Cari i miei 25 lettori (e con questo abbiamo già stracciato L’Altro), l’affare s’ingrossa. Dopo "indecente", "indegno" e "un po’ incivile" (complimenti di Rina Gagliardi, leggi qui), ecco che ora il vostro povero Robecchi è anche capace di "insolita volgarità" e "livore puro" (parole e musica di Alfonso Gianni in una lettera al Manifesto di oggi, vedi immagine). E tutto questo ambaradan per il famoso (mio malgrado, devo ammettere) articolo di domenica scorsa sul SansonettiGonfiabile (leggilo qui). Grazie, grazie, amici, troppo onore, non dovevate… Ora, la lettera di Alfonso Gianni è qui, leggetevela e fatevi due risate. Quel che preme dire è che io faccio questo mestiere (la satira) da una ventina e passa di anni (Cuore, Piovono Pietre e altro…) e mai, dico mai, avevo avuto a un pezzo di satira simili spropositate reazioni. Cosa succede, compagni, ho toccato un nervo scoperto? Peché non vi date una calmata? Per una volta la tentazione è forte: parlare di politica. Ieri per attaccare un autore satirico e un pezzettino di critica a Sansonetti, Rina Gagliardi ha tirato in ballo Walter Benjamin e il neo-revisionismo (me’ cojoni!). Oggi Alfonso Gianni tira in ballo "l’imbarbarimento della politica" (che nel caso, oggi, in Italia, sarei io!). Ma la cosa che veramente offende è un’altra: sia la Gagliardi che Gianni la prendono alla larga, ma alla fine si domandano la stessa cosa: chi è il mandante? Perché lo fanno? Perché attaccano Sansonetti? Quali oscuri motivi avranno? Cosa c’è dietro? Non so proprio come spiegarglielo, non so proprio come dirglielo: dietro non c’è niente. C’è un giornalista indipendente che si alza alla mattina, scrive un pezzo con quello che pensa, lo manda al suo giornale indipendente, che glielo pubblica rispettando il suo pensiero. E l’unica domanda a cui né Gagliardi, né Gianni, né tantomeno Sansonetti hanno risposto è una sola, semplice e diretta. Provo a fargliela, ma non credo risponderanno: In un paese dove il presidente del Consiglio non accetta un confronto democratico se non da lui controllato, querela le domande e denuncia in sede civile i giornalisti (anzi, le giornaliste), in cui nessuno gli può fare una vera domanda, Sansonetti ne ha avuto per due (due!) volte l’occasione, e in entrambe le occasioni ha fatto la figura del complice, del giornalista gentile, del tappetino. Perché Vespa quando c’è Berlusconi chiama Sansonetti? Ecco, è una domanda da semplice spettatore. Rispondete, prego. Se invece volete processare quel vile Robecchi, "indecente", "indegno", "un po’ incivile", "insolita volgarità" e "livore puro", per decidere quanti anni di risaia deve farsi per espiare, va bene, ditemi il giorno e l’ora e vengo volentieri. Basta che la facciamo finita, perché Sansonetti, gonfiabile o meno, non è un argomento così interessante!
PS) A Valentino Parlato, che mi ha difeso meglio di quanto so fare io con un centesimo delle parole che ho usato io, un abbraccio e un grazie di cuore.
Per leggere la lettera di Alfonso Gianni e la nriosposta di Valentino Parlato clicca sull’immagine (è un pdf)
Gio
24
Set 09


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Ma Sansonetti in persona (gonfiabile o meno) non ha nulla da dire? Non parla, stavolta? Non scrive? Pensa di chiamare qualcun altro - la zia, un suo “cuggino” - per farsi difendere da chi gli ha fatto la bua?
