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Dom
1
Nov 09

Voi siete qui - Circola un filmino scandaloso…

Gira un filmino scandaloso, una cosa davvero schifosa e impresentabile, un film concepito per il ricatto che se dovesse uscire farebbe vergognare chiunque. E’ il filmino dell’Italia. Il paese dove ti ammazzano in galera spezzandoti la schiena in due punti, il posto dove i carabinieri tentano l’estorsione. Il paese che sta nelle prime posizioni mondiali per diseguaglianza economica, il posto dove un cittadino su quattro sotto i 25 anni è disoccupato. Nel filmino si vede tutto questo e altro ancora, un po’ sgranato, ma si vede tutto bene: mica è il Tg1!. Ho tentato di venderlo e di farmi un gruzzoletto, perché mi adeguo alla morale corrente. Il Giornale ha visionato ma non l’ha preso. Libero ha guardato ma ha deciso: no, grazie. Nel filmino c’è tutto quello che c’è da sapere: i capitali mafiosi che rientrano anonimi con la modica spesa del cinque per cento, vita e opere di Dell’Utri, le leggi per farla franca, due o tre morti sul lavoro ogni giorno, la libertà di stampa ai minimi storici e il papello dei patti con la mafia. Filmino lungo, è vero, ma meno noioso del Barbarossa che ci è pure costato dei soldi. Questo è gratis. Ci sono i nazi che accoltellano gay e stranieri, ma di cui fa fico parlare come se fossero intellettuali un po’ ribelli. Ci sono gli imprenditori sovvenzionati che chiedono soldi. Ci sono i giovani imprenditori, loro figli, che chiedono soldi. Ci sono ministri che difendono le radici cristiane e adorano il dio Po, il dio Eridano e chissà quale altra puttanata celtica. C’è ancora Cossiga. C’è ancora Andreotti. Ci sono i militari per le strade “per la nostra sicurezza”.Ci sono ministri che dicono viva il posto fisso dopo aver creato milioni di precari. Nel filmino si vedono avvocati che studiano come accorciare la prescrizione, come spostare i processi, come evitare grane al capo. L’ho mandato a Signorini, a Chi, che ha detto: ne parlo con Marina. Marina ha detto: ne parlo con papà. Papi ha visto e ha detto: embé? L’Italia è il paese che io amo. Ecco, mi pareva.

27 Commenti a “Voi siete qui - Circola un filmino scandaloso…”

  1. l’italia è quel filmino vero nel quale i foderi combattono e le spade sono appese, dice un antico saggio popolare.
    nel quale la costituzione è corrosa, i mediocri sono al comando e i talenti umiliati da decenni.
    un paese nel quale passa per giusta via (con tanto di benedizione misericordiosa di nostro signore) l’inversione totale della logica: un paese illogico, dunque; dove i deboli sono sempre più deboli, e il più ricco è sempre più ricco. dove i servi strisciano come vermi per compiacere il boss.
    dove il capo del governo si riferisce a quei magistrati che si comportano da servitori dello stato con l’epiteto di “comunisti” e intanto appella “suo miglior amico” l’ex del kgb. un presidente del consiglio in completo delirio autoreferenziale e paranoide, un tassello del papello, sì.
    come fare a rovesciare questo stato di cose non naturali perché avverse ad un miglioramento del bene collettivo?

