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Mar
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Ott 09

Record d’incassi! Il filmino di Marrazzo più visto del Barbarossa!

E’ una grande stagione per il cinema italiano, una stagione di enormi successi soprattutto per i film a basso costo, pellicole di culto che trovano il successo di massa senza grandi lanci pubblicitari, solamente con il passaparola. E’ il caso della pellicola Marrazzo e Natalì, girata in via Gradoli, a Roma, da una troupe di carabinieri. In appena qualche mese e contando su un ufficio stampa improvvisato, il film è stato visto da un pubblico immenso. Lo hanno visto i carabinieri, che pare abbiano anche realizzato un trailer. Lo hanno visto alla Mondadori, il solito Alfonso Signorini, direttore di Chi?, il settimanale politico di Berlusconi. Lo hanno visto i magistrati. Lo hanno visto i direttori dei giornali e Belpietro ha anche fatto una recensione in prima pagina su Libero. Il film è stato un tale successo che lo ha visto pure Silvio Berlusconi. Cioè: il presidente del consiglio viene a conoscenza di un ricatto, e invece di andare dai carabinieri (oddio, nel caso specifico forse meglio la polizia…) cosa fa? Chiama il ricattato… Bene! Insomma, il filmino di Piero Marrazzo con il trans lo ha visto più gente di quelli che hanno visto il Barbarossa. E non è costato una lira di contributi pubblici! Certo, va detto che le comparse non sono rumene (come nel film della Lega), ma brasiliane. Ma i registi sono più bravi di quello che ha girato il polpettone leghista e la spontaneità degli attori senza dubbio superiore a quella di Raz Degan…
Nell’immagine, la locandina del film, già affissa per le elezioni regionali del 2005. Visto ora, quattro anni dopo, finalmente si capisce lo slogan…

20 Commenti a “Record d’incassi! Il filmino di Marrazzo più visto del Barbarossa!”

  1. è vero che moretti vuole il film al festival di Caen col titolo “un trans chiamato desiderio” ?
    e se non fosse saltata fuori tutta la storia, nel caso di un’improbabile vittoria del pd alla prossime elezioni, non è che ci saremmo trovati con natali al governo come ministro delle pari opportunità (con franceschini che avrebbe dichiarato “anche perchè trans”)?

    da king Mob   - Martedì, 27 Ottobre 2009 alle 12:05

  2. Questi fatti incresciosi che gettano discredito su un partito ed in definitiva sulla politica tutta, non dovrebbero accadere più. Non è un essere giustizialisti o altro, è che ovunque…anche per aver omesso di versare i contributi ad una colf o per aver pagato un pranzo privato con la carta di credito dell’amministrazione un esponente politico si dimette…qui ogni volta ci vuole la “binda”! Perchè aspettare novembre per dimettersi? Per dar modo al PD di sistemare le cose in vista delle prossime elezioni? Ma perchè non viene il dubbio che con un gesto del genere (dimissioni immediate) forse si salverebbe la faccia ed anche il risultato..mentre aspettando probabilmente si andrebbe a perdere la regione Lazio?

    da mietta   - Martedì, 27 Ottobre 2009 alle 12:12

  3. @ mietta
    il fatto è che questa non è che un’ulteriore prova che i politici italiani sia che siano di pseudo destra che di pseudo sinistra sono, prima di tutto, ben attaccati alle lore poltrone e a mollarle non ci pensano assolutamente
    si aspetta un mese perchè probabilmente hanno bisogno di un mese per trovare a marrazzo un’altra sistemazione
    sono curioso di vedere quale
    certo che gradirei sentire le dichiarazioni di almeno un politico di sinistra, ammesso che non si siano completamente estinti, sul fatto che un loro (nostro) rappresentante arrivi a spendere € 5000 per una prestazione sessuale

    da king Mob   - Martedì, 27 Ottobre 2009 alle 13:04

  4. king Mob
    La parola decenza è ormai desueta! Anche io gradirei come tanti sapere qual’è l’intimo pensiero del partito su questa faccenda assai disgustosa…ma mi piacerebbe sapere anche il perchè un Bassolino ancora di aggiri nei paraggi di…paura di perdere voti? Ma quanti ne hanno persi sinora a causa di questi soggetti che certo non danno un’aura di moralità al partito? Un PD che, se continua su questa strada, non potrà ergersi a giudice di altrui porcate e vite dossolute….anzi, verrà sbeffeggiato.

    da mietta   - Martedì, 27 Ottobre 2009 alle 13:23

  5. Finalmente un bel film. Potere, ricatti, sbirri corrotti e sopratutto sesso e trans. In confronto i precedenti “Laziogate” e “Quer pasticciaccio brutto alla sanità della regione lazio” con Francesco Storace sono robetta da tv di provincia.