Che tristezza sto clubbino di vecchi rifondaroli, che finale triste e solitario.
da silvia - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 10:20
Scusa Alessandro, in tutto ’sto casino non ho capito una cosa: ma chi cazzo è questo Sansonetti?
da umberto - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 10:33
>
ROTFL!
ma sono fantastici! il livello della stampa di oggi ha raggiunto livelli da intossicazione fungina, menomale che i giornali ormai non li legge piu’ nessuno, specialmente i giovani - ne resterebbero traumatizzati…
PS: Robbe’ ma perche’ no lo dici chiaramente che sei un agente del Mossad? cosi’ almeno si danno una calmata…
da zioFa - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 10:38
e poi uno si chiede perchè rifondazione è praticamente sparita.
che dire? peggio per loro.
saluti
ps: a me il pezzo sul sansonetti gonfiabile mi ha fatto morire dal ridere.
grande alessandro.
da Giovanni - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 10:46
Gonfiabile e stra-gonfiato… Tutto cià mi sembra surreale. Senso dell’umorismo, zero, senso delle proporzioni, meno di zero. Ciao, manderò le arance in Siberia
da roberta - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 10:53
leggendo l’articolo di Alfonso Gianni (chi ‘azz’e'? ), a proposito di intossicazione fungina, leggo:
“…rovesciare addosso a una persona livore puro. Che lo si faccia sui [sic] web, moderni bar sport temporalmente dilatati all’infinito con l’aggravante della vigliaccheria dell’anonimato e’ un conto…”
con l’aggravante della totale palese ignoranza di cio’ di cui sta parlando (I WEB???? TEMPORALMENTE DILATATI ALL’INFINITO???)
ma vala’, vala’…
da zioFa - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 11:03
E’ la verità che fa male….niente di più! Se siamo ridotti così è colpa dei tanti che, nella sinistra annacquata che ci è rimasta, hanno abdicato al loro compito….Che si aspettano, complimenti da parte di chi si sente ormai abbandonato da tutti? Sansonetti scelga altri liti o si attrezzi a far la parte che gli compete…Che ci va a fare nella fossa dei leoni (salotto di Vespa)…per far solo presenza e dargli il destro di dire..e beh, ma un giornalista di parte avversa c’era ed abbiamo rispettato le regole?
L’atteggiamento molliccio di Sansonetti l’avevo notato anche io in diverse occasioni..Robecchi l’ha messo nero su bianco ed ha fatto bene! Se si è offeso forse ha la coda di paglia?
da mietta - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 11:24
Facci sapere in quale risaia ti mandano che veniamo a darti una mano… ;-D
da Augusto - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 12:05
Uno che manda avanti due ex parlamentari di RC per massacrare Robecchi si chiede se c’è qualcuno dietro al “Vile Attacco”? Ma per favore! Evidentemente nei salotti chic frequentati da Ciuffo Sansonetti, la Gagliardi, Gianni e il loro Gran Visir Bertinotti (quanto c’hanno illuso negli ultimi 15 anni!) e Signora, si devono essere proprio scandalizzati che un plebeaccio si sia permesso una tale sconcezza!
da Mauro Pigozzi - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 13:15
Ok ma da tutto questo chiasso non si riesca ancora a capire dove si possa comprare il San Sonetti Gonfiabile, è più introvabile de Il Fatto in edicola.
p.s. perchè poi ci costringete a dare ragione a Libero quando dice che i più intolleranti alla satira sonop quelli di sinstra ?
p.p.s. Ok sinistra è una parola un po’ grossa.
da Gian carlo - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 13:27
E’ vero…alla sinistra soft satira ed ironia fanno venire l’orticaria!Mai un poco di autocritiica,per carità…e per questo, da 15 anni, ci teniamo il miglior premier che l’Italia abbia mai avuto in 150 anni…booooooom!
da mietta - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 14:03
e vai, Robecchi!!!!!!
da adele - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 14:16
Caro Robecchi,
c’è chi ha originalità e, dunque, idee a getto continuo e chi, invece, non sa più chi sia, né che farà a breve. Tutto qui.
