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Sab
7
Nov 09

Notizie dall’assedio. Salviamo il soldato Ruffini, direttore di RaiTre

Se devo dire la verità, è la prima volta che sono costretto a esprimermi per difendere un mio direttore. Il fatto è che fin’ora non avevo mai visto attacchi - e soluzioni finali - come quello cui è sottoposto oggi Paolo Ruffini, direttore di RaiTre. E’ davvero incredibile che un direttore che sta ottenendo risultati eccellenti per la sua rete (e quindi per l’azienda tutta) venga cacciato in così malo modo, dopo mesi di stillicidio: resta, va, arriva questo, no, arriva quello, ecc. ecc.. Non é il modo di lavorare, intanto, e poi appare troppo evidente che l’attacco è esattamente dovuto al buon lavoro di Ruffini che ha guidato e sostenuto in questi anni una rete con una sua identità ed evidentemente scomoda per il padrone del vapore, il solito noto, insomma. Dichiarazioni di solidarietà e di sostegno a Ruffini da parte dei conduttori e dei lavoratori di RaiTre stanno affluendo in queste ore al sito di Articolo21 . Eccone alcune.
Serena Dandini – Parla con me
"Per usare una parola gentile, l’idea di mandar via Ruffini mi sembra quantomeno inopportuna. E’ assurdo, il mondo sembra andare al contrario: lo si vuole punire perchè è andato troppo bene? E’vero che il presidente del Consiglio ha più volte fatto capire che Raitre è una rete che non gli piace, ma dal momento che ce ne sono altre in tv non è mica obbligato a guardarla, può cambiare sempre canale…"
Giovanni Floris - Ballarò
"Io penso che se il Consiglio di Amministrazione e i vertici Rai si occupano di Raitre debba essere solo per confermare una volta per tutte Paolo Ruffini ed  evitare che si vada avanti ogni settimana chiedendosi se viene o no sostituito il direttore. Credo che uno come Ruffini ogni azienda starebbe attenta a tenerselo stretto essendo quello che ha tirato su la rete migliore, con i migliori ascolti e la migliore qualità.
Enrico Bertolino – Glob
"La scelta di mettere alla porta Ruffini è in linea con quello che sta accandendo nel resto del Paese: togli 800 milioni alla banda larga e togli Ruffini dalla Rai. E’ un paese che tende ad arretrare invece di andare avanti, dove la meritocrazia e i risultati non vanno avanti più. Se tu hai una rete che produce ottimi risultati dal punto di vista aziendale e ha un rapporto costi-benefici molto alto e decidi di rimuoverne il direttore significa che vuoi allontanare una persona che può dare fastidio, magari anche alla raccolta pubblicitaria. Mettere alla porta uno come lui significa che il lavoro non paga e che se cerchi di fare l’interesse di un ente ciò non va bene e che dovresti magari vivere di modelli di lottizzazione. Ma quello che mi sconvolge di più in questo paese  è il "Silenzio degli incoscienti" che è un film della sinistra: si fanno mangiare il cranio dall’ Hannibal Lecter di turno senza dire niente".
Alessandro Robecchi – Doc3
Tutto quello che di eccellente Paolo Ruffini ha fatto a Rai Tre è sotto gli occhi di tutti: ottimi risultati, buoni ascolti, un indice di gradimento alto presso un pubblico affezionato. E’ strabiliante che tutto questo, conti economici compresi, non basti a riconfermarlo e a fargli continuare il suo lavoro. O forse - spaventa dirlo - è proprio tutto questo che si vuole evitare. Il che è allarmante per tutti: per chi fa la tivù, per chi la guarda e anche, paradossalmente, per chi ne guarda altra ma preferisce sapere che c’è n’è sempre una diversa a portata di mano.