    da fansss   - Domenica, 1 Novembre 2009 alle 11:44

  2. ebbe’ pare che ci risiamo: dopo tutta la fatica fatta 50 anni fa per liberarsi del precedente, mo tocca di nuovo rimboccarsi le maniche e oliare il moschetto per un altro. Si e’ certamente sbagliato qualcosa la prima volta, probabilmente non era il dittatore da appendere per i piedi ma tutta quella gente di talento che si e’ prestata a farlo diventare quello che e’, per avidita’. Loro rimangono sempre al loro posto ma son loro i veri responsabili. I nomi si sanno, li vediamo tutti i giorni stracciarsi le vesti, difendere a spada tratta, arrovellarsi per spingerlo sempre piu’ in alto, per salvarlo dagli attacchi di chi lo vorrebbe giustamente far scender dal piedistallo, che silenziosamente e sotto mentite spoglie vende perfino la propria stessa madre per aver i favori del pascia’.
    SI MA CHE TRISTEZZA ZIOFA! UN PO DI ALLEGRIA PERDIO!
    e allora, guardatevi Nerone di Petrolini, dice le sotsse cose ma con simpatia!
    http://www.youtube.com/watch?v=ij9tuGEIDVk&feature=PlayList&p=973D1F99C86C393D&index=8
    http://www.youtube.com/watch?v=fnIe9FVVtg8&feature=PlayList&p=973D1F99C86C393D&index=9
    http://www.youtube.com/watch?v=55lkcYP2ec0&feature=PlayList&p=973D1F99C86C393D&index=10

    da zioFa   - Domenica, 1 Novembre 2009 alle 12:21

  3. E’ vero, bello il finale. Marina Berlusconi è ormai una delle persone più potenti d’Italia. Se penso che Belpietro e Sallusti hanno dipinto questa storia come “una figlia e un padre che dialogano insieme”…
    Marina Berlusconi ha quarant’anni, è nel consiglio di amministrazione di Mediobanca, è la padrona (abusiva) della Mondadori, e questi qua la fanno passare per una bimba che gioca col papi…

    da giuliano   - Domenica, 1 Novembre 2009 alle 12:31

  4. “Papi ha visto e ha detto: embé? L’Italia è il paese che io amo.”… Come al solito a.r. è troppo buono. In sostanza non ha voluto infierire con il seguito. Magari ricordandoci il titolo del Manifesto che fra le righe è la vera uscita del Cavaliere “smacchiato” di diritto dai suoi cortigiani e da buona parte di teledipendenti che applaudono 24 ore su 24 le stupidate del tipo il Grande Fratello: “Me ne frego!”. Così infatti ha fatto capire agli italiani l’Unto del Signore. Il Paese che questo astuto personaggio ama è proprio il nostro che inspiegabilmente nemmeno davanti ai grossi sospetti sul suo stile di vita e sulla provenienza occulta della sua ricchezza non vuole assolutamente la verità e tanto meno chiede le sue dimissioni. Anzi lo osanna… “Non hunc, sed Barabbam!” tanto per ricordare il tristissimo fatto evangelico che condannò a morte Gesù. Ecco, così la pensa (si fa per dire) nel suo insieme la massa, capace indifferentemente di odiare o di amare a comando, spesso facendoci un idiota sorrisino sopra.

    da Vittorio Grondona   - Domenica, 1 Novembre 2009 alle 13:37

  5. SINTESI IMPECCABILE di fatti+commenti adeguati

    da adele5   - Domenica, 1 Novembre 2009 alle 17:20

  6. Splendido, Robecchi. Tanto è splendida la descrizione quanto la realtù è orripilante.

    da gab   - Domenica, 1 Novembre 2009 alle 19:47

  7. che paese è quello nel quale un uomo di 31 viene fermato per strada e reso freddo e tumefatto e morto alla famiglia dopo 6 giorni?
    vergogna.

    da angela   - Domenica, 1 Novembre 2009 alle 22:20

  8. MI VIENE DA PIANGERE, ma veramente, non così per dire o per fare una battuta. Penso che tutte le schifezze che hai elencato sono, come diceva Falcone della mafia, un fenomeno umano e quindi,come tali, hanno un inizio e avranno una fine. E però io l’uscita da questo tunnel continuo a malapena a intravederla e mi sono sorpresa(io, ottimista cronica quasi patologica)a pensare che sia un miraggio. Comunque grazie caro Robecchi perchè non ci lasci soli.