Se è vero che gli antichi credevano - e a ragione- che “In sale omnia” (”nel sale sono tutte le cose”), allora viene spontaneo chiedersi: Quale differenza passa fra chi “ha sale in zucca” e chi è “una statua di sale”?
La risposta è facile: tutto si riduce ad una questione di proporzioni degli ingredienti. Non è forse noto che troppo sale brucia, corrode, impedisce la vita mentre una giusta quantità dà sapore, purifica, toglie persino le infezioni?
Con tutta la mia stima rinnovata.
Angela B.
da angela - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 15:52
Vedi, caro Robecchi,
se io fossi il premier ti riserverei senz’altro l’incarico per ricoprire un ruolo istituzionale (magari tipo Presidente della Camera o Ministro delle Comunicazioni). Avremmo così bisogno in questo triste, decadente e corrotto paese di persone acute, coraggiose, giovani e brillanti. Un applauso
da Marco - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 16:20
Incomprensibili queste critiche al miglior giornalista degli ultimi 150 anni
consiglio a Sansonetti di sgonfiarsi, a tutti gli altri di darsi una bella calmata.
Grande Robecchi!!!
da Fabrizio - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 17:10
Robecchi sei PAZZESCO!!!
Dirigo un prestigioso quotidiano, ti piacerebbe collaborarci?
Piero Sansonetti
da massimo - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 17:28
Non conoscevo Gianni Alfonso e pertanto mi sono informato sul suo conto prima di formarmi un giudizio su quello che ha scritto. Non c’è dubbio, un uomo di un passato sicuramente di sinistra, almeno sulla carta. Ebbene meraviglia delle meraviglie mi sono definitivamente convinto che a sinistra, appunto, la satira non è per niente accettata. Io che sono nato di sinistra quando ancora c’era la guerra, quindi praticamente da sempre rimasto all’opposizione, mi ero abituato alla satira contro il potere in carica, per lo più democristiano e poi socialista craxiano. Sì, proprio quello che ha confezionato il papi attuale… E mi faceva ridere… Poi saltò fuori D’Alema Presidente del Consiglio con la sua penosa querela a Forattini (opportunamente ritirata previo umilianti scuse dopo poco tempo), che mi fece storcere il naso. Ora si manifesta questa brutta elevata di scudi in difesa di Sansonetti contro la satira di a.r., solo perché ha messo in maggiore evidenza lo strano comportamento soft degli ultimi tempi del giornalista direttore dell’ Altro. Davvero tutto questo è sconcertante. Io, a conclusione, consiglierei a Sansonetti di prenderla doverosamente in ridere e nel contempo di farsi un esame di coscienza riguardandosi i suoi interventi in TV; ai suoi difensori di smetterla di parlare di nulla; a noi tutti, infine, di ascoltare il consiglio di Parlato: abbracciamoci da soli, grati immensamente a coloro che ancora riescono ad aprirci gli occhi facendoci ridere.
da Vittorio Grondona - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 17:44
Ma il Sansonetti gonfiabile è il figlio non riconosciuto del Cossiga di gommapiuma?
E chi capisce questa, è bravo
da francesco massaccesi - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 18:37
Quanta spocchia! Grazie Robecchi per averci fatto sorridere!
La copia di domenica sta facendo il giro e si sta consumando. Domenica prossima venderete più copie.
da antonia - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 18:42
per francesco massaccesi.
nell’era di internet gli indovinelli hanno vita breve. Festa di Cuore a Montecchio anno 1991, l’ingresso della festa è presidiato da un pupazzo in gomma piuma di Cossiga. Ho “indovinato”?
da Carlo - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 19:11
Non sempre mi entusiasma Valentino Parlato, ma stavolta ha risposto “alla Pintor”.