13 Commenti a “Notizie dall’assedio. Salviamo il soldato Ruffini, direttore di RaiTre”

  1. raga mi sembra davvero una little big horn http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_del_Little_Bighorn
    con la differenza che invece del 7mo cavalleggeri c’e’ solo 4 gatti contro nano (che pare) seduto e i suoi alleati.
    Oramai che ti vuoi lamentare, bisognava “pigghiari lu bastoni e fa’ vedere li denti” molto prima, ormai la rai e’ di un solo unico padrone. Io faccio una proposta: prendere i decoder e ammonticchiarli tutti nella piazza principale di ogni centro abitato del paese e dargli fuoco - cosi’, tanto per chiarire come la pensa l’altra meta’ degli italiani.

    da zioFa   - Sabato, 7 Novembre 2009 alle 18:15

  2. E’ chiaro come il sole che la rai nel suo insieme interessa solo per gli scopi faziosi della politica. La qualità, il merito, si proprio quello che alcune lingue fastidiose, perennemente scollegate dal cervello per mera opportunità, indicano subdolamente tutti i giorni come il successo dell’avvenire di un Paese, contano in rai come il due di coppe quando briscola è bastoni. I costi e le scelte scellerate sono pagati dal popolo bue e quindi chi se ne frega se una rete di stile se ne va in malora ed un bravo direttore viene sollevato dall’incarico per lasciare il posto ad un altro che si sfrega le mani compiaciuto di essere utile servitore del potente padrone. L’importante è appunto che si accontenti il sultano in tutte le sue performaces, dal lettone grande alle incipriate di naso, ai chili di cerone che gli “cazzuolano” sul viso ed alle pennellate sulla testa di catrame per farlo apparire giovanile (sic) e sorridente più che mai ai bagni di folla, dove imperterrito, con la faccia più tosta del mondo, racconta a mo’ di disco rotto di essere l’uomo del fare con alcune piccole studiate soste per condire il suo snervante dire ripetitivo di barzellette idiote che fanno ridere solo i suoi cortigiani anche quando non le capiscono. Opposizione, dove sei? O nemmeno questo ti interessa?… Davvero una brutta notizia per chi ama la buona informazione ed il trattenimento in genere…

    da Vittorio Grondona   - Sabato, 7 Novembre 2009 alle 21:06

  3. non è il momento di stare a guardare… è paradossale, forse, ma fa parte del paradosso italiano…salvare ruffini diventa una battaglia primaria di democrazia, si faccia partire una raccolta di firme via web con firme e viso…mettiamoci la faccia, come si è già fatto nelle campagne di resistenza di repubblica. Facciamolo prima che sia tardi

    da sandro gallittu   - Domenica, 8 Novembre 2009 alle 03:37

  4. (aggiungo)….se è possibile facciamolo inviando direttamente le firme all’indirizzo e-mail della direzione generale della rai e del suo cda

    da sandro gallittu   - Domenica, 8 Novembre 2009 alle 03:40

  5. viva ruffini! approfitto indegnamente di questo spazio per esternare la mia più grande disapprovazione circa i premi in palio nelle scatolle famose di tv uno, ogni sera alle ore 21. Non capisco perchè si arrivi a cifre come 2 milioni di euro che la tv stanzia alla barba di chi paga il canone,. Perchè una somma così alta? quando 50 o 100 mila euro già consistenti farebbero felici i fortunati vincenti? Credo che sia una stupida esagerazione, fatta per stupire qualche allocco di abbonato.

    da luigi bolletta   - Domenica, 8 Novembre 2009 alle 12:10

  6. è sempre più chiaro che il conseguimento di un risultato politico, indipendentemente dal fatto che esso segua un percorso democratico, o funzionale al miglioramento della convivenza comune,deve annullare il concetto di pluralismo nell’immaginario degli elettori, perchè rende problematico il raggiungimento di tale scopo.queste sono prove tecniche di trasmissione, se la rimozione di ruffini passa senza creare tensioni, significa sentirsi legittimati a perseguire, tale percorso e in più, infonde maggiore sicurezza e boria politica in chi propone un modello arbitrario.
    l’attuale classe politica è il prodotto di una operazione di selezione naturale messa in cantiere una ventina di anni fa.
    l’attuale maggioranza, l’esecutore culturalmente più attrezzato.

