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Voi siete qui – Contrordine, il paese è in ripresa

Per uno sgradevole errore, il rapporto del Censis sullo stato del paese è uscito largamente incompleto. Ecco alcuni aspetti che potrebbero gettare una luce meno pessimistica sulla situazione italiana.

Miracolo. Clamoroso a Vibo Valentia: un paziente è uscito guarito dall’ospedale, camminando sulle sue gambe. Non si ricordano precedenti e dunque l’avvenimento rappresenta un’interessante inversione di tendenza. Né la scienza né il ministero della sanità si spiegano il fenomeno, forse attinente a forze sovrannaturali.
Cultura storica. Grande recupero degli studi storici in tutto il nordest. Oltre al consigliere comunale di Treviso che dice di voler fare come i nazisti, si registrano due sindaci in provincia di Verona che propongono di studiare il modello azteco (asportazione del cuore dell’immigrato con il condannato ancora vivo). Grande interesse sta suscitando in provincia di Belluno il recupero di tradizioni legate alle radici cristiane dell’Europa, come la crocifissione per chi venisse trovato sul territorio comunale senza permesso di soggiorno.
Lotta all’omofobia. Come non detto.
Lotta all’evasione. Grande impennata della lotta all’evasione fiscale. Il comune di Cittadella (Padova) decide di non concedere la cittadinanza a chi abbia un reddito inferiore a 5.061 euro all’anno. Stando alle ultime dichiarazioni dei redditi, Valentino Rossi non potrebbe abitare a Cittadella.
Incidenti sul lavoro. Grazie agli operai della ThyssenKrupp riprende la discussione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. 982 morti nel 2007 hanno dato buon impulso al dibattito. Con un ulteriore piccolo sforzo si potrebbe forse fare qualcosa: l’obiettivo per il 2008 è 1178 morti sul lavoro (più 20 per cento).

Come si vede, il quadro non è poi così deprimente, e si vedono all’orizzonte netti segnali di ripresa che vanno sicuramente ascritti alle lungimiranti politiche sociali del governo di centro-sinistra.

1 commento »

Un Commento a “Voi siete qui – Contrordine, il paese è in ripresa”

  1. Patente a punti, la multa non fa paura. L’effetto è finito, nonostante 35 milioni di penalità. Il ministro Bianchi: le cose non vanno come speravamo… Questo stralcio di notizia è riportata dal Corriere della Sera del 7/12/2007. Molti disagi per la qualità della vita della popolazione e risultati zero… Si parla molto di consistenti recuperi dell’evasione fiscale, ma nessuno conosce quanti quattrini di quei recuperi siano effettivamente entrati nelle casse dello Stato. Sulla sicurezza sul lavoro ne ho sempre sentito parlare, ma agli effetti pratici nessuna legge, ivi compresa la 626, sulla carta garantista al massimo, è praticamente attuabile. La cultura storica del ricco nord est è davvero misteriosa: da sempre, fino a quando a forza di incrementi del debito pubblico per aiutare quella popolazione la situazione locale si è di fatto capovolta, si parlava di quelle parti come di zone disagiate, bisognose di aiuto. Il vero miracolo della sanità sono i ticket. Non hanno nemmeno avuto il coraggio di chiamarli italianamente balzelli. Per non dare nell’occhio sono ricorsi all’inglese: per lo Stato italiano ti puoi curare solo se hai i soldi del biglietto di entrata nelle poche strutture ospedaliere pubbliche che ancora sono rimaste aperte. Per quanto riguarda l’omofobia sarebbe ora che l’ostilità verso l’omosessualità finisca una volta per sempre, cercando nel contempo di non arrivare però all’assurda situazione contraria: no gay? No party! Tutti uguali, quindi, indipendentemente dal gusto sessuale, non violento. Per me il Paese sarà sì in ripresa, ma non si è accorto che sta marciando col freno a mano tirato per la scarsa professionalità degli autisti che lo stanno guidando da circa 15 anni ad occhi bendati e le mani… in tasca.

    da Vittorio Grondona   - venerdì, 14 dicembre 2007 alle 02:27

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