    da antonella   - Lunedì, 2 Novembre 2009 alle 01:39

  9. Si questo è il film che vedo tutti i giorni dal 1974. Un po’ velato e in bianco e nero prima e a colori dal 1994.
    Un paese sgangherato e mafioso per ragioni storiche. Senza pudore , senza vergonga. Un paese e un popolo in letargia perenne. Sembra di vedere i tempi della shoà: gli ebrei catturati che non si ribellano. Si compie tutto alla luce del sole!. una sola parola:
    UN INCUBO

    da Maurizio   - Lunedì, 2 Novembre 2009 alle 11:28

  10. Beh, un filmino di cui la critica ha parlato molto bene e che il pubblico ha adorato. C’è anche una versione più lunga, quella senza i tagli ai tagli alla scuola e alla ricerca, che effettivamente è più noiosetta, soprattutto nella parte che riguarda i bambini deficienti…ops, disabili.
    Aspettiamo con ansia il sequel.

    da eleonora   - Lunedì, 2 Novembre 2009 alle 11:48

  11. Chiedo scusa per l’off topic, ma l’ultima è la nascita della sezione italiana del KKK. Speravo fosse la solita belinata “goliardica” sullo stile dei comunisti extraterrestri (tutto vero, in un vecchio Studio Aperto), ma è tragicamente autentico.
    magari avessimo solo toccato il fondo, qui sono anni che nuotiamo nel brodo primordiale..

    da francesco massaccesi   - Lunedì, 2 Novembre 2009 alle 12:36

  12. favoloso! grande Robecchi, come al solito…

    da suentu   - Lunedì, 2 Novembre 2009 alle 13:00

  13. Per fortuna non c’è solo Marina: c’èanche Merini. Alda Merini. Milanese anche lei: vicina a quelli che camminano sul margine. Un pensiero da tutti noi.

    da Miti Feliciani   - Lunedì, 2 Novembre 2009 alle 13:44

  14. Almeno avessimo una influenza selettiva come un bisturi che si portasse via il peggio del paese. Liberi in pochi giorni. Oplà.
    Il fatto invece è che comincio io a non star bene ..

    da luca   - Lunedì, 2 Novembre 2009 alle 15:59

  15. Miii. Ti ammiro e ti invidio. Vorrei saper scrivere come te. Sei semplicemente splendido.

    da cloro   - Lunedì, 2 Novembre 2009 alle 19:57

  16. Sei una grande penna. Una sintesi impeccabile, meravigliosa. Peccato che anche il tuo giornale, anche la nostra sinistra, sia nel filmino.

    Detto questo, ti leggo sempre con grande piacere.

    da Ginger   - Lunedì, 2 Novembre 2009 alle 22:12

  17. @ 16 Ginger
    Mi sa che nel filmino, singolarmente. ci siamo un po’ tutti!
    Forse dovremmo tirar fuori attenzione, lucidità altruismo, alternative e palle.
    Leggere da queste pagine i vostri commenti, riflessioni, proposte è già molto, talvolta è persino antidepressivo; segno che, reciprocamente attenti agli altri, riusciremo a cambiare questa commedia grottesca del bel Paese.
    Un saluto a tutti.
    A ri grazie a Robecchi

    da Gianfranco Bertani   - Martedì, 3 Novembre 2009 alle 10:41

  18. Consiglio a tutto il centro-sinistra ed anche a quella sinistra esclusa dal nostro Parlamento per volere dell’inciucio elettorale PDL/PD, di frequentare un corso di Problem Solving. Forse lì troveranno lo strumento giusto per risolvere il problema della storia vera raccontata nel filmino di a.r. Le destre da parte loro già ne stanno applicando le regole pro domo esclusiva del sultano, escludendo di brutto gli interessi del Paese… Le sinistre devono pertanto operare per il contrario: escludere quindi gli interessi particolari del sultano e darsi da fare solo per soddisfare quelli di tutto il Paese. Unire le forze degli ideali simili e comuni è però indispensabile in una competizione politica. Per affrontare convenientemente una sfida è indispensabile avere sempre buone prospettive di vittoria, anche se qualche volta occorra sacrificare al successo finale alcune piccole ideologie di nicchia.