Bravo!
da Carlo - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 19:12
Preso in pieno, Carlo, e aggiungo che, dopo apposito invio di mille lire per partecipare, venne estratto a sorte un fortunato lettore che prese in adozione il gommoso borbottone..
da francesco massaccesi - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 20:05
Non ho parole, veramente non ho nemmeno il “Sansonetti Gonfiabile”. Sono ferroviere ed ultimamente ho problemi con la clientela/utenza. Scrivo a “Il Manifesto” per averne un cartone o me lo mandi tu? Mi serve la confezione da 100.000 pezzi. In ferrovia i reclami sono in aumento.
A domenica prossima, … ti prego fammi cadere acora dalla sedia, a furia di ridere!
da Giuseppe - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 20:43
Forza Robecchi, usa un sansonetti-gonfiabile per difenderti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
da Marco - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 21:14
Anche a me il SansonettiGonfiabile farebbe comodo, potrei gonfiarlo in ufficio e lasciarlo parlare con i miei colleghi potendo continuare a lavorare senza essere disturbato dalle loro solite coglionate filogovernative. Tuttavia mi sentirei in colpa perchè un effetto collaterale indesiderato del SansonettiGonfiabile è che al termine della conversazione li fa sentire intelligenti. Invece mi farebbe assai più contento un RobecchiGonfiabile che al termine della conversazione li faccia sentire dei perfetti imbecilli! Voglio un RobecchiGonfiabile!!
da Carlo - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 21:41
per Francesco Massaccesi.
quella delle mille lire non l’avrei trovata da nessuna parte, soltanto qualcuno che c’era poteva sapere. Che spasso doveva essere la festa di Cuore a Montecchio!
da Carlo - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 21:47
La figura da utile idiota di Sansonetti (per me SEMPRE insopportabile) l’abbiamo vista tutti (su blob), e il nervosismo della redazione dell’Altro è frutto di questa evidenza. Viva la capacità di prendersi per il culo e ridere di sè, che sennò saremmo tutti dei Gasparri. Viva le cazzate di robecchi.
da gabriele - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 22:44
Ragazzi non ce la faccio più.
Pensavo che il terzo SansonettoGonfiabile fosse utile, invece è una sola senza pari. Ieri per farlo stare muto ho dovuto sgonfiarlo. Ma, sorpresa delle sorprese, si è rigonfiato da solo nella notte ed è diventato più tronfio che mai. E’ una macchinetta: si fa le domande e si dà le risposte da solo, meglio di Marzullo.
Ho mia moglie prossima all’esaurimento nervoso; i miei bambini all’inizio ci hanno giocato un po’ perchè gli facevano le domande sceme, del tipo: “che ti ha portato Babbo Natale?”, e lui rispondeva a casaccio, dando poi la colpa a Robecchi; ma quando hanno capito che non c’era l’interruttore per spegnerlo hanno cominciato ad urlare, minacciandomi di chiamare il telefono azzurro, se non l’avessi fatto tacere. Stessa cosa i vicini che infastiditi dalle troppe domande hanno chiamato i vigili del fuoco. Alla fine ho dovuto bucarlo con una spillo più volte in modo da bloccare la riproduzione.
Ora sono terrorizzato, perchè devo andare a letto e noto che cerca di gonfiarsi nuovamente, malgrado le perdite d’aria dovute alle spillettate.
Ti implora Robecchi: vieni a riprendere il SansonettiGonfiabile perchè io l’ho comprato con la tua televendita, non è giusto che questa condanna sia toccata proprio a me., Se non vieni ti querelo come ha fatto il Berlusca con l’Unità e poi so’ c…i tua, ti chiederò la stessa cifra chiesta alle giornalisti e ti faccio chiudere la rubrica.
da mauspezz - Venerdì, 25 Settembre 2009 alle 00:10
Chi non sa ridere di se stesso è malato dentro…
da Maurizio - Venerdì, 25 Settembre 2009 alle 10:42
Cari nobel, se non mi sbaglio Sansonetti è un giornalista e non un leader della sinistra (quella è una vostra proiezione). Per caso deve chiedere il permesso al comitato di salute pubblica per andare in tv?
