I gatti neri. Il numero 17. La frase “vocazione maggioritaria”. Tutte cose che portano una sfiga pazzesca, che nemmeno i gesti di toccare ferro, o indossare una collana d’aglio, o fare corna e bicorna, potrebbero fermare. Dal discorso del Lingotto, salutato come “storico” da molti non vedenti sordi e muti, sono passati due anni e mezzo. Erano partiti parlando di maggioranza a cavallo del 35 per cento, scendono dalla giostra intorno al 25, se va bene. Rutelli ha salutato tutti, dimenticandosi nel Partito Democratico l’ombrello (ahilui) e la signora Binetti (ahinoi). Cacciari si dichiara deluso dalla politica senza chiedersi se per caso anche la politica non sia un po’ delusa da Cacciari, filosofo più in voga tra i circoli intellettuali di Macherio che tra il popolo della sinistra, ammesso che esista ancora qualcosa del genere. Massimo Calearo, l’industriale-falco che doveva dimostrare la potenza imbattibile della colla inventata da Walter (tenere insieme il voto dei lavoratori e il capo di Federmeccanica), toglie le tende anche lui. Teme il comunismo di Bersani, il che rafforza la mia idea che l’antidoping in Parlamento dovrebbe essere obbligatorio. Addio! addio!, immagino i metalmeccanici in gramaglie per l’incolmabile vuoto. Anche Walter se n’è andato, si può dire a furor di popolo: probabile che giocherà la sua vocazione maggioritaria con camarille più accessibili alla sua statura di leader, tipo il premio Strega, mancano nove mesi, a furia di presentazioni con i boss della politica, dell’editoria e del potere potrebbe pure farcela, e va detto che una sua vittoria – in qualunque campo – farebbe notizia. Quel che resta dopo tutto questo è un deserto tristissimo a sinistra, la signoria Madìa, Pizzaballa e le figurine, qualche nomina nei posti giusti, il divertente tormentone del “ma anche”, qualche ospitata in tivù col libro in mano, il walterismo, variante letteraria del moccismo, e l’amaro in bocca dell’io-l’avevo-detto. E lo ridico, se volete. Per quel che serve…
Dom
8
Nov 09


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Proprio così… Un calcione nel sedere, ti volti in fretta e ti trovi davanti ad una marea di dita alzate e qualche libro novello sotto il braccio. Chi è stato a prendere a calci la sinistra? Per me è facile, e per voi?
da Vittorio Grondona - Domenica, 8 Novembre 2009 alle 12:57
bersani, come primo atto politico, avrebbe dovuto espellere la binetti dal suo partito e invece a parlato della tradizione del crocicristo..
evidentemente non si è accorto che a sinistra del piddì c’è qualche milione di persone con cui cercare di costruire qualcosa di democratico.
da iggy - Domenica, 8 Novembre 2009 alle 15:17
Buona domenica.
Già 35 anni fa, a noi, alla “ggente”, si sono rivolti con garbo quei profeti della politica popolare che erano Gaber e De André con riflessioni sul delegare alla politica la gestione delle proprie vite. Già allora avevano predetto frustrazioni e bruciori. Moriremo aspettando politici vicini ai bisogni della società e tanta gente con senso civico? Continueremo a parlarci di politica come esperti statisti da circoli di partito della provincia?
La notizia dei 250 deputati USA che hanno votato per la sanità popolare mi dà un po’ ottimismo, anzi mi fà proprio venire la voglia di metter su un vecchio 33 giri con la canzone sulla libertà (quella della partecipazione) e affacciarmi alla finestra del web aspettando altri segnali positivi, se possibile più vicini.
Un saluto ai dirimpettai virtuali.
da Gianfranco Bertani - Domenica, 8 Novembre 2009 alle 15:23
A me ha fatto impressione, in diverse trasmissioni tv, vedere in collegamento o in sala operai delle fabbriche che stanno chiudendo, e Letta (il nostro…) e Bersani e altri ancora cambiar discorso. Poi magari ci tornano sopra, ma se sei lì e non batti sul chiodo fai una gran brutta figura.
Il problema, grosso, (grosso per l’Italia, col deficit pubblico che abbiamo) è che nessuno ha il coraggio di dire che i deficit si riparano con le tasse. Ci ha provato soltanto PadoaSchioppa, e l’hanno preso a pernacchie…
da giuliano - Domenica, 8 Novembre 2009 alle 17:49
Robecchi, ora che abbiamo preso a calci in culo Bertinotti e i suoi seguaci fighetti, in Rifondazione c’è spazio per tutti coloro che vogliono veramente cambiare le cose in questa strana nazione.
Non è un partito vetero e finalmente si è tornati a parlare di politica nei circoli e nelle piazze. Ci stai? Ho ancora una tessera non consegnata, che faccio, te la intesto?
Con stima.
mau
da mauspezz - Lunedì, 9 Novembre 2009 alle 00:17
Impareremo mai che il cambiamento deve avvenire in prima persona e poi allargarsi?. Siamo tutti troppo stanchi e addormentati per riprendere in mano il nostro futuro o sbaglio?.
Ancora ad aspettare il godot di turno che si occupi di noi.. Io nel mio piccolo ho rivoluzionato tutto a partire dalla TV che ho buttato nel cesso, sono poi seguiti i giornali e tutte le spese idiote ed inutili. Vivo molto meglio decidendo da solo e agendo in prima persona. Pe rquanto riguarda la politica e il partito il PD non si occuperà mai di fare quello che c’è bisogno. E’ il miglior cliente di Berlusconi e grazie al PD faranno le peggio schifezze scommettiamo?
da Maurizio - Lunedì, 9 Novembre 2009 alle 12:57
Scusa la digressione Robecchi,
ma Giovanardi si conferma una brutta persona e un infelice:
http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial1778425.html
ciao, Z
PS
Bersani è di sinistra quanto Scajola. Mi ha fatto molto ridere la tua considerazione
Calearo… Teme il comunismo di Bersani, il che rafforza la mia idea che l’antidoping in Parlamento dovrebbe essere obbligatorio
da Zoran Menez - Lunedì, 9 Novembre 2009 alle 15:48
divertente l’ultima riga di Zoran Menez, commento n.7… mi è venuto da pensare che, visto il commento di Calearo, qualsiasi cosa sia il ministro Brunetta ci dev’essere caduto dentro da piccolo, come Obelix con la pozione magica.
Finito di ridere, penso che sia ora di tornare a raccontare in giro che il comunismo nasce a metà Ottocento, per la tutela dei Lavoratori: otto ore di lavoro, cessazione del lavoro minorile, pari diritti alle donne, eccetera. Qui non lo sa più nessuno, pensano che sia arrivato tutto gratis.
da giuliano - Lunedì, 9 Novembre 2009 alle 18:47
ah, se Ruffini fosse più ruffiano…
da RickHelmut - Lunedì, 9 Novembre 2009 alle 19:37
@ Zoran Menez
Bè, quando Bersani dice che non ci dobbiamo mettere contro la gente che vede R4…è tutto un programma.Lui è di sinistra come io sono una aliena!
da mietta - Martedì, 10 Novembre 2009 alle 09:18