    da Proteustien   - Martedì, 27 Ottobre 2009 alle 13:29

  6. scoop dell’ultima ora!
    intercettato il berluska che, davanti allo specchio, prova una conversazione con un collega:
    - …ehm sì! devo dire che mi hai sorpreso con questo giro di boa, cribbio! eh sì, complimentoni… proprio un bel successo ti sei incassato, mio caro… ma ora dimmi: perché mai quel fessacchiotto di marrazzo fa la cazzata di dimettersi?! già non avevo digerito la sospensione, ma le dimissioni son proprio ‘na buffonata, non trovi anche tu? … ma non eravamo daccordo a che sto pirla rimanesse lì a pigliar pietre da destra e da sinistra? perché sospendere la lapidazione catto-moralistica sul più bello? no, dico io: a me che cazzo mi frega se sto coglionazzo si fa prendere dalla depressione e vuole dimettersi! manco per idea, dice berlusconi, diglielo pure che deve pedalare! ecco… ecco, sì: quanto a te, vedi… se ti va ancora di veleggiare su e giù per la sardegna, sì… ecco… guarda di rimetterlo subito al suo posto… magari trovagliene un altro… chessò: firenze, gallipoli… anche il parlamento europeo andrebbe bene. sempre previo perdono, s’intende… dove vuoi tu… che cazzo vuoi che mi freghi a me dove piazzare sto piccirillo, basta che rimedi quanto prima perché altrimenti, occhio: bersani salta domattina, chiaro il concetto?
    e che cazzo!-

    da fansss   - Martedì, 27 Ottobre 2009 alle 15:22

  7. Intanto confermata sentenza di condanna di Mills… Attendiamo trepidanti dichiarazioni di Gasparri…

    da Mauro Pigozzi   - Martedì, 27 Ottobre 2009 alle 16:06

  8. E’ un comblotto! Povero papiii, sempre perseguitato lui!

    da mietta   - Martedì, 27 Ottobre 2009 alle 16:19

  9. Berlusconi = Corruttore
    (d’ora in avanti si può scriverlo senza incorrere in reato di diffamazione; sarà un po’ lungo tutte le volte associare l’essere “bis losco” del nostro presidente all’essere un “corruttore” accertato in sede giudiziaria, ma ne vale la pena; fosse solo per fissarlo bene nella zucca degli italiani lobotomizzati!)

    da angela   - Martedì, 27 Ottobre 2009 alle 16:27

  10. Peccato che Berlusconi sia venuto a conoscenza del reato non nell’esercizio o a causa delle sue funzioni di pubblico ufficiale ma (strano ma vero;-) nell’esercizio delle sue funzioni di proprietario del più importante gruppo editoriale, altrimenti avremmo una bella violazione dell’art. 361 c.p. (Omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale) ..

    da Francesca   - Martedì, 27 Ottobre 2009 alle 18:05

  11. il governo di TRANSizione di Esterino Montino
    è durato tre giorni.

    da Zoran Menez   - Martedì, 27 Ottobre 2009 alle 21:15

  12. certo Marrazzo ha fatto una cazzata più grande del film Barbarossa.
    Cioè ha accettato il ricatto.

    Però suvvia la gente si indigna per lo scandalo Marrazzo e
    non gira voce del vero scandalo: il comportamento dei 4 carabinieri.
    Questo è vergognoso

    da paolo trezzi   - Mercoledì, 28 Ottobre 2009 alle 01:03

  13. …Però suvvia la gente si indigna per lo scandalo Marrazzo e
    non gira voce del vero scandalo: il comportamento dei 4 carabinieri…..
    …e quello del presdelcons?

    da mietta   - Mercoledì, 28 Ottobre 2009 alle 09:29

  14. Sono arrivato alla conclusione di sospettare sul caso Marrazzo l’esistenza di un malvagia regia.
    1) Non credo che il vizietto di cui è vittima Marrazzo, si sia manifestato di recente. Qualcuno sapeva, quindi, ed ha operato di conseguenza.
    2) Carabinieri senza scrupoli irrompono sul luogo dello squallido piacere al momento opportuno per inscenare con la forza della legge i presupposti di un ricatto. Presumo che Marrazzo sia stato pedinato più di una volta al fine di cogliere appunto l’attimo favorevole.
    3) La vergogna, sentimento squisitamente umano, ha indotto Marrazzo alla repentina negazione degli avvenimenti contestati.
    4) Una pausa di riflessione ha rimesso le cose a posto: pentimento, confessione e, giustamente, dimissioni.
    Conclusioni: la sete del potere non conosce ostacoli, non si commuove e soprattutto è sempre violenta.

    da Vittorio Grondona   - Mercoledì, 28 Ottobre 2009 alle 11:15

  15. Vittorio Grondona

    Condivido il sospetto! Mi fa rabbia Marrazzo non solo per un comportamento che ha messo in cattiva luce la sua parte politica etc. ma soprattutto perchè non ha saputo ribellarsi ad un doppio ricatto….quello dei 4 tangheri e quello ben più grave del presdelcons! Ma chi ci crede alla bontà di costui che, mosso a compassione ha telefonato al reprobo per dargli una mano? E lì Marrazzo doveva capire ed andare subito a denunciare il fatto a chi di dovere…tanto il male era fatto, ma meglio uscirne a testa alta.
    Chissà veramente da quanto tempo lo seguivano e quanti dossier o filmati di altri ha quel laido essere nei suoi archivi in attesa di darli mano ai suoi giornalisti killer!

    da mietta   - Mercoledì, 28 Ottobre 2009 alle 13:42

  16. Io sono sempre del parere che uno può trombarsi chi vuole.
    Basta che poi non sfili al family day o dica che i pacs non sono “morali”.