da amis - Venerdì, 25 Settembre 2009 alle 13:37
Per Amis, certo che no, nessun permesso da nessuno. Sansonetti può andare in tivù quando vuole e infatti ci va. Le figure che fa andandoci, poi, sono cazzi suoi. Se uno vuole sostenere che oggi la libertà di stampa è minacciata da Rcs, Repubblica e Mediaset mettendo le tre cose sullo stesso piano (come se Rcs e Repubblica fossero anche loro di proprietà di un presidente del consiglio, come se giornali che raggiungono 2 milioni di persone e tv che ne raggiungono 40 milioni fossero la stessa cosa), lo dica pure, è un diritto anche affrontare il ridicolo a mani nude. Però c’è una cosa che amis non consdidera e che è questa: alla fine della fiera, quando al signor Vespa verrà ricordato che ha fatto una tivù di regime, schierata con Berlusconi e al suo servizio, lui dirà, eh no! Avevamo anche ospiti di sinistra, anzi della sinistra radicale, come Sansonetti. Ecco che si inceppa il meccanismo. Sansonetti ha tutto il diritto di accettare l’invito di Vespa e io ho tutto il diritto di dire not in my name. Faccio notare che tanto Gagliardi che Gianni nei loro pezzi si dicono "contrari" o "perplessi" sulla scelta di Sansonetti di andare da Vespa a fare la foglia di fico. Ma sono cazzi loro. Alla fine credo che le cose siano più semplici e si spieghino con l’ego di una persona, anche se c’è chi vorrebbe spiegarle politicamente. Quanto alla politica poi, è meglio lasciar perdere. Quando Alfonso Gianni dice che il web è un immenso bar sport di anonimi che insultano, racconta tutta la sua inadeguatezza ai tempi. A parte il fatto che qui è tutto firmato con nome e cognome, qualcuno del suo partito dovrebbe spiegargli che Obama con il web ci ha vinto le elezioni, e che invece chi apre un giornaletto da mille copie ogni sei mesi come fanno dalle loro parti, le elezioni le perde e sparisce. Pfui!
da a.r. - Venerdì, 25 Settembre 2009 alle 14:07
Questo è il succo del discorso…mi associo, avevo provato a dirlo anche io ma Robecchi indubbiamente è più bravo di me!Ed anche io dico..not in my name!
“…quando al signor Vespa verrà ricordato che ha fatto una tivù di regime, schierata con Berlusconi e al suo servizio, lui dirà, eh no! Avevamo anche ospiti di sinistra, anzi della sinistra radicale, come Sansonetti. Ecco che si inceppa il meccanismo. Sansonetti ha tutto il diritto di accettare l’invito di Vespa e io ho tutto il diritto di dire not in my name.”
da mietta - Venerdì, 25 Settembre 2009 alle 14:32
Insomma, il “problema” sarebbe questo: quando Vespa sarà spedito a Norimberga, durante il processo potrà avvalersi dell’attenuante Sansonetti. Un po’ involuta come spiegazione, ma tant’è. Che poi Sansonetti vada in tv “not in your name” mi sembra un’evidenza; ci va in “his name” essendo un giornalista e non un eletto dal popolo (mi sa che c’è un grosso equivoco sul concetto di rappresentanza).
E non mi dire “sono cazzi suoi”; la cacofonia generata dalla sua partecipazione dimostra l’esatto contrario: non sono affatto cazzi suoi, ma dei vari comitati e comitatini di salute pubblica che occhieggiano sul web e distribuiscono salvacondotti televisivi.