    da Vittorio Grondona   - Martedì, 3 Novembre 2009 alle 14:06

  19. io sottolinerei anche l’inquietante ( perchè nessuno ne parla?)ennesimo ruolo che tra gli altri il nostro irraggiungibile(parlo di statura politica) premier, s’è ritagliato con irreprensibile disinvoltura: il ricettatore.

    da daniele   - Martedì, 3 Novembre 2009 alle 21:51

  20. @ Daniele
    Annozero ne ha parlato, in questo blog se ne è parlato addirittura prima. In sostanza se c’è stato reato nel caso Marrazzo, c’è stata anche ricettazione. Come nel processo Mills: c’è il corrotto e quindi c’è per forza anche il corruttore. Ritornando a Marrazzo pare infine che gli aspiranti ricettatori fossero più di uno. Nei media circola infatti il sospetto che alcuni affaristi a caccia dei soldi pubblici della regione Lazio, e non solo, fossero interessati all’acquisto del video oggetto del reato… L’arresto del carabinieri “mele marce”, ha sospeso in tempo tutte le trattative. Da lì al possibile ricatto politico la strada sarebbe stata davvero molto breve nel caso della riconferma di Marrazzo a Governatore.

    da Vittorio Grondona   - Mercoledì, 4 Novembre 2009 alle 00:29

  21. continua

    da pinodicatania   - Mercoledì, 4 Novembre 2009 alle 09:11

  22. Ora Marrazzo rischia l’accusa di calunnia…pare che la cocaina l’abbia portata lui. Mah…che sozza storia, più si scava e più esce fuori liquame!

    da mietta   - Mercoledì, 4 Novembre 2009 alle 12:27

  23. “Ciao a tutti, mi chiamo Pietro Marrazzo e sono un tossicodipendente”.

    …e si , mi è anche toccato di andare alle riunioni di Narcotici Anonimi per passare a ‘nuttata.

    Adesso che non sono più sotto i flash e i riflettori posso raccontarla bene io la merda in cui mi sono cacciato.
    Tutti lì a rompere i coglioni coi travoni, coi filmatini, con le orgette, con le auto blu, con le notti roventi, ma anche con le mattinate livide e tristi, come quella in cui mi sono fatto prendere per l’ennesima volta.
    Ma il mio problema non è mica quello, andare coi trans.
    In fondo quello sarebbe solo un vizio, se vogliamo una deviazione, ma almeno non sarebbe una dipendenza.
    Nessuno credo sia mai stato dipendente da una roba del genere, o almeno non così dipendente da smettere di ragionare, dal non vedere la montagna tremare e l’onda travolgerti, da non ascoltare la voce che ti urla che stai facendo cazzate, troppe cazzate, e che non può durare, che prima o poi ti fotti da solo, che poi non potrai chiedere una mano, che poi sarà già ieri, che, che, che.
    Certo il nostro Premier ci ha provato ha incasinarsi con la figa, ma è diverso.
    E’ diverso perché lui ha un delirio di onnipotenza, aggravato dall’età, e poi si scopa ragazze, mica fenomeni da baraccone.
    Io non sono l’uomo più ricco d’Europa, non sono il Premier, in fondo sono uno come molti.
    Io non sono uscito di testa per il sesso.
    Io sono uscito di testa per la cocaina.

    Dai, non ve ne eravate accorti?
    Anche voi come i miei compagnucci?
    Quei coglioni che volevano ricandidarmi, nonostante lo sapessero tutti da anni dove andavo e a fare cosa, ogni volta che potevo.
    Veramente pensavano fossi sex addicted da un personalino come la Brendona, o Natalì?
    Va bene un po’ di sesso schifosone in quei 20 minuti dopo aver tirato in cui non sei completamente lesso e imbambolato, ma, per Dio, lo so anch’io che con una ragazza è meglio.