    da daniele   - Domenica, 8 Novembre 2009 alle 12:15

  7. Mica vorrai che la gente possa a guardare Rai 3 e i vostri programmi? E se poi inizia a pensare con la propria testa? E se poi inizia ad interessarsi a qualcosa di diverso dal vincitore del grande fratello? E’ un pericolo che non possiamo correre.

    da klochov   - Domenica, 8 Novembre 2009 alle 13:17

  8. La crisi viene da lontano… Da molto lontano. Si è incominciato col farci credere che non era giusto verso la popolazione fare scioperi nei servizi pubblici ed ora siamo arrivati al punto di sotterrare, peraltro fra la felicità generale, buona parte dei diritti acquisiti dei pubblici dipendenti. Poi toccherà anche agli altri, abbiate fiducia… Nel settore pubblico c’era la forza anche per il sostegno delle lotte di altre categorie più deboli di lavoratori. Ora questa potente arma è stata definitivamente annullata con la complice scelta sindacale dell’autodisciplina in fatto di scioperi. Se poi aggiungiamo a questa sconfitta sociale anche le ignobili delocalizzazioni delle nostre produzioni, il gioco capitalista è fatto. Il lavoratore è ora ridotto al livello dello schiavo di un tempo e la sua libertà è solo un’insignificante parola che lascia il tempo che trova. Non c’è libertà quando per campare si è costretti a subire ricatti. Ora ai posti di comando, dell’informazione e di altro, mettono i servi di mestiere e quando sono i servi a gestire il comando per il padrone, le cose peggiorano sempre per i più deboli. A quando il ritorno dello “Ius primae noctis”?

    da Vittorio Grondona   - Domenica, 8 Novembre 2009 alle 13:27

  9. Scusate, ma con quale motivazione nerrebbe rimosso?

    da adele5   - Domenica, 8 Novembre 2009 alle 14:55

  10. usti, ma quanti nomi e cognomi comunistici in neretto..!
    scusa alessandro, ma che è? stai per caso fornendo la lista degli eliminabili al grande capo?

    da iggy   - Domenica, 8 Novembre 2009 alle 15:14

  11. sposo la proposta di sandro gallittu

    Prepariamo una raccolta di firme e facciamola girare sui vari blog con cui c’è comunanza di intenti e di pensiero. Ne abbiamo fatte tante, a maggior ragione dobbiamo fare questa in difesa di un ottimo e liberale Direttore ed ultimo ma non ultimo della nostra indipendenza di pensiero e dei nostri gusti.A Rai3, inoltre, lavorano dei validi professionistati che portano avanti trasmissioni di grande spessore e nel campo delle denuncia ed in quello del passatempo intelligente….o preferiamo invece che ascoltare Sting annoiarci a morte alle canzoni decotte di banali cantanti nostrani prossimi al cimitero degli elefanti?
    EVVIVA RUFFINI!!!

    da mietta   - Lunedì, 9 Novembre 2009 alle 10:11

  12. ah farabutto! ed esprimerti per difendere un tuo (molto) ex vicedirettore? Scherzo, solidarietà imperitura

    da roberta   - Martedì, 10 Novembre 2009 alle 20:45

  13. I miei più vivi complimenti per il servizio di ieri “DIVINE”.
    Sono una pedagogista e vi confesso che sono rimasta allibita davanti all’egoismo, alle pretese di genitori che scaricano le proprie frustrazioni su queste figlie per loro “divine” ma in realtà dolcissime bambine di dieci hanni che hanno voglia di giocare sulle quali, però, grava il peso di genitori troppo impegnati a soddisfare i propri desideri che non quelli delle figlie.

    da Emi   - Giovedì, 15 Luglio 2010 alle 11:11

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