Saluti
da amis - Venerdì, 25 Settembre 2009 alle 15:28
serve ricordare che Alfonso Gianni è il ghost writer di Bertinotti, ovvero dell’uomo che mise Sansonetti alla guida di Liberazione portandola sull’orlo del fallimento?
da giovanni - Venerdì, 25 Settembre 2009 alle 15:30
Sì!… Un giornalista che dirige un giornale di sinistra, quando va in TV deve parlare con il linguaggio di sinistra. Se non lo volesse fare avrebbe il dovere di spiegarne prima i motivi ai suoi lettori ed agli elettori di sinistra che attingono fiduciosi notizie dal suo giornale. Sansonetti ha una scusante che secondo me va ricercata nel fatto che se in Tv facesse le domande furbe, e vi assicuro che ne sarebbe capace, le sue apparizioni come ospite si ridurrebbero a zero. Questa è la libertaà di espressione che ci offre oggi il governo di destra. Mi viene in mente una frase di rassegnazione sentita stanotte nel bellissimo documentario Piombo Fuso (Doc 3): questa è la nostra vita, cosa ci possiamo fare?… Noi invece non dobbiamo rassegnarci. Dobbiamo fare in modo che giornalisti come Sansonetti e come tanti altri, oggi esclusi perché faticano a sottomettersi, possano ronquistare lo spazio necessario per potere alzare la voce contro le menzogne dei capi. Alla Feltri e alla Belpietro per capirci, e, politicamente, alla Bocchino e alla Gasparri per capirci meglio, gente questa abituata a spargere veleno sugli avversari, spesso senza avere il supporto delle prove di quello che dicono. Ma è l’effetto mediatico che conta. Oggi la sinistra ha paura di digrignare i denti, questa è la verità…
L’ironico “Sansonetti gonfiabile” casca a fagiuolo per dare la sveglia…
da Vittorio Grondona - Venerdì, 25 Settembre 2009 alle 15:40
ancora a amis (e poi la pianto lì)
1)la spiegazione sarà involuta, ma è quella a cui si è sempre appigliato Bruno Vespa: ricordi quando vantava le decine e decine di presenze di Bertinotti al suo programma? Già fatto, già visto, cosa c’è di involuto? Vespa non avrà mai una Norimberga, ma un contratto in scadenza sì. Sono 1.187.000 euro all’anno che paghi anche tu.
2)Sarebbe una nostra proiezione trattare Sansonetti come un leader e non come un giornalista? Strano: è stato difeso dai piani alti del suo (ex?)partito… Come difesa a testuggine sembra che io abbia parlato del papa… macché, era solo Sansonetti. Quanto a Samnsonetti eletto dal popolo, tranquillo, questo rischio non lo corriamo, almeno a vedere gli ultimi exploit nelle urne di rifonda, s&l, ecc. ecc.
3) nessun dubbio che ci vada in his name, da Vespa. L’ego in dosi massicce è una brutta cosa. Valutiamo dunque serenamente se ha fatto fare una bella figura al suo giornale (che per un direttore dovrebbe essere il primo dovere)… A me risulta che molti (forse tutti visto che erano decine) i lettori de L’Altro si sono lamentati di quelle apparizioni da Vespa, dove Sansonetti sembrava uno stuoino di Berlusconi
4) perbacco, la cacofonia generata dalla sua partecipazione! Già, centrato in pieno: non si parla della truffa Berlusconi, della truffa Vespa, si parla di Sansonetti. Come volevasi dimostrare: in his name per lui è missione compiuta. Quanto ai meriti del giornalista Sansonetti quali sono: l’agonia della vecchia Unità? O l’agonia di Liberazione? O l’agonia… (riempite i puntini).