    Certo Marazzo ha sbagliato a non denunciare il fatto ma non me la sento di lapidarlo perchè fa sesso un po’ frou frou…
    se avesse sporto denuncia avrebbe scelto la via per dire:
    - in certi ambiti la vita è mia e non ho procurato al mio compare di pomeriggi una carica e/o un posto statale
    - ho fatto il mio dovere
    e avrebbe messo qualcun’altro, che invece si è comportato in modo diverso, in una situazione un po’ critica.

    Il vero problema è che i 4 carabinieri (che per la cronaca trafficavano anche in droga) non fanno notizia.

    se avessi 20 anni in meno partirei per

    …….

    Ciao!
    alba

    da alba   - Mercoledì, 28 Ottobre 2009 alle 18:28

  17. In tutti i casi è difficile confessare subito la propria debolezza. Si tenta sempre di coprirla fino all’estremo. Il fatto grave è che in questa occasione un uomo politico di grandi responsabilità abbia ceduto ad un ricatto senza denunciarlo. D’altronde, anche il Cavaliere non ha denunciato il tentativo di vendita del video nonostante ne fosse venuto a conoscenza tramite la figlia. Ha preferito avvertire l’interessato lasciando a lui la scelta, se comprarlo o denunciare il ricatto. Chissà se anche la legge consideri questa “delicatezza” di un Presidente del Consiglio un’opera buona… Le dimissioni di Marrazzo erano comunque necessarie. I gusti sessuali personali, anche se giudicati sgradevoli nella normalità generale, non dovrebbero essere criticati per nessun motivo. Lo sottolinea anche un adagio di origine medievale: “De gustibus non est disputandum” (sui gusti non si discute). Per quanto riguarda i fatti etici del Cavaliere è meglio stendere un pietoso velo. I suoi cortigiani pur di difenderlo sarebbero disposti a dichiarare una guerra. Senza di lui sarebbero tutti allo sbando politico. Salterebbero disperati da una parte e dall’altra come cavalli imbizzarriti… Ad Alba consiglierei di restare in Italia: c’è ancora molto da ridere con l’aiuto di a.r.

    da Vittorio Grondona   - Mercoledì, 28 Ottobre 2009 alle 19:13

  18. A parte che il “consiglio” di Berlusconi, cioè quello di ricomprare il video, nell’epoca dell’assoluta riproducibilità di qualunque materiale audiovisivo, è demenziale, l’ errore di Marrazzo è stato nel non avere denunciato subito, permettendo ai 4 carabinieri delinquenti di continuare a delinquere e a ricattare e rapinare lui ed altri. Se l’avesse fatto, avrebbe contribuito a smascherare una banda di carabinieri ricattatori, si sarebbe ritagliato il ruolo di uno con le palle che ha fatto sgominare una banda di carabinieri felloni dediti all’estorsione e comunque, si fosse anche poi dimesso, ne sarebbe uscito a testa alta e con l’aureola. Io, per esempio, l’avrei senz’altro appoggiato. Non l’ ha fatto, invece, e allora è giusto che si sia dimesso. Doveva fare come David Letterman, che andò in tv e disse: “c’è qualcuno in possesso di foto che ritraggono me con qualcuno che non è mia moglie. Mi chiedono soldi. Sappiano che non glieli darò″. E tutto il ricatto crollò. Così si fa! E’ giusto che Marrazzo si sia dimesso, non perché è andato con trans, ma perché non ha avuto le palle per smascherare il ricatto, neppure quando il video è arrivato a Berlusconi che lo teneva per le palle con questa cosa.

    da gab   - Mercoledì, 28 Ottobre 2009 alle 23:57

  19. Bravo Gab, anche Berlusconi lo teneva per le palle….”fai quel che ti dico altrimenti, ricorda, che i filmini so dove trovarli e come farli uscire”. Mi dispiace per Marrazzo ma si è comportato proprio da pollo….sperava di metterci una pietra tombale sopra, ed invece è venuto tutto a galla e ne è uscito con le ossa rotte. Peccato…aveva fatto qualcosa di buono in Regione ed ora chissà chi lo sostituirà!

    da mietta   - Giovedì, 29 Ottobre 2009 alle 11:04

  20. Tutta questa vicenda ha un piccolo lato positivo: ho ricordato con grande piacere e un po’ di nostalgia Giò Marrazzo. E ho fatto tutto a memoria, perché nella grande rete non è rimasto impigliato neanche un pezzetto delle sue grandi inchieste.
    Il grosso lato negativo è che se ne è parlato fin troppo.

    da eleonora   - Giovedì, 29 Ottobre 2009 alle 11:40

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