    Eppure coi compagnucci era così, non volevano vedere, e non ho ancora ben capito quale malsano meccanismo psicologico li autoconvinceva.
    Problemi loro, io ho i miei.
    Però l’altro giorno ho letto su un giornale che quel gran capitalista americano, quel Madoff che si è rubato miliardi dei suoi clienti e parenti e amici, ha detto che evidentemente a Wall Street sono tutti coglioni, che era impossibile non capire che stava fottendo tutti e tutto.
    Bho, forse fa meno male così, dire che è impossibile: “Non Pietro!”

    Non lo avevate capito? Ma dove cazzo guardavate?

    Ma torniamo a me, al Governatore, al tossico che ne compra a etti, allo scoppiato che ci va di mattina a prenderla, o così spera.
    Non vi sto neanche a spiegare il perché e il percome ci sono arrivato a quel punto, se fermate uno qualsiasi che abbia avuto problemi di dipendenza vi racconterà praticamente la stessa storia che potrei raccontavi io, alla fine non è interessante.
    Ma salito molto tempo fa sul vagoncino dell’ottovolante a un certo punto i binari sono andati da una parte, e io dall’altra.
    Nei mille casini, sbattimenti, sudori, e gioie arrivo a luglio, a casa del trans.

    “Ecco appunto”, direte voi, “ma i trans cosa c’entrano se ci dici che alla fine sei “normale”, che non sei un appassionato del cazzetto?”.
    I trans arrivano nella mia vita perché da loro trovo la coca, quanta ne voglio, senza dover andar per strada, senza entrare nel giro della gente che conta, perché sono peggio di me, hanno più da perdere, ( o me coglione che ci ho creduto).
    A anche perché alla fine sono uomini, mi sento più a mio agio, tipo al bigliardo coi compagni di scuola.
    Loro sanno dove e come, ci fanno la cresta, ma chemmefrega, sono sempre lì, e dove devono andare?

    E così frequento trans per farmi, ecco, l’ho detto.

    Non lo avevate capito? Ma dove cazzo guardavate?

    Ma dai, non dire pirlate, magari direte voi!
    E già, chiedetelo al giovane Agnelli dove si rifugia uno scoppiato tossico ricco e famoso all’alba quando ha paura di tutto, da un travone.
    Incredibile?
    No, solo triste, nessun glamour, ne decadenza, ne ingordigia, e tanto meno divertimento.

    Ma dai non avete visto che cazzo di casino ho cercato di mettere in piedi quando è scoppiata la bomba del ricatto + arresto dei CC + video ?
    Ho negato, per un giorno intero.
    Ma ancora prima, quando ero già stato visto e filmato e ricattato.
    E quando mi chiama Mister B. per, dice lui, avvisarmi e salvarmi?
    Vado avanti settimane , forse mesi a negare, a pensare ad altro a far finta di niente.
    E anche nelle ultime 24 ore continuo a dire no, anche se non sto più in piedi, se piango, se voglio morire, se non so cosa dire a casa, continuo a sperare che non sia io in mezzo a quel macello, che accada il miracolo.

    Qualsiasi pensiero pur di non prendere in mano la situazione, rendersi conto, salvare il salvabile.

    Ma non ho fatto nulla, ho continuato a 1000 all’ora, facendomi, certo, che credete, fino all’ultimo, fino ai titoli del TG, fino alla fuga.
    E poi la notte di merda col buio i pensieri, gli ultimi gonzi da abbindolare, le palle da raccontare, l’eterno gioco delle tre carte al mezzanino del metrò da mettere in piedi.

    Non lo avevate capito? Ma dove cazzo guardavate?