5 e last) ma rispondere nel merito, no? Io capisco che uno difenda Sansonetti, è anche una nobile missione, mi va bene, lo trovo giusto. Ma nel merito vogliamo dire qualcosa? Sei d’accordo che Rcs, Repubblica e Mediaset sono la stessa cosa, hanno lo stesso peso e le stesse responsabilità nel degrado della libertà di stampa in Italia? Posso dire che è una solenne puttanata o mi rendo colpevole del reato di leso-Sansonetti? Ma se si lede così bene da solo!
da a.r. - Venerdì, 25 Settembre 2009 alle 15:48
Ma benedetto Amis, Sansonetti faccia quel cazzo che gli pare; noi però si potrà commentare le sue apparizioni in tivù (come quelle di chiunque altro), sì o no? Mi pare che qui il comitato di salute pubblica lo incarni tu…
Quanto al paragone con Bertinotti, mi pare francamente ingeneroso per quest’ultimo: Bertinotti (discutibile fin che si vuole per certi suoi vezzi esteriori) i suoi contenuti in tv li portava eccome e riusciva ad esprimerli in modo efficace, su Sansonetti stenderei invece il classico pietoso velo…
da massimo - Venerdì, 25 Settembre 2009 alle 16:04
Vittorio, un giornalista (anche se di sinistra) quando va in tv, parla con il linguaggio CHE PREFERISCE. In sostanza un giornalista NON DEVE SPIEGARE NULLA a nessun elettore, semmai ai suoi lettori, ma non mi pare che qui ci siano abbonati all’ALTRO, (giornale che qui viene deriso per lo scarso seguito in edicola, che poi detto da lettori del manifesto diventa un esempio di autosatira involontaria)
Maddai a.r, quale “leso Sansonetti”: accantoniamo il metadiscorso (uno va dove vuole e viene criticato da chi vuole). Se poi Gagliardi e Gianni si sono sentiti in dovere di difenderlo saranno fatti loro.
Perché si parla del “giornalista traditore” invece che di Vespa dovresti chiederlo a chi da giorni parla e scrive di questo.
Ovviamente Rcs, Repubblica-Espresso e Mondadori non sono la stessa cosa. Ma anche se qualcuno lo sostiene non mi pare una cosa grave.
saluti
da amis - Venerdì, 25 Settembre 2009 alle 16:12
Amis,
Sansonetti non è stato eletto dal popolo, significa per questo che non è “rappresentativo”? In quanto ex direttore de l’Unità ed ex direttore di Liberazione e componente di vertice di una della frazioni in cui si è scomposta la sinistra ex rifondazione, il suo agire pubblico non può essere considerato unicamente sotto il profilo individuale o alla stregua di un qualsiasi anonimo soggetto privato. Il suo agire pubblico è invece, per la sua storia personale e per il suo ruolo attuale, l’agire di parte di un personaggio pubblico, per quanto in fragoroso calo di seguiti. Che gli si facciano le pulci, con l’arma della satira o con la critica tout court, sta nel gioco della parti cui egli partecipa da personaggio di vertice. Non si tratta di comitati di salute pubblica, ma di criticare chi appartiene al tuo campo politico e commette grossi errori di strategia ma anche, ahimé, di sostanza se è vero che accomuna Repubblica (non esente da responsabilità di altro tipo) e Mediaset nello stesso pozzo che sta trascinando l’Italia nel generale imbarbarimento.
da Carlo - Venerdì, 25 Settembre 2009 alle 17:16
“Cessi. Cessi la banda! Cessi!”
Totò
da angela - Venerdì, 25 Settembre 2009 alle 19:05
#
e poi uno si chiede perchè rifondazione è praticamente sparita.
che dire? peggio per loro.
saluti
ps: a me il pezzo sul sansonetti gonfiabile mi ha fatto morire dal ridere.
grande alessandro.
da Giovanni - Giovedì, 24 Settembre 2009 alle 10:46
=========================
guarda che Sansonetti è di Sinistra e Libertà, R:C: l’ha mandato via da Liberazione perchè disse che la vittoria di Luxuria all’isola dei famosi era una vittoria politica!
da Lalla - Venerdì, 25 Settembre 2009 alle 19:12
Amis,
Carlo Le ha risposto per me.
