisti e noi non siamo capaci di prendere a calci in culo questi papponi ( NOTATE BENE, DI TUTTI I COLORI ESSI SIANO COSI NON SI OFFENDE NESSUNO )Wla RESISTENZA QUELLA VERA liberiamo l’ Italia dalla feccia per i nostri figli che non avranno futuro.

    da caronte   - Domenica, 21 Febbraio 2010 alle 23:23

  4. Basta vedere la reazione a Bersani a Sanremo per capire che dove siamo non interessa poi molto. Chi ha un’emergenza se la gestisce per come può, per qualche altro scatta uno scudo (Bertolaso e Letta). Il fatto è che questa inchiesta su Bertolaso ha scatenato un puttanaio e ora di riflesso si disturbano tanti delicati equilibri interni alla maggioranza. Ed è appunto da lì, non dall’esterno, che potrà venire un terremoto devastante.

    da Loris Costa   - Lunedì, 22 Febbraio 2010 alle 01:26

  5. Col cazzo, lo scrive. A quanto sembra, poi, è l’organo che gli funziona meglio.

    da RickHelmut   - Lunedì, 22 Febbraio 2010 alle 10:25

  6. Ma gli italiani sono svegli e furbi, soprattutto i padani e i prealpini: basta corrotti, adesso tutti a votare il Bossi e la Lega! (non ho mai fatto uso di droghe, in questi ultimi anni me ne sono pentito: una bella fumata d’oppio, come De Niro in “C’era una volta in America”… C’è qualcuno che mi spiega come si fa? O magari l’LSD, qualsiasi cosa pur di sfuggire a questa realtà)

    da giuliano   - Lunedì, 22 Febbraio 2010 alle 10:50

  7. Non diamoci pensiero: ad una bella legge anti-intercettazioni e pro-corruttori, il sempre più aggressivo Papi riuscirà a provvedere ugualmente. Anche senza mani. Sta demolendo con successo uno stato democratico, che diamine. Figuriamoci se lo fermerà un impedimento tanto risibile. [E momentaneo].

    da Bea Sol   - Lunedì, 22 Febbraio 2010 alle 11:15

  8. Sbagliato RickHelmut, quello pare gli funziona solo a iniezioni stimolanti (Paolo Guzzanti dixit).

    da Rattazzi   - Lunedì, 22 Febbraio 2010 alle 11:55

  9. Pensare che il Cavaliere sia davvero disposto a rimetterci le mani per qualcun altro è davvero un’utopia… Scommetto che all’ipotetico momento del mediatico dovere di mantenere la solenne parola data, l’Unto si troverebbe impegnato in qualche remoto angolo della terra, tecnicamente giustificato dal legittimo impedimento. A mettere le mani sul fuoco al posto suo si troverà sicuramente dispobile un Bondi qualsiasi, felice come una pasqua di essere ancora umilmente utile al sultano. Farsi imboccare per il resto della vita al confronto sarebbe infatti ben poca cosa per un cortigiano doc.
    Per quanto riguarda i fatti (inesistenti) del governo del fare e l’efficienza del sistema “Bertolaso” per affrontare le urgenze, per esempio, di organizzare lussuosi pranzi, “escortizzati” o meno non importa, coi grandi, si fa per dire, della terra, spendendo venti per quello che costerebbe uno sul reale mercato ed utilizzando all’impazzata i soldi pubblici, anche Pinocchio burattino avrebbe saputo dare il meglio… Beh!… Questo governo non è stato nemmeno capace di uguagliare le potenziali capacità di un burattino, perdendo la maggioranza del suo tempo a discutere “inutili” leggi anticostituzionali per salvare dalla giustizia il suo capo e per garantire i grossi capitali più o meno onesti. Ha permesso perfino che i disagi del paese fossero evidenziati da sacrifici enormi, come soste disumane di operai disperati sui tetti delle aziende che minacciano ogni giorno la chiusura per delocalizzare le produzioni in altri lidi “più convenienti” per i loro proprietari, imprenditori fra l’altro perennemente in bolletta e quindi sempre pubblicamente aiutatissimi. Complice di tutta questa fantastica logica del saper dire piuttosto che del saper fare, è la faziosa e fasulla informazione ormai istituita di norma anche sulle televisioni e radio pubbliche, mantenute a caro prezzo e senza riscontri qualitativi dai contribuenti.

    da Vittorio Grondona   - Lunedì, 22 Febbraio 2010 alle 12:19

  10. “il ministro della giustizia scriverà i decreti con i piedi”

    sarebbe già un bel passo avanti visto che al momento usa la parte anatomica che lui e quelli della sua cricca hanno al posto della faccia

    da king Mob   - Lunedì, 22 Febbraio 2010 alle 12:50

  11. Sulla corruzione, nel senso più ampio, nel e del nostro paese ha scritto Asor Rosa sul Manifesto (il sito). A me pare un intervento assai lucido, a parte il bel paragrafo iniziale a taglio letterario, soprattutto nella parte sui motivi della popolarità di Berlusconi e poi sulle ramificazioni della corruzione (”nel suo senso più alto e significativo”) nella società. Cose che molti già pensavano e che Asor Rosa descrive bene. Berlusconi piace perché assomiglia a chi lo vota, vince non nonostante gli “errori” ma proprio per quelli. Due espressioni in particolare usate nell’articolo mi sono sembrate molto adeguate: “l’autoreferenzialità spinta della politica” ed il “congenito indifferentismo morale”. Quest’ultimo è proprio di quelli alla Berlusconi, l’altra è trasversale (destra e sinistra). E di autoreferenzialità quanta se ne vede, anche nella sinistra extraparlamentare! anche l’istantanea sulle forze della sinistra radicale mi sembra molto vera.
    Invece c’è un passaggio che non condivido o meglio non mi è chiaro. Nell’ultima parte, quella su chi resiste, posso capire la citazione della magistratura ma il senso più vero della citazione delle forze dell’ordine mi sfugge. E qualcuno sul blog del Manifesto glielo ha fatto notare.

    da Carlo   - Lunedì, 22 Febbraio 2010 alle 21:20

  12. Ricordo quando l’inviato di Anno Zero domandava ad alcuni cittadini statunitensi le loro preferenze di voto. Uno di loro, era un militare, rispondeva che preferiva George Bush perchè era come lui. Rispondeva all’inviato dalla sua bella casa con giardino e barbecue mentre arrostiva bistecche e spiegava che uno come George Bush avrebbe potuto fermarsi a chiacchierare con loro ed a mangiare e bere come fosse uno di loro.
    Gli statunitensi dopo otto anni di quello hanno pensato, in maggioranza, che non era tanto importante mandare al governo uno capace di abbuffarsi di bistecche ma uno un po’ più colto anche se forse non sarebbe stato il compagno ideale di grigliate.
    Noi invece siamo ancora all’ammirazione per l’imprenditore “fai da te”, il presidente barzellettiere, il cavaliere laureato honoris causa, uno come tanti insomma, o come tanti vorrebbero essere.
    Cosa ci sarà dopo di lui? Asor Rosa parla di un uomo slavato ed impenetrabile. Forse ha ragione. Proviamo a fare qualche ipotesi, magari dopo l’imperatore è il turno del quadrumvirato Montezemolo-Casini-Fini-Rutelli con vari appoggi esterni.
    L’Italia ai tempi del colera.

    da Carlo   - Lunedì, 22 Febbraio 2010 alle 22:01

  13. Pirotecnico. Meraviglioso.

    da gab   - Martedì, 23 Febbraio 2010 alle 01:15

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