    E la mattina cosa viene in mente di meglio al vecchio sudato e terrorizzato, a me voglio dire, che andare sulla tomba di mio padre?
    Questo poi è un classico del senso di colpa che siccome non si più dove metterlo cerchi di buttarlo sottoterra, speri che affidandolo a chi è morto, e non può dirti che sei un coglione fatto e finito, la cosa scompaia come in una favola, tra lacrime e rimpianti, ma poi una bella pacca sulla spalla e via alla grande.
    Sti cazzi.

    Non lo avevate capito? Ma dove cazzo guardavate?

    E poi a casa, da mia moglie, a tentare di fare adesso quello che solo due giorni fa forse mi avrebbe salvato il culo anche in pubblico., mi avrebbe dato la forza di fare outing ( si dice così adesso).
    Certo mi dimettevo, ma in piedi, denunciavo il ricatto, ammettevo la mia dipendenza, me ne andavo dai coglioni per un po’, mi curavo, e magari tra qualche anno tornavo.
    In Italia non si condanna nessuno in via definitiva.

    E l’ultima buffonata che ho cercato di fare, il ritiro dai monaci, bella idea, originale.
    I frati e i monaci sono così abituati ai fratelli peccatori che non chiedono nulla, la porta è sempre aperta.
    Ma la roba stava finendo e dopo l’ultimo cesso dell’ultimo autogrill sono tornato a casa.

    Non lo avevate capito? Ma dove cazzo guardavate?
    Ora tutto bene, ve lo ho già detto?

    “Ciao a tutti, mi chiamo Pietro Marrazzo e sono un tossicodipendente”.

    da ilvolanterosso   - Mercoledì, 4 Novembre 2009 alle 14:43

  24. @ 23 ilvolanterosso
    Umanamente non fa una piega; dal punto di vista narrativo molto bello.
    In queste ore ha fatto capolino, per mezzo secondo poi silenzio, la notizia che gli Angelucci (imprenditori della sanità laziale e appaltatori dei servizi) ci avrebbero messo lo zampino. Per dirla con te, ma dove guardano i giornalisti?

    da Gianfranco Bertani   - Giovedì, 5 Novembre 2009 alle 17:47

  25. ” Angelucci Giampaolo ..imprenditore ed editore di LIBERO (toh! )e del RIFORMISTA (ma vah!)é stato arrestato…
    per il padre, Antonio Angelucci, deputato Pdl, è stata chiesta l’autorizzazione a procedere…”. Fonte: Corriere della sera on line 5 febbraio 2009.
    Non so come la faccenda sia andata avanti, però…..

    da adele5   - Giovedì, 5 Novembre 2009 alle 21:37

  26. “L’uomo, per l’indiffinita natura della mente umana, ove questa si rovesci nell’ignoranza, egli fa sé regola dell’universo.” GB. Vico, Principi di scienza nuova, Napoli, 1744.

    A proposito del sovvertimento dell’ordine naturale caratteristico del nostro Paese e causato dalle infiltrazioni stratificate delle varie mafie, oggi l’egregio magistrato Ingroia ha sostenuto che “tale sistema può essere ribaltato”.
    In quest’Italia separata dal resto d’Europa a motivo delle Alpi e per un diffuso background culturale antimoderno e antidemocratico, ma vicina al continente africano per affinità retrograde, sono presenti tutti i tratti di un vero e proprio rovesciamento della logica dello Stato di diritto. Sta anche a noi rimboccarci le maniche e, collaborando a progetti fattivi di resistenza civile radicale, ri-creare le condizioni basiche per una ripresa a lungo termine, cioé purgata dalla criminalità organizzata.
    Prima che sia troppo tardi.

    da angela   - Sabato, 7 Novembre 2009 alle 09:18

  27. Visto che il nuovo post si fa attendere, mi permetto di suggerire una raccolta fondi per l’On. Barbareschi.

    Pare che non possa stare in Parlamento per più di metà mese perchè non arriva a fine mese e deve fare un secondo lavoro.
    Aiutiamolo!

    da Zoran Menez   - Sabato, 7 Novembre 2009 alle 15:19

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