Vorrei però fare una piccola osservazione moderata al Suo tono maiuscolo: davvero pensa che un elettore che voglia informarsi politicamente e per farlo abbia scelto un giornale del partito del cuore, non dovrebbe “arrabbiarsi” qualora sentisse dalla TV e dalla radio il direttore del giornale scelto parlargli contro? Per quanto riguarda il linguaggio, certo, può parlare anche in dialetto, così farebbe contenta anche la verdognola Lega Nord… Per quanto riguarda Bertinotti, sono d’accordo con Massimo.
da Vittorio Grondona - Venerdì, 25 Settembre 2009 alle 20:21
Ma i signori che si indignano per il sansonetti gonfiabile, hanno mai fatto un giro su usenet per vedere cosa pensano di sansonetti gli utenti chiamiamoli di centro sinistra?
Sansonetti gonfiabile diventa in confronto un elogio sperticato.
da Donato - Venerdì, 25 Settembre 2009 alle 20:42
Massimo dice che su Sansonetti bisognerebbe stendere un VELO pietoso. Poi Lalla ci ricorda l’entusiasmo di Sansonetti per la vittoria (!) di Luxuria.
Forse il VELO pietoso non è sufficiente, un burka integrale impietoso andrebbe meglio!
Si scherza, Piero, si scherza, ché lo sappiamo che ci stai leggendo!
da Carlo - Venerdì, 25 Settembre 2009 alle 21:14
Per Alessandro Robecchi,
ti informo che contando i partecipanti a questo ed agli altri forum sull’argomento è stata superata la quota dei 25 lettori da te ipotizzata. Ringrazia Sansonetti! Quello gonfiabile ovviamente.
da Carlo - Venerdì, 25 Settembre 2009 alle 21:24
Gentile Vittorio, Lei ha il diritto di arrabbiarsi quanto desidera, figuriamoci. Credo però che ci sia un equivoco di fondo, lo stesso che l’ha portata a dire che Sansonetti deve “spiegare i motivi” della sua comparsata tv. L’equivoco, riemerge quando parla dell’altro, definendolo il giornale DEL tuo partito del cuore (che immagino sia sinistra e libertà). Ecco, l’Altro non è il giornale “DI” sinistra e libertà. E meno male. Ma perché la sinistra deve sempre avere questo “riflesso proprietario”?
da amis - Sabato, 26 Settembre 2009 alle 12:38
Gentile amis,
le mie considerazioni sono di carattere generale. Sansonetti è uno, ma ce ne sono mille altri… Ma intendiamoci, lungi da me parlarne con disprezzo… Gli ultimi avvenimenti che lo hanno interessato hanno portato su di lui l’attenzione critica di molte persone di sinistra. Tutto qui. Spiegare i motivi per un direttore di giornale di tendenza significa dire ai propri lettori e, insisto, agli elettori che leggono il suo giornale per informarsi politicamente: io vado in TV, in radio, ecc., ma di voi me ne frego, sono d’accordo col vostro avversario. Mi scusi la durezza.. Io non mi “arrabbio” proprio per niente. Non ho mai detto che il mio giornale è l’ “Altro”, tanto meno ho inserito politicamente quel quotidiano, che fra l’altro non mi dispiace, in SL. Io socialmente sono classificato fra i poveri che diventeranno sempre più poveri se non si farà presto a togliere dai piedi degli italiani questo governo di becero capitalismo da quattro soldi, che comprende fra l’altro personaggi che hanno rispolverato le tristi leggi razziali. Quindi nulla mi appartiene, sono padrone delle sole mie idee, e se continua così, fra poco non saranno completamente mie neppure quelle. Cuntent amis?
da Vittorio Grondona - Sabato, 26 Settembre 2009 alle 20:12
Di a Sansonetti ed a quegli altri che soffiano
che la tua era una satira comprensibilissima,
ma riservata a persone perspicaci,
loro non ci badino…
un abbraccio, Robecchi
paolo
da paolo trezzi - Martedì, 29 Settembre 2009 